Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Uncategorized

Jazz band (piccola storia personale)

  Joyce Marie fu l‘ultima che conobbi del gruppo. Suonò alla porta, scesi ad aprire e rimasi incantato, ancora oggi lo sono quando ci penso. La pelle nera luminosa, il leggero abito azzurro, il sorriso abbagliante – e la voce, la voce, basti dire che era la voce della minuscola jazz band di cui avrei giocato anch’io a fare il groupie. Joyce Marie era il sogno africano di noi maschi […]

Continue Reading →

Da Watergate ai moderni mass media conservatori – o almeno a Fox News

Lo scandalo Watergate fu un trauma nazionale. Il suo impatto fu accentuato dalla contemporanea, lunga, estenuante crisi vietnamita che si stava concludendo senza gloria. In molti cittadini si confermò la convinzione che i governanti, proprio come era accaduto per la guerra in Vietnam, mentissero sempre; che di loro non ci si potesse fidare, mai. Era grottesco dover sentire in televisione il presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon, “Tricky Dicky”, dire: […]

Continue Reading →

Come ti individuo il gay che vuol fare l’agente della Cia

Ancora nel 1980 la Cia non voleva omosessuali fra i suoi agenti. Con ogni probabilità temeva che, se scoperti, potessero essere ricattati da servizi di intelligence ostili. Naturalmente, se gli omosessuali fossero stati apertamente tali, nessuno avrebbe potuto ricattarli e il problema si sarebbe risolto da sé – ma tant’è, magari i tempi non erano ancora maturi per nessuno. L’agenzia faceva quindi di tutto per individuarli ed escluderli al momento […]

Continue Reading →

Noi, il popolo americano – cioè?

C’è nel presente e nel passato degli Stati Uniti, nella tradizione della loro vita pubblica, anche troppo evidente il culto retorico del popolo (vedi uno sketch satirico del Daily Show, quando ancora c’era Jon Stewart, nella seconda parte di questo video). Questi  sono appunti di riflessione sul significato di “popolo” nella storia americana, forse un po’ troppo densi e accademici per un blog – ma tant’è. Il culto retorico del popolo non sorprende […]

Continue Reading →

Appunti. Da un punto di vista strutturale, Donald Trump sarà il Jimmy Carter del regime neoliberale?

Siamo troppo fissati sulla personalità e sulla psicologia dei presidenti, come se la carica non avesse una storia, nascesse ex novo dopo ogni elezione. Tendiamo a ignorare i fattori strutturali che plasmano una presidenza, la combinazione di convinzioni politiche e coalizioni sociali che stanno dietro una vittoria presidenziale – ovvero il sistema egemonico (cioè il “regime”) di interessi e ideologie all’interno del quale il presidente vittorioso si trova a operare. […]

Continue Reading →

Referendum costituzionale: due schieramenti senza strani compagni di letto

Avevo fatto un calcoletto amatoriale, poco più di un mese fa, sugli schieramenti politici che si stavano formando sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Ero curioso di sapere chi vota Sì e chi vota No sulla base dell’appartenenza politica e di partito – ovviamente facendo affidamento su quegli strumenti imperfetti che sono i sondaggi di opinione (imperfetti, ma se non ci fossero loro, quali altri dati avremmo?). Ero arrivato a […]

Continue Reading →

Referendum costituzionale: non compagni di letto ma leadership politica

In una conversazione, diciamo lite, va’, con amici è venuta fuori questa storia, che ho cercato di chiarirmi per conto mio, da dilettante. Magari mi sbaglio, sono sicuro che c’è di meglio in giro, non ho neanche cercato tanto, se me lo segnalate grazie tante (da leggere veloce, eh – ma dove mi vado a cacciare…). Siccome la storia si è allungata, la metto in questo blog anche se non c’entra niente […]

Continue Reading →

Letture non americane: vivere da comunisti con Marina (Xenia) Sereni

Due pagine tratte dal memoir di Marina Sereni, I giorni della nostra vita, 1955. Marina Sereni, nata Xenia Silberberg (1906-1952), era una attivista comunista degli anni più duri e dalla vita troppo breve, figlia di rivoluzionari ebrei russi, moglie dello storico e dirigente comunista Emilio (Mimmo) Sereni. Il suo libro, pubblicato postumo dal PCI nella collana popolare “Il milione”, vendette centinaia di migliaia di copie, divenne un bestseller. Insieme al libro […]

Continue Reading →

Letture non americane: la biblioteca vuota di Emilio Sereni

Una pagina tratta da Clara Sereni, Il gioco dei regni (Giunti 1993). Clara è la figlia dello storico e dirigente comunista Emilio Sereni, qui Mimmo (1907-1977), e di Xenia Silberberg (1906-1952), l’autrice, con il nome di Marina Sereni, del memoir I giorni della nostra vita, pubblicato postumo del 1955. Nel 1972 Emilio Sereni donò la sua ricchissima biblioteca-archivio all’Istituto Alcide Cervi, allora a Roma; dal 2003 si trova nella sede dell’istituto a Gattatico, […]

Continue Reading →

Sanders postmoderno contro le primarie chiuse, su Rolling Stone

Nell’intervista dell’altro giorno a Rolling Stone, Bernie Sanders ripete il suo attacco alle elezioni primarie “chiuse”, in cui votano solo gli elettori che si registrano per quel partito. E lo fa con considerazioni che mi sembrano interessanti e curiose se fatte da lui, un socialdemocratico vecchio stile, e non, com’è in genere il caso, dai critici postmoderni della party politics, quelli che vorrebbero che le elezioni primarie fossero aperte, apertissime, […]

Continue Reading →