Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

L’impeachment dei presidenti moderni? Ma è un prodotto della moderna polarizzazione politica

Nella storia più che bisecolare degli Stati Uniti ci sono stati 13 presidenti nei confronti dei quali qualche membro della Camera dei rappresentanti ha chiesto formalmente l’impeachment. Di questi tredici, ben sette, cioè la maggioranza, sono presidenti della contemporaneità, da Richard Nixon in poi. A guardar bene sono quasi tutti i presidenti da Nixon in poi, con l’eccezione del mezzo presidente Gerald Ford e di quel sant’uomo di Jimmy Carter. Il […]

Continue Reading →

La razza bianca sarà sommersa dalle razze colorate, un fantasma che si aggira nel Grande Gatsby

“La civiltà sta andando in pezzi”, proruppe bruscamente Tom. “Sono diventato terribilmente pessimista. Hai letto The Rise of the Coloured Empires di questo tizio Goddard?” “Per la verità, no”, risposi piuttosto sorpreso dal suo tono. “Be’, è un buon libro, credo che dovrebbero leggerlo tutti. L’idea è che se non stiamo in guardia la razza bianca sarà – sarà completamente sommersa. È tutta roba scientifica; è provato”. “Tom sta diventando […]

Continue Reading →

Letture. Nuove prospettive sulla storia intellettuale afro-americana?

Una scheda di lettura, che sarà pubblicata in forma livemente diversa sulla Rivista di Storia Politica, del libro New Perspectives on the Black Intellectual Tradition, a cura di Keisha N. Blain, Christopher Cameron e Ashley D. Farmer (Northwestern University Press, 2018). Questa raccolta di dodici saggi deriva dalle prime due conferenze di una nuova associazione professionale, la African American Intellectual History Society, fondata nel 2014 (il loro blog è Black Perspectives). […]

Continue Reading →

Gli italiani di New York alla “guerra delle statue”: Cuomo, de Blasio, DiMarzio, Palminteri, Madre Cabrini, inevitabilmente Colombo

Il paesaggio monumentale pubblico di New York City manca di statue di donne, s’era detto, sono solo cinque su circa 150. E così, per rimediare, l’anno scorso il municipio ha stanziato 10 milioni di dollari. E la first lady Chirlane McCray, moglie del sindaco Bill de Blasio, ha formato una commissione (chiamata She Built NYC) e ha lanciato una campagna per chiedere che fossero suggeriti dei nomi da onorare. I nomi […]

Continue Reading →

New York gay: una storia

A proposito del libro di George Chauncey, Gay New York: Gender, Urban Culture, and the Making of the Gay Male World, 1890-1940, Basic Books / Hachette, 2019 (ma qui letto nella prima edizione del 1994, uscita in occasione del 25esimo anniversario della rivolta di Stonewall; l’edizione 2019 – cinquantesimo anniversario – contiene una nuova prefazione). Conviene cominciare a leggere questo libro dalla nota sulle fonti, per valutare la complessità della […]

Continue Reading →

I Curdi in Normandia? Che cosa ha veramente detto Trump, o almeno avrebbe voluto dire, o almeno intendeva nella sua testa confusa.

La trascrizione ufficiale delle parole di Trump del 9 ottobre, dell’intero passaggio, è questa (non ci provo neanche a tradurre, almeno al momento): Now, the Kurds are fighting for their land, just so you understand.  They’re fighting for their land.  And, as somebody wrote in a very, very powerful article today, they didn’t help us in the Second World War.  They didn’t help us with Normandy, as an example.  They mentioned […]

Continue Reading →

Reportage dal 2016, un anno surreale nella politica americana

L’autore è Ben Fountain, e il libro è  Beautiful Country Burn Again: Democracy, Rebellion, and Revolution (Ecco-HarperCollins, 2018). Questa è una rapida scheda di lettura, per ragioni di lavoro. Molti dei capitoli più densi e importanti di questo libro, che accompagnano con cronache e meditazioni lo svolgersi della campagna elettorale del 2016, per le primarie e poi per le elezioni generali, derivano da lunghi reportage per il Guardian. Potrebbero essere fresche […]

Continue Reading →

Il filo elettrico dell’eguaglianza: Lincoln e gli immigrati

Abraham Lincoln parla di come gli immigrati possano rivendicare di essere partecipi della memoria storica del Quattro di luglio e della Dichiarazione di indipendenza, anche se i loro antenati non erano in America nel 1776 (Chicago, 10 luglio 1858). Questo paese, dice Lincoln, è figlio del 1776, molti di noi discendono dalle persone che di quell’evento sono state protagoniste, e ne sono orgogliosi, ogni Quattro di luglio celebriamo questa discendenza […]

Continue Reading →

Il patto Molotov-Ribbentrop e la crisi dell’anti-fascismo comunista nelle memorie di una dirigente comunista americana

  Peggy Dennis (1909-1993) era una militante e dirigente del Communist Party USA. Nata Regina Karasick da immigrati ebrei russi, socialisti, rivoluzionari, prese il cognome del marito e compagno Eugene “Gene” Dennis (1905-1961). Entrambi fecero parte, per decenni, dei circoli della leadership nazionale del partito. Dal 1945 al 1959 Gene ne fu anche segretario generale; nei momenti più duri della guerra fredda finì sotto processo e in carcere. Peggy rimase nel […]

Continue Reading →

Da impeachment a impeachment, i Democratici

Nel dramma e nella farsa del caso Watergate e dell’impeachment interruptus di Richard Nixon, nel 1973-1974, il partito Repubblicano mostrò delle crepe, delle defezioni, e concesse una vittoria ai Democratici (o all’integrità delle istituzioni, avrebbero detto). Mal gliene incolse – ai Democratici in primo luogo e paradossalmente, per i quali fu una vittoria pagata a caro prezzo, una vittoria di Pirro, l’inizio di una loro crisi storica. Un classico effetto […]

Continue Reading →