Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Plunkitt e i pericoli dell’abito da sera

01. George Washington Plunkitt copia 2Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Adattata da Plunkitt di Tammany Hall (1905; ETS, 2010).

I pericoli dell’abito da sera

Fare sfoggio di lusso non paga in politica. La gente non lo sopporta. Se avete un debole per il lusso, cercate di non farlo vedere finché non avete fatto fortuna. Allora avrete spremuto tutto quello che si può spremere dalla politica, e potrete permettervi di vestire in abito da sera tutto il giorno e magari di dormirci anche di notte se vi aggrada. Ma prima di esservi guadagnati un’assicurazione sulla vita, siate semplici. Vivete come i vostri vicini anche se avete i mezzi per vivere meglio. Fate in modo che l’uomo più povero della circoscrizione possa sentirsi vostro uguale, o persino un poco superiore a voi.

Soprattutto, evitate l’abito da sera. Non avete idea di quanti danni l’abito da sera ha fatto in politica. Ora vi racconto uno di questi tristi casi. Alcuni anni fa avevo fra i miei luogotenenti un uomo di nome Zeke Thompson. Sapeva lavorare bene e pensavo che avesse un futuro brillante. Un giorno venne a trovarmi, mi disse che voleva comprare una casa e mi chiese di aiutarlo. Mi piace vedere un giovanotto acquistare della proprietà e avevo tanta fiducia in Zeke che gli feci un prestito sulla casa.

Dopo neanche un mese udii strane voci. Qualcuno mi disse che Zeke stava cominciando a vivere nel lusso. Dicevano che aveva in casa un tavolo da biliardo e che aveva assunto servitori giapponesi. Non volevo crederci. Un Democratico, un seguace di George Washington Plunkitt nella Quindicesima circoscrizione, che ha un biliardo e servi giapponesi! Un mattino andai a trovarlo per dargli la possibilità di discolparsi. Un giapponese mi aprì la porta. Vidi il tavolo da biliardo. Zeke era colpevole! Quando mi ripresi dallo shock, dissi a Zeke: “Sei stato preso con le mani nel sacco. Non ci sono scuse che tengano. I Democratici di questa circoscrizione non sono abituati a duchi e principi e ci sentiremmo a disagio con uno come te. Ci metteresti in imbarazzo. Faresti meglio ad andare a vivere [nei quartieri ricchi]”. Si trasferì e diventò Repubblicano.

Ora, nessuno mi ha mai visto vivere nel lusso. Sono lo stesso Plunkitt che ero quando entrai in politica quarant’anni fa. Ecco perché la gente della mia circoscrizione ha fiducia in me. Se mi facessi prendere dalla smania del lusso, persino io, Plunkitt, potrei essere piantato in asso. E’ abbastanza evidente da ciò che accadde l’anno scorso alle elezioni senatoriali. Il giorno prima delle elezioni, i miei nemici fecero circolare la voce che avevo ordinato un’automobile da 10.000 dollari e un abito da sera da 125 dollari. Smentii tutto il più presto possibile, ma non potei mettere a tacere l’infame calunnia prima della chiusura delle urne, e ciò mi costò qualche voto. Se fossi stato accusato di derubare le casse municipali non avrebbe fatto impressione a nessuno, perché la gente è abituata a questo genere di calunnie durante la campagna elettorale, ma la storia dell’automobile e dell’abito da sera era troppo anche per loro.

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Categories: Elezioni, partiti

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