Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

presidenza

Tre presagi non fausti per Donald Trump

“Il popolo ha parlato”, come si dice in questi casi. Per sapere esattamente che cosa ha detto c’è voluto qualche settimana. Ma ora si può convenire: nelle elezioni di medio termine del 2018 l’ondata democratica, la blue wave c’è stata davvero, ha investito la Camera dei Rappresentanti (40 seggi guadagnati a questo punto, con la conquista di una maggioranza di 235 seggi a 200) e non solo. E infatti, oltre […]

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Le Tre Leggi Generali della Politico-Dinamica della Seconda Repubblica (Ted Lowi , 1931 – 17 febbraio 2017)

Ted Lowi è stato un grande scienziato politico, un enfant prodige e un leader nella professione, per decenni un carismatico insegnante a Cornell University. Incollo qui sotto un paio di pagine da un suo libro degli anni ottanta che stavo riguardando proprio l’altro giorno, Theodore J. Lowi, The Personal President: Power Invested, Promise Unfulfilled (Cornell University Press, 1985). ¶ I cambiamenti che si sono accumulati nel governo nazionale dagli anni […]

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Trump è un presidente populista dimezzato

Perché Donald Trump è così ossessionato dai numeri da farne oggetto di tweet bizzarri e di bizzarre divagazioni in discorsi ufficiali su tutt’altre faccende? Perché è ossessionato dalle dimensioni delle (scarse) folle che lo acclamano, all’Inauguration Day o quando attraversa una qualche città? E soprattutto, perché è ossessionato dai suoi risultati elettorali, sufficienti fra i grandi elettori presidenziali (e infatti là siede) ma deludenti fra gli elettori comuni, i cittadini? […]

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Andrew Jackson 1829: la prima inaugurazione popolare (non populista)

All Creation going to the White House, Washington, March 4, 1829. Library of Congress. Poco meno di due secoli fa, il 4 marzo 1829, ci fu la prima inaugurazione presidenziale veramente popolare. Il presidente Andrew Jackson giurò in pubblico e all’aperto, sul portico del Campidoglio (fino ad allora la cerimonia era privata). Tenne un breve discorso inaugurale che quasi nessuno riuscì a sentire; c’erano troppe persone presenti, e la voce […]

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Appunti. Da un punto di vista strutturale, Donald Trump sarà il Jimmy Carter del regime neoliberale?

Siamo troppo fissati sulla personalità e sulla psicologia dei presidenti, come se la carica non avesse una storia, nascesse ex novo dopo ogni elezione. Tendiamo a ignorare i fattori strutturali che plasmano una presidenza, la combinazione di convinzioni politiche e coalizioni sociali che stanno dietro una vittoria presidenziale – ovvero il sistema egemonico (cioè il “regime”) di interessi e ideologie all’interno del quale il presidente vittorioso si trova a operare. […]

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Transizioni presidenziali: “un pacifico trasferimento di potere”

Pubblicato su Aspenia online del 19 novembre 2016 Nel 1800 fu eletto presidente Thomas Jefferson, che oggi è considerato un padre della patria ma che in quel momento era visto come un giacobino ateo a capo del partito di opposizione, i Repubblicano-Democratici. Dire “partito” era dire troppo: secondo gli uomini allora al governo, i federalisti di John Adams, si trattava di una pericolosa fazione sovversiva contro cui era giusto fare […]

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Ri-letture. Obama e lo psicodramma dei Baby Boomer

Rileggo due pagine di The Audacity of Hope, il libro del 2006 con cui Barack Obama preparò la sua avventura politica presidenziale (traduco velocemente dall’inglese, non avendo sotto mano l’edizione italiana). Malgrado siano passati quarant’anni, il tumulto degli anni sessanta e la successiva reazione continuano a orientare il nostro discorso politico. In parte ciò sottolinea quanto profondamente quei conflitti fossero sentiti dagli uomini e dalle donne che crebbero in quel […]

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I pochi veti del presidente Obama

Barack Obama ha usato pochissimo il suo potere di veto. Sia il veto vero e proprio, quello esplicito, con cui il presidente rifiuta di firmare una legge approvata dal Congresso, la rimanda al mittente con le sue obiezioni, e i congressmen possono prevalere solo riapprovandola con la maggioranza qualificata dei due terzi in ciascuna delle due camere. Sia il pocket veto, quello silenzioso, con cui il presidente si “mette in […]

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Il sogno americano del “terzo partito”

  Elucubrazioni (anche di fantasia) sulla possibile candidatura indipendente di Michael Bloomberg Sembra la cosa più sensata del mondo quella immaginata, secondo il New York Times, da Michael Bloomberg, l’ex sindaco di New York. E cioè: se lo scenario che si delinea per le elezioni presidenziali di novembre è quello di un partito repubblicano molto di destra con Donald Trump o Ted Cruz, e un partito democratico molto di sinistra […]

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Hillary & Bernie for President: come pensano di attuare i loro programmi con un Congresso repubblicano?

I candidati alla nomination democratica, nel loro primo dibattito pubblico della settimana scorsa, non hanno discusso una questione cruciale. E cioè: se uno di loro dovesse diventare presidente, come farebbe ad attuare le sue ambiziose, talvolta ambiziosissime promesse, con un Congresso repubblicano ostile? Come riuscirebbe a evitare il destino di Obama in gran parte dei suoi anni presidenziali? Come potrebbe superare la paralisi del governo diviso in un’epoca di grande […]

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