Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Appunti. L’amministrazione Biden-Harris, rooseveltiana e populista

L’amministrazione Biden-Harris ha un compito enorme, e lo sa. Lo sa a giudicare da quello che i suoi esponenti dicono, da quello che promettono di fare, dal tipo di personale di governo che hanno reclutato. Lo sa a giudicare dal barrage di ordini esecutivi annunciato per le prime ore, per i primi giorni, che deve lanciare un messaggio immediato di discontinuità, di rapido cambiamento. Lo sa a giudicare dalle prime proposte legislative da inviare […]

Continua a leggere →

La libertà religiosa come causola di pace civile, e l’incredulità all’americana come utile fondamento di libertà religiosa (riflessioni di un cattolico, 1960)

Esce oggi il libro di John Courtney Murray, Noi crediamo in queste verità. Riflessioni cattoliche sul “principio americano” (Morcelliana, 2021), a cura e con introduzione di Stefano Ceccanti. Si tratta della riedizione della prima traduzione italiana (1965, di Carlo De Roberto) del testo originale, We Hold These Truths: Catholic Reflections on the American Proposition (1960). L’autore, John Murray (1904-1967), è un autorevole (e controverso) gesuita americano, teologo e filosofo, che scrive di liberà religiosa […]

Continua a leggere →

La caduta di un regime (non di quello democratico)

Gli Stati Uniti sono agli sgoccioli di un regime, e non parlo del regime costituzionale liberal-democratico (credo che per quello bisognerà aspettare ancora), bensì del regime politico-sociale repubblicano conservatore nato all’incirca mezzo secolo fa. Che quel regime finisca con disordini sociali e spasmi istituzionali non dovrebbe sorprendere, è già successo in altri passaggi cruciali del passato. Che disordini e spasmi abbiano le caratteristiche specifiche che abbiamo visto in questi giorni, […]

Continua a leggere →

Il “romance” delle transizioni presidenziali

Ma insomma, nella storia americana, ci sono state transizioni presidenziali altrettanto narrativamente avvincenti di questa (guardandola dalla Luna, a distanza emotiva e politica di sicurezza, contando che la fine sia nota)? Che forniscano materiali per un romanzo, o magari un romance, delle transizioni? Così drammatiche per le condizioni generali del paese, tipo la peggiore pandemia mondiale da un secolo a questa parte? E così imprevedibili e rischiose per i comportamenti e il carattere […]

Continua a leggere →

Medicare-for-all! O forse no?

Lo ricorda anche Obama nel suo memoir, A Promised Land. Negli Stati Uniti la ricerca di una forma di assicurazione sanitaria pubblica e universale è cominciata all’inizio del Novecento, più o meno in contemporanea con paesi europei come Gran Bretagna e Germania. È emersa come domanda molto minoritaria nel 1912 con Theodore Roosevelt, si è concretizzata in notevoli ma parziali successi con il secondo Roosevelt negli anni 1930s, si è infine […]

Continua a leggere →

Dopo Watergate: l’incubo è finito, il sistema funziona (Gerald Ford, 9 agosto 1974)

Subito dopo le dimissioni di Richard Nixon, il 9 agosto 1974 il vice-presidente Gerald Ford assume la carica di Presidente e, a conclusione del giuramento cerimoniale, si rivolge ai presenti e ai concittadini con un discorso piuttosto breve (feci in tempo a sentirlo tutto per radio durante una corsa in taxi, a New York). Ne traduco qui sotto solo alcune righe, a seguire c’è il testo completo in inglese.  Circa […]

Continua a leggere →

La disuguaglianza economica ha reso gli Stati Uniti più vulnerabili alla pandemia (Heather Boushey, che sarà consigliera di Joe Biden)

Mi sono imbattuto nel blog di Heather Boushey, che il presidente-eletto Joe Biden ha appena indicato come una dei tre esperti che siederanno nel Council of Economic Advisers della sua amministrazione, insieme a Jared Bernstein e alla Chairwoman, Cecilia Rouse. Boushey è una economista del lavoro cinquantenne, addottorata alla New School of Social Research. Ha lavorato per Hillary Clinton e per il Center for American Progress. Dirige il Washington Center for Equitable […]

Continua a leggere →

As a Black man, to use language that spoke to all Americans: I understood the risks.

Barack Obama, A Promised Land, Viking, 2020 (Kindle edition, 159-60, 163-164) I wanted to be neither a supplicant, always on the periphery of power and seeking favor from liberal benefactors, nor a permanent protester, full of righteous anger as we waited for white America to expiate its guilt. Both paths were well trodden; both, at some fundamental level, were born of despair.  No, the point was to win. I wanted […]

Continua a leggere →

Hanno preso più voti di John Kennedy? Bella forza

E’ ben giusto enfatizzare che, in queste elezioni presidenziali del 2020, il numero di cittadini che ha votato è stato altissimo, e che il tasso di affluenza alle urne toccherà probabilmente un record storico, inaudito dall’inizio del Novecento, più di un secolo fa. E’ anche giusto sottolineare che sia il vincitore Joe Biden che quell’altro, il secondo arrivato, il loser, hanno preso una quantità di voti impressionante. Basta non esagerare […]

Continua a leggere →

Alexandria Ocasio-Cortez e il Partito

In una lunga intervista al New York Times (qui) di qualche giorno fa, Alexandria Ocasio-Cortez dice, fra le tante, un paio di cose che vorrei sottolineare perché mi sembrano interessanti – sul ruolo suo e della sinistra dentro il partito democratico.  In primo luogo AOC risponde alle critiche dei deputati democratici centristi che biasimano la sinistra per la perdita di alcuni seggi alla Camera, in collegi difficili dove parole d’ordine radicali avrebbero spaventato […]

Continua a leggere →