Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Uncategorized

Quattro o cinque cose su Trump e il populismo

Una piccola ondata populista Donald Trump arriva alla Casa bianca sull’onda della rivolta populista della classe operaia bianca? “Rivolta” è una parola grossa. Sembra trattarsi piuttosto di una piccola ondata, se si pensa che il miracolo principale di Trump è stato quello di mantenere il voto di partito, i voti Repubblicani di Mitt Romney nel 2012 e di Bush Junior nel 2004, compresi quei voti che secondo molte previsioni avrebbe […]

Continue Reading →

La questione dell’immigrazione nelle urne? Verso le elezioni americane di medio termine

La questione dell’immigrazione è sempre politicamente esplosiva negli Stati Uniti, tanto più lo sarà in questo anno elettorale. Negli ultimi giorni, e infine nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 30 gennaio scorso, il presidente Trump ha fatto ai democratici una proposta di compromesso abile e concreta, che li ha messi di fronte a una scelta difficile, imbarazzante. Trump ha accettato di proteggere i cosiddetti Dreamers, cioè quegli immigrati illegali […]

Continue Reading →

L’astensionista tranquillo

Per parecchi astensionisti che si conoscono, il non voto è diventato una tranquilla abitudine. Non è sempre stato così. All’inizio, soprattutto per quelli che si dicevano di sinistra, che si consideravano avanguardia di qualcosa, decidere di non votare o, per i più timidi, di votare scheda bianca, era un’impresa intensa e passionale, da vita strenua, l’ultima attività militante (lo è ancora, per i neofiti della causa). Votare è, dopo tutto, […]

Continue Reading →

Se la Commissione europea si occupa di noi fa giustamente (magari goffamente) gli affari suoi. E’ il nostro governo legittimo – e democratico

Bisogna smettere di dire che sono burocrati di Bruxelles (per una volta, almeno in apparenza, non si parla di Stati Uniti – d’America). Se i membri della Commissione europea si occupano di affari italiani, o di qualunque altro paese, è perché si fanno giustamente gli affari loro. Magari, per bon ton, per cortesia istituzionale potrebbero evitare di farlo al tempo di una campagna elettorale locale, cioè nazionale. Magari non siamo […]

Continue Reading →

L’offensiva del Tet in Vietnam, giusto 50 anni fa? Ho Chi Minh e il generale Giap non c’entravano niente

E così, con l’offensiva del Tet, con la grande campagna militare del Vietnam del Nord e dei Vietcong contro sudvietnamiti e americani iniziata il 30 gennaio 1968, fallita militarmente ma di spettacolare successo politico internazionale, il presidente Ho Chi Minh e il comandante in capo della People’s Army, Vo Nguyen Giap, non c’entrano niente. Anzi, erano scettici o contrari. Anzi, furono messi in un angolo e puniti, vittime del loro […]

Continue Reading →

I monumenti confederati, monumenti ai vincitori

Discutendo di un libro sulla guerra messicano-americana del 1846-1848 (Peter Guardino, The Dead March: A History of the Mexican-American War, Harvard University Press 2017), James Oakes apre il suo pezzo nella New York Review of Books con una affermazione che è di senso comune ma che è abbastanza sbagliata, e andrebbe detto e ripetuto che è abbastanza sbagliata. “Una delle cose strane riguardo alla controversia sui monumenti alla Confederazione è […]

Continue Reading →

La bandiera europea, le bandiere confessionali e le bandiere secolari

Pubblicato anche su ytali.com del 29 ottobre 2017 Leggo, e voi potete leggere qui, che per la sinistra francese di Jean-Luc Mélenchon “la bandiera europea è portatrice di una simbologia religiosa nascosta: il blu come il colore del mantello mariano delle rappresentazioni artistiche, le stelle che ricordano la corona della Vergine Maria e il numero dodici che rimanda, ovviamente, agli Apostoli.” E quindi, in quanto bandiera confessionale, non ha posto […]

Continue Reading →

In Giappone: le elezioni e la Costituzione pacifista e americana

Pubblicato anche su rivistailmulino.it del 30 ottobre 2017 Alle elezioni politiche di domenica 22 ottobre il primo ministro del Giappone Shinzo Abe ha vinto alla grande, il suo Partito Liberale Democratico (conservatore) ha ottenuto una bella maggioranza alla Camera dei rappresentanti, e una delle cose che spera di fare subito è rivedere la clausola pacifista della Costituzione. In modo da rendere esplicita la legittimità delle forze armate che già esistono, […]

Continue Reading →

Jazz band (piccola storia personale)

  Joyce Marie fu l‘ultima che conobbi del gruppo. Suonò alla porta, scesi ad aprire e rimasi incantato, ancora oggi lo sono quando ci penso. La pelle nera luminosa, il leggero abito azzurro, il sorriso abbagliante – e la voce, la voce, basti dire che era la voce della minuscola jazz band di cui avrei giocato anch’io a fare il groupie. Joyce Marie era il sogno africano di noi maschi […]

Continue Reading →

Da Watergate ai moderni mass media conservatori – o almeno a Fox News

Lo scandalo Watergate fu un trauma nazionale. Il suo impatto fu accentuato dalla contemporanea, lunga, estenuante crisi vietnamita che si stava concludendo senza gloria. In molti cittadini si confermò la convinzione che i governanti, proprio come era accaduto per la guerra in Vietnam, mentissero sempre; che di loro non ci si potesse fidare, mai. Era grottesco dover sentire in televisione il presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon, “Tricky Dicky”, dire: […]

Continue Reading →