Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Americanismo

Walt Whitman, Election Day, 1884

Walt Whitman Election Day, November, 1884 Se dovessi indicare, o Mondo Occidentale, la tua scena più grandiosa, il tuo spettacolo più potente, Non saresti tu, Niagara – né voi, sconfinate praterie – né le tue enormi fratture di canyons, Colorado, Né tu, Yosemite – e neanche Yellowstone, con tutti i suoi spasmi di geyser che schizzano al cielo, comparendo e scomparendo, Né le bianche vette dell’Oregon – né la cintura […]

Continua a leggere →

L’America coloniale e la frontiera alla radio, RSI Rete Due

La frontiera nella storia americana di Brigitte Schwarz  19 ottobre 2020, ascolta il podcast qui Mentre per gli europei la frontiera è un limite, per gli americani essa è stata fino alla fine del secolo scorso una zona intermedia sempre in movimento da oriente verso occidente tra un mondo legato all’antica cultura e alle stratificazioni politiche e sociali di derivazione europea, e un mondo ancora vergine, aperto a ogni nuova […]

Continua a leggere →

La “whiteness” americana, secondo il Museum of African American History

Questa grafica è stata appena rimossa (il 17 luglio) dal portale “Talking About Race” del sito del National Museum of African American History and Culture, a Washington. Era stata messa in rete il 31 maggio, non è durata molto. Aveva l’intenzione di descrivere aspetti, caratteristiche, presupposti della whiteness ovvero della “cultura bianca” negli Stati Uniti. Ma ha incontrato le aspre critiche dei conservatori, riprese dal figlio del Presidente, Donald Trump […]

Continua a leggere →

Perché gli europei sono così interessati alle questioni razziali americane?

Perché in queste settimane e mesi (ma già era accaduto in periodi precedenti, a cominciare almeno dagli anni Sessanta) molti europei sono così informati, appassionati e partecipi di ciò che accade nelle relazioni razziali americane, informati di incidenti, persone, analisi e storie come spesso non lo sono di cose analoghe di casa loro, appassionati e partecipi fino al punto di inscenare anch’essi manifestazioni di protesta? Cerca di dare qualche risposta […]

Continua a leggere →

Contestualizzare il film per il pubblico: Via col vento, Furore, Il seme della violenza

E così se vedrete Via col vento sul canale Turner Classic Movies, sister channel di HBO, avrete da oggi a disposizione una breve e sapiente presentazione che spiega e contestualizza. Breve e sapiente quanto basta, scritta e interpretata da Jacqueline Stewart, docente di cinema studies alla University of Chicago, nonché dal 2019 curatrice (la prima afro-americana) di una serie di film sullo stesso canale. Il video, di quattro minuti e mezzo, è facile […]

Continua a leggere →

Ombre nere e ombre rosse

  Sul Foglio di venerdì 12 giugno, un articolo di Maurizio Crippa mi ha stimolato a riflettere su un altro film hollywoodiano uscito nello stesso anno, il 1939, del tanto discusso Via col vento, e cioè il capolavoro di John Ford Stagecoach (da noi Ombre rosse). Crippa accosta e contrappone le due produzioni. Stagecoach, dice, è “un inno rooseveltiano alla società aperta e tollerante”, “il romanzo sociale di tante Americhe diverse costrette […]

Continua a leggere →

Confini, frontiere, terre di confine negli Stati Uniti (conferenza in video per Palazzo Blu)

La mia conferenza a Palazzo Blu, che avrebbe dovuto esserci e che invece non ci fu. Qui in un video di 30 minuti, con un po’ di figure – prodotto da Palazzo Blu appunto.     Gli Stati Uniti hanno, come tutti, dei confini statuali. Perché nella loro storia hanno elaborato un’idea di frontiera [Frontier] che sembra contradittoria con quella di confine [border]? Laddove la frontiera indica un’area di mobilità, […]

Continua a leggere →

Successi e sconfitte del “mio” socialismo americano, quello molto pratico del Wisconsin

Qualche settimana fa mi è ricapitata sotto gli occhi una considerazione di Daniel Bell a proposito del socialismo negli Stati Uniti, o meglio a proposito della sua incapacità di mettervi radici. Il movimento socialista, dice Bell in questo libro quasi settantenne (Marxian Socialism in the United States, 1952), ha fallito in America perché era “nel mondo ma non del mondo”: pur cercando di essere parte della vita pubblica americana non ne ha […]

Continua a leggere →

Gesù, John Wayne e la pandemia: seconda puntata

Il tele-predicatore evangelico Jonathan Shuttlesworth della Revival Today TV, in Pennsylvania, ci ha rispensato. Aveva promesso (vedi il mio post precedente) di organizzare un grande raduno religioso di massa per Pasqua, un raduno all’aperto, “tipo Woodstock”. Per protestare contro gli ordini o i consigli delle autorità civili di stare in casa e di sospendere le funzioni religiose, per protestare contro l’arresto e la multa di un suo collega in Florida per […]

Continua a leggere →

Gesù, John Wayne e la pandemia

Quelli religiosi sono servizi essenziali, durante il lockdown per una pandemia? Per molti americani religiosi e anche non religiosi, sì. Sono fonte di consolazione  individuale, di senso di comunità, di speranza. Ma ciò non vuol dire che i templi debbano restare aperti, le funzioni di massa consentite, le liturgie con contatto fisico praticate. Ci sono cose che possono essere fatte a distanza, altre che possono essere fatte con prudenza. Come […]

Continua a leggere →