Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Americanismo

I vecchi Populisti non erano anti-intellettuali, i populisti nuovi invece sì

Basterà leggere nel “Programma di Omaha” del 1892 che i Populisti del People’s Party intendevano restituire il governo della repubblica a “the plain people”, alla gente semplice a cui il governo stesso avrebbe dovuto appartenere, per scovare in loro i segni dell’anti-intellettualismo? Questo sembra improbabile. L’intenzione non era ostile agli intellettuali o alle persone colte. Rispecchiava piuttosto la tradizione di una democrazia non pedagogica che si fondava sul common man, il […]

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Letture. Luciana Castellina in Amerika (1973)

Luciana Castellina, Che c’è in Amerika?, con una prefazione di Lucio Magri e tre interviste a Herbert Marcuse, Paul Sweezy e Noam Chomsky, Bertani editore, Verona, 1973. Ho ritrovato questo mio vecchio libro su in alto, nell’ultimo piano dello scaffale, nascosto in seconda fila, un documento di tanto tempo fa, dei tempi delle elezioni presidenziali del 1972, del tentativo “neopopulista” (ma guarda un po’) di George McGovern e della seconda vittoria […]

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Letture. Una comunista americana a Mosca, ottanta anni fa, nel 1937 delle purghe staliniane

Peggy Dennis (1909-1993) è una attivista e dirigente del Communist Party USA per gran parte della sua vita e della vita più intensa del partito, dagli anni 1920s alle dimissioni nel 1976. Nasce a New York come Regina Karasick, figlia di immigrati ebrei russi, rivoluzionari e socialisti. E’ la compagna di vita di Eugene Dennis, che diventa segretario generale del CP-USA dal 1945 al 1959. Fa un po’ di conti […]

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Aprile 1917: I socialisti americani contro la guerra e la fine del socialismo in America

Il 6 aprile 1917, cento anni fa giovedì prossimo, il Congresso degli Stati Uniti votò la dichiarazione di guerra al governo imperiale tedesco, un evento storico drammatico che segnò l’inizio di un nuovo corso per la politica americana e per la politica mondiale, l’inizio di quello che è stato chiamato il “secolo americano”. Il giorno successivo, il 7 aprile 1917, cento anni fa venerdì prossimo, si aprì a St. Louis, […]

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Parole: “American Century” nella buona e nella cattiva sorte

Il termine “American Century” sembra avere la sua massima fortuna editoriale nel momento in cui gli Stati Uniti hanno meno fortuna e il “secolo americano” è in crisi e potrebbe essere sul punto di tramontare. O almeno così suggerisce Google Books se si interrogano i titoli e i testi dei suoi milioni di libri in American English con la funzione statistica Ngram (vedi la grafica qui sopra). “American Century” ha […]

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Appunti. A un secolo dal 1917 – i 365 giorni che sconvolsero il mondo

In un articolo di divulgazione che potete leggere qui, lo storico Adam Tooze ripercorre gli eventi decisivi del 1917, l’anno fatale di cui in un modo o nell’altro parleremo molto in questi mesi. Il titolo è attraente e azzeccato, 1917 – 365 Days That Shook the World, evoca il fatto che non solo di rivoluzioni russe, soprattutto di quella sovietica bolscevica, si deve parlare in occasione del centenario, ma anche […]

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Perché non vogliamo i nuovi immigrati? (America 1900)

Anche quando avevano le porte spalancate agli immigrati, fra l’Ottocento e il primo quarto del Novecento, gli Stati Uniti hanno avuto i loro movimenti xenofobi, restrizionisti, nativisti. Movimenti a lungo minoritari, ma insomma ben presenti, forse inevitabili in una “nazione di immigrati” in costante ricambio di popolazione. Le ragioni proposte per chiudere le frontiere e tener fuori i migranti più recenti erano quelle solite di sempre – come è evidente […]

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Ambasciator porta pena

Detto in poche parole: gli ambasciatori in questi casi devono tacere, punto e basta. Non hanno opinioni personali, in pubblico. Non possono pensare di essere osservatori che dicono la loro in un convegno di studi, e neanche politici transnazionali che vanno in appoggio di un partito o governo straniero amico. Semplicemente, non sono questo, mai. Dopodiché: gli Stati Uniti non sono più quelli di una volta (che in realtà non […]

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Quattro luglio di lotta e di governo

 [Questo articolo appare contestualmente sul sito rivistailmulino.it] Il Quattro di luglio americano – Independence Day – non è solo la festa dell’indipendenza. È anche la festa della Dichiarazione di indipendenza, del documento che l’annuncia e la giustifica in nome di alcuni grandi principi, l’eguaglianza di tutti gli uomini, i diritti inalienabili alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità, il governo basato sul consenso dei governati. Storicamente, per più di un secolo, […]

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Dichiarazione di indipendenza economica (1976)

Nel 1976 la People’s Bicentennial Commission, guidata dal giovane Jeremy Rifkin, cercò di dare uno spin di sinistra, di New Left, ai grandi festeggiamenti di quell’anno. Propose di aggiornare le tradizioni rivoluzionarie del paese, di mettere all’ordine del giorno le diseguaglianze economiche, di estendere il senso della Dichiarazione di indipendenza, di approvare una Declaration of Economic Independence ricalcata sulla struttura e sul linguaggio della Dichiarazione di indipendenza del 4 luglio […]

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