Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Come parlare di immigrati nelle Americhe, dove gli immigrati sono anche i colonizzatori?

Il presidente Obama (figlio di un bird of passage kenyota e di una donna di origini anglo-tedesche, marito di una discendente di schiavi africani), se vuol parlare della questione dell’immigrazione, non può usare la formula semplice di John F. Kennedy, “una nazione di immigrati” e basta. Deve fare una premessa e trovare parole sottili: “Ammenoché tu non sia un Native American, la tua famiglia è venuta da qualche altro posto”. […]

Continua a leggere →

Chi è Dorothy Day, la cattolica americana di cui ha parlato papa Francesco

“I would like to mention four of these Americans: Abraham Lincoln, Martin Luther King, Dorothy Day and Thomas Merton. … Three sons and a daughter of this land, four individuals and four dreams: Lincoln, liberty; Martin Luther King, liberty in plurality and non-exclusion; Dorothy Day, social justice and the rights of persons; and Thomas Merton, the capacity for dialogue and openness to God.” Discorso di papa Francesco al Congresso degli […]

Continua a leggere →

La Corte suprema (cattolica) degli Stati Uniti

Quando erano solo cinque (ora sono sei) L’istituzione degli Stati Uniti dove i cattolici sono più forti? Ma è la Corte suprema, che diamine. Ben sei dei nove giudici sono cattolici: due di discendenza italiana e due di discendenza irlandese, un afro-americano e una donna di origine portoricana. Gli altri tre sono di fede ebraica. Nella corte non c’è più neanche un protestante. L’ondata cattolica che ha travolto la Corte […]

Continua a leggere →

Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo?

Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo? Conflitti sociali, vita politica e scarti temporali nell’America di fine Ottocento. Il titolo di questo mio contributo, Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo?, cita ovviamente il noto saggio di Werner Sombart del 1906. Un saggio notissimo proprio grazie a questo titolo, che ha avuto molta più fortuna del libro stesso. Un titolo (il titolo, più del libro) che nel corso […]

Continua a leggere →

Come salvare l’accordo nucleare con l’Iran e vivere felici

Ma insomma, secondo la Costituzione degli Stati Uniti, non dovrebbe essere il Senato a ratificare i trattati internazionali firmati dal presidente? E non dovrebbe ratificarli con il voto dei due terzi dei suoi membri? Cioè, nel caso dell’accordo multilaterale sulle armi nucleari con l’Iran, non dovrebbe essere Barack Obama ad avere l’obbligo di cercare il consenso di 67 senatori – per incassare, appunto, il suo Iran deal? Un’impresa che, dati […]

Continua a leggere →

Lo scontro politico è aspro? Guardate alle diseguaglianze economiche e all’immigrazione

Repubblicani e democratici sono sempre più distanti fra loro in termini di convinzioni politiche e programmi. Si guardano sempre più in cagnesco, sia alle urne che in Congresso. Alle urne sono sempre più ampie le quote di elettorato che si collocano sulle ali estreme dello spettro politico, molto conservatrici nei repubblicani e molto liberal nei democratici. In Congresso c’è scontro frontale, rifiuto del compromesso, ostruzionismo. Insomma, gli elettori e i […]

Continua a leggere →

Riprendersi l’America: il patriottismo americano dopo l’11 settembre (2011)

Che i cittadini degli Stati Uniti siano patriottici, sembra un fatto indiscutibile. Che siano fra i più disponibili del mondo occidentale a dirlo senza pudori, e a mostrarlo in pubblico esibendone i simboli più popolari, la bandiera e l’inno nazionale. anche. Che siano diventati ancora più patriottici dopo l’11 settembre 2001, appare ragionevole ed è una sensazione diffusa; ne sono convinti sia gli osservatori stranieri che gli americani stessi. E […]

Continua a leggere →

Ma dove trovano i loro consensi Bernie Sanders e Donald Trump?

Ma dove possono trovare i loro consensi dei candidati alle primarie come Bernie Sanders e Donald Trump che, ciascuno a suo modo, sembrano muoversi ai margini del mainstream politico? Non ho visto sondaggi specifici in proposito, quindi faccio una supposizione: possono trovarli, almeno in questo inizio di pre-season, nelle aree estreme ma in crescita di un elettorato nazionale molto polarizzato. Repubblicani e democratici sono sempre più distanti e contrapposti fra […]

Continua a leggere →