Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Americanismo

Teodoro Roosevelt in Italia, un romance a puntate: 01. Problemi telegrafici e anarchici italiani

«Roma, 31 marzo [1909], notte. Il sindaco di Roma Ernesto Nathan, a mezzo del telegrafo senza fili, ha inviato a bordo del piroscafo, sul quale viaggia l’ex-Presidente degli Stati Uniti, il seguente marconigramma: A Teodoro Roosevelt, degno successore di Giorgio Washington e di Abramo Lincoln, campione di verità e di integrità indomita, Roma, anima dell’Italia Unita, salutando il suo avvicinarsi attraverso l’Oceano manda il più amichevole benvenuto. Anche l’ambasciatore degli […]

Continua a leggere →

Promemoria per il ventennale dell’11 settembre 

Per prima cosa, ricorderei una banalità: gli anniversari vanno usati con prudenza, in particolare da chi ha responsabilità di governo e se ne serve per prendere decisioni di governo, per dare loro rilevanza simbolica. Non sempre le cose vanno nel verso giusto. Negli ultimi mesi il presidente Biden ha fatto del ventennale dell’11 settembre 2001 un uso imprudente, proponendolo con largo anticipo e con gran boria come momento simbolico positivo di chiusura di un […]

Continua a leggere →

Non si può più dire niente! Quando Hollywood era politicamente corretta

Correct standards of life, subject only to the requirements of drama and entertainment, shall be presented.   V.  Profanity (1) No approval by the Production Code Administration shall be given to the use of words and phrases in motion pictures including, but not limited to, the following: Alley cat (applied to a woman); bat (applied to a woman); broad (applied to a woman); Bronx cheer (the sound); chippie; cocotte; God, […]

Continua a leggere →

Podcast #3: Gli italiani di New York alla guerra delle statue

Nelle guerre sui monumenti, negli Stati Uniti, non si parla solo di distruggere e cancellare, di buttar giù vecchie statue – ma anche di costruire, di innalzarne di nuove. Sempre guerre sono, ma un po’ meno sanguinose. Perché alla fine lo spazio è tanto e insomma, c’è posto per tutti. L’autunno scorso, a Battery Park City, sulla punta di Manhattan, è stato inaugurato il Mother Cabrini Memorial. Questo podcast vi racconta la storia. Oppure cliccate qui:

Continua a leggere →

Il prêt-à-porter dell’estremista di destra, Texas, 2021

L’altro giorno, il 28 maggio, gli agenti dello sceriffo di Kerr County, in Texas, hanno arrestato il ventottenne Coleman Thomas Blevins. Secondo le indagini, condotte in collaborazione con l’FBI e altre agenzie investigative, stava preparando un mass shooting in un luogo affollato, probabilmente in un supermercato Wal-Mart. Aveva già sulle spalle alcune condanne per produzione, spaccio e possesso di droga (eroina), che comportavano il divieto di possedere armi da fuoco. […]

Continua a leggere →

Perché siamo così interessati alle faccende razziali americane?

Perché siano così informati, appassionati e partecipi delle faccende razziali americane? Perché siamo (molti italiani ma anche, mi sembra di capire, molti europei) così informati su fatti, persone, leggi, procedure, analisi e storie come spesso non lo siamo su faccende analoghe di casa nostra? Perché siamo così appassionati e partecipi, alcuni di noi, al punto di organizzare manifestazioni di protesta in risposta a eventi d’oltreoceano come se ci riguardassero direttamente? Era già successo in periodi precedenti, […]

Continua a leggere →

Biden incanta gli storici (e viceversa)

Mentre c’è chi pensa a una prima provvisoria bozza della storia dell’amministrazione Trump  appena conclusa, l’attuale presidente sta pensando a quale sarà il suo posto nella storia a venire. Della storia Joe Biden ha un acuto senso anche perché ormai ne è lui stesso un pezzo e un testo, essendo entrato in Senato “120 anni fa”, dice scherzando (120 anni no, ma mezzo secolo fa sì). La vista lunga gli da l’opportunità di […]

Continua a leggere →

L’invenzione della “città sulla collina” come mito politico

Abram C. Van Engen, City on a Hill. A History of American Exceptionalism, Yale University Press, New Haven and London, 2020, 380 pp. Una recensione più sintetica di questo libro sarà pubblicata nel fascicolo 3-2021 della Rivista di storia politica. Quando Ronald Reagan, nel suo farewell address del gennaio 1989, parla dell’America come di “a shining city”, “a city upon a hill” che illumina e attrae tutti coloro che nel mondo amano […]

Continua a leggere →

L’albero della storia degli Stati Uniti

Questo è l’albero della storia degli Stati Uniti (qui in una edizione degli anni 1850s, ma la prima è del 1828) secondo l’organizzazione temporale che ne da Emma Willard e che, grosso modo, è ancora la nostra. Il tempo lungo è diviso in parti. La prima parte copre la scoperta e i primi insediamenti coloniali fino alla metà del Seicento, la seconda parte la colonizzazione e le guerre franco-indiane fino al 1763, la […]

Continua a leggere →

Tutti populisti: Lawrence Ferlinghetti, Populist Manifesto, 1976

Pochi versi qua e là, tradotti un po’ così, da “Populist Manifesto”, una poesia di Lawrence Ferlinghetti dal suo libro, Who Are We Now? (New Directions, 1976). Per il resto, sotto c’è il testo completo in inglese. Poeti, uscite allo scoperto, aprite le finestre, aprite le porte, vi siete nascosti troppo a lungo nei vostri mondi chiusi. Scendete, scendete dalle Russian Hills e Telegraph Hills dalle Beacon Hills e Chapel […]

Continua a leggere →