Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Le Tre Leggi Generali della Politico-Dinamica della Seconda Repubblica (Ted Lowi , 1931 – 17 febbraio 2017)

maxresdefault

Ted Lowi è stato un grande scienziato politico, un enfant prodige e un leader nella professione, per decenni un carismatico insegnante a Cornell University. Incollo qui sotto un paio di pagine da un suo libro degli anni ottanta che stavo riguardando proprio l’altro giorno, Theodore J. Lowi, The Personal President: Power Invested, Promise Unfulfilled (Cornell University Press, 1985). ¶ I cambiamenti che si sono accumulati nel governo nazionale dagli anni […]

Continue Reading →

Trump è un presidente populista dimezzato

FILE- This pair of photos shows a view of the crowd on the National Mall at the inaugurations of President Barack Obama, above, on Jan. 20, 2009, and President Donald Trump, below, on Jan. 20, 2017. The photo above and the screengrab from video below were both shot shortly before noon from the top of the Washington Monument. On his first full day in office, President Donald Trump called the acting director of the National Park Service to dispute widely circulated photos of Trump's inauguration. (AP Photo, File)

Perché Donald Trump è così ossessionato dai numeri da farne oggetto di tweet bizzarri e di bizzarre divagazioni in discorsi ufficiali su tutt’altre faccende? Perché è ossessionato dalle dimensioni delle (scarse) folle che lo acclamano, all’Inauguration Day o quando attraversa una qualche città? E soprattutto, perché è ossessionato dai suoi risultati elettorali, sufficienti fra i grandi elettori presidenziali (e infatti là siede) ma deludenti fra gli elettori comuni, i cittadini? […]

Continue Reading →

Letture. Il mattatoio di Dresda, 13-15 febbraio 1945

16700320_10212290415881398_5048846528782244138_o

Kurt Vonnegut, Slaughterhouse-Five, 1969  Fra il 13 e il 15 febbraio del 1945 quattro raid aerei alleati, britannici e americani, rasero al suolo Dresda, la bruciarono con bombe incendiarie, uccisero 25.000 persone (la cifra è oggetto di feroci controversie). Sotto le bombe c’erano anche dei prigionieri di guerra americani, alcuni si salvarono perché erano stati rinchiusi in uno dei mattatoi della città. Uno dei salvati era Kurt Vonnegut, che divenne […]

Continue Reading →

Il Black History Month di Donald Trump

WASHINGTON, DC - FEBRUARY 1:  (AFP OUT) President Donald Trump holds an African American History Month listening session attended by nominee to lead the Department of Housing and Urban Development (HUD) Ben Carson (R), Director of Communications for the Office of Public Liaison Omarosa Manigault (L) and other officials in the Roosevelt Room of the White House on February 1, 2017 in Washington, DC. (Photo by Michael Reynolds - Pool/Getty Images)

Febbraio è Black History Month e quindi l’altro giorno, per rimarcare l’occasione, il presidente Trump, come tutti i presidenti prima di lui, ha tenuto un piccolo evento pubblico alla Casa bianca (vedi qui la trascrizione delle sue parole), circondato da alcuni collaboratori afro-americani. E’ entrato subito nel vivo dell’argomento: “Le elezioni, sono riuscite piuttosto bene. La prossima volta triplicheremo i numeri o li quadruplicheremo, giusto? Vogliamo arrivare a sopra il […]

Continue Reading →

Appunti. A un secolo dal 1917 – i 365 giorni che sconvolsero il mondo

schermata-2017-01-29-alle-19-21-26

In un articolo di divulgazione che potete leggere qui, lo storico Adam Tooze ripercorre gli eventi decisivi del 1917, l’anno fatale di cui in un modo o nell’altro parleremo molto in questi mesi. Il titolo è attraente e azzeccato, 1917 – 365 Days That Shook the World, evoca il fatto che non solo di rivoluzioni russe, soprattutto di quella sovietica bolscevica, si deve parlare in occasione del centenario, ma anche […]

Continue Reading →

Andrew Jackson 1829: la prima inaugurazione popolare (non populista)

1104001v

All Creation going to the White House, Washington, March 4, 1829. Library of Congress. Poco meno di due secoli fa, il 4 marzo 1829, ci fu la prima inaugurazione presidenziale veramente popolare. Il presidente Andrew Jackson giurò in pubblico e all’aperto, sul portico del Campidoglio (fino ad allora la cerimonia era privata). Tenne un breve discorso inaugurale che quasi nessuno riuscì a sentire; c’erano troppe persone presenti, e la voce […]

Continue Reading →

Giochi di parole: “populist” e “Populist” in americano, e in altre lingue.

Schermata 2013-05-24 a 14.43.13

Ricorrenze di “Populist” e “populist” in testi in inglese-americano, 1880-2008. ¶ Pubblicato su ytali.com il 30 gennaio 2017 Il populismo negli Stati Uniti nasce con la P maiuscola. Le parole Populism e Populist si diffondono a fine Ottocento in connessione con la formazione di un partito politico, il People’s Party o Populist Party, attivo fra gli anni 1890s e gli inizi del Novecento. Se si analizzano i milioni di libri in inglese-americano digitalizzati […]

Continue Reading →

La solitudine di Trump, la solitudine dell’America

c2q6kqbucaaxgxu

Le ultime battute del discorso inaugurale, dalle parti di “siamo all’alba di un nuovo millennio”, Trump avrebbe potuto pronunciarle con qualche ottimismo nella voce e speranza negli occhi. Ma non c’è niente da fare, non gli riesce, l’unica espressione del suo viso e l’unica cifra della sua retorica è dark e un po’ splatter. Come in campagna elettorale, anche da presidente gli vien bene l’estetica dell’American carnage – e della […]

Continue Reading →

L’elezione di Trump e i cicli storici della “nazione di immigrati”

c8d231d6-9d95-4ae7-9f73-dd27d8f79264

Quando la composizione etnico-razziale della popolazione e quindi dell’elettorato, di “we the people” in senso politico, si modifica in modo vistoso per quantità e qualità, gli Stati Uniti attraversano periodi di crisi, reazione e riassestamento, periodi lunghi e con tutte le pene del caso. Mica son cose che si risolvono con la bacchetta magica della buona volontà e dei buoni sentimenti: ci sono di mezzo gli stili di vita, le […]

Continue Reading →

Appunti. Da un punto di vista strutturale, Donald Trump sarà il Jimmy Carter del regime neoliberale?

51022559f6c99512e10d3db35f8196220946c8c5

Siamo troppo fissati sulla personalità e sulla psicologia dei presidenti, come se la carica non avesse una storia, nascesse ex novo dopo ogni elezione. Tendiamo a ignorare i fattori strutturali che plasmano una presidenza, la combinazione di convinzioni politiche e coalizioni sociali che stanno dietro una vittoria presidenziale – ovvero il sistema egemonico (cioè il “regime”) di interessi e ideologie all’interno del quale il presidente vittorioso si trova a operare. […]

Continue Reading →