Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Elezioni

Chi vota e chi non vota alle prossime elezioni di medio termine

Quanti americani voteranno alle ormai imminenti elezioni di medio termine per il rinnovo totale della Camera dei rappresentanti (435 seggi) e di un terzo dei senatori (quest’anno 35)? Non è difficile fare una previsione di massima, sulla base del passato. Alle recenti elezioni congressuali di questo tipo (per la Camera) è andato alle urne intorno al 40% dei potenziali aventi diritto al voto, circa 20 punti in meno delle più […]

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Appunti. Salgono anche i salari, in vista delle elezioni di medio termine?

Gli indicatori economici americani sono buoni. Il Pil cresce sopra al 4% su base annua. Secondo un recente rapporto del Bureau of Labor Statistics (BLS) del ministero del lavoro, anche in agosto l’occupazione non-agricola è cresciuta di 200.000 unità. Il tasso di disoccupazione è al 3,9%, uno dei livelli più bassi dell’ultimo mezzo secolo. Un tasso più realistico, che tenga conto dei lavoratori scoraggiati che sono usciti dal mercato e […]

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Stati Uniti. I voti degli elettori sindacalizzati? Sempre meno influenti, sempre di meno

Il consenso elettorale degli iscritti ai sindacati e dei famigliari più vicini è storicamente considerato uno dei pilastri del partito Democratico, in particolare di quello newdealista prima della crisi politica del 1968-1972 e della crisi economico-sociale degli anni 1970s. La tabella qui sotto, che mette in fila il voto dei membri delle union households (le unità famigliari in cui c’è almeno un tesserato sindacale) alle elezioni presidenziali dal 1952 a […]

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Due ondate “populiste”, una frattura che si ripresenta? 1896 e 2016

Una grande ondata di incendiaria retorica populista attraversa il paese, infiamma il Sud e il Sud-ovest, le Grandi pianure e le Montagne rocciose, esonda e penetra in alcune zone del Midwest, del Nord-est e del Pacifico. Si infrange solo di fronte alle aree più sviluppate, più produttive, più ricche, più popolose, si ferma di fronte alle città e alle metropoli e ai centri finanziari e culturali del paese… E quindi […]

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Quattro o cinque cose su Trump e il populismo

Una piccola ondata populista Donald Trump arriva alla Casa bianca sull’onda della rivolta populista della classe operaia bianca? “Rivolta” è una parola grossa. Sembra trattarsi piuttosto di una piccola ondata, se si pensa che il miracolo principale di Trump è stato quello di mantenere il voto di partito, i voti Repubblicani di Mitt Romney nel 2012 e di Bush Junior nel 2004, compresi quei voti che secondo molte previsioni avrebbe […]

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L’astensionista tranquillo

Per parecchi astensionisti che si conoscono, il non voto è diventato una tranquilla abitudine. Non è sempre stato così. All’inizio, soprattutto per quelli che si dicevano di sinistra, che si consideravano avanguardia di qualcosa, decidere di non votare o, per i più timidi, di votare scheda bianca, era un’impresa intensa e passionale, da vita strenua, l’ultima attività militante (lo è ancora, per i neofiti della causa). Votare è, dopo tutto, […]

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Ah! Le liste! Signora mia le liste!

Ma tutti noi che ci lamentiamo (e ne abbiamo ben donde) di come son fatte le liste, “fatte” nel senso delle nottate per farle e “fatte” nel senso del bel risultato, cioè dei nomi che ci sono, saremmo d’accordo nell’adottare alcune soluzioni sperimentate per evitare questi pasticci? Saremmo d’accordo, per evitare i candidati paracadutati qua e là, anche in posti diversi contemporaneamente, nel pretendere che conoscano il territorio (uno) in […]

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In Alabama, una vittoria del partito di Obama e Hillary, non di Sanders

Bernie Sanders ha dato la sua benedizione al democratico Doug Jones che ha vinto le elezioni senatoriali suppletive dell’altro giorno in Alabama. Congratulazioni a lui, ha scritto, e agli elettori per aver fatto ciò che pochi pensavano avrebbero fatto; questa è una vittoria “for justice and decency”. Ed è indubbio che si tratti di un evento sorprendente e di un segnale politico importante per lo stato, per il Sud e, […]

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Un Tea Party di sinistra per il partito democratico

E così, alla lunga, il vecchio Tea Party repubblicano sta facendo scuola sul fronte opposto, fra i nuovi progressisti democratici. In entrambi i casi, a scatenare le passioni, c’è voluto un presidente intensamente odiato e ritenuto pericoloso. Il movimento del Tea Party aveva ottenuto dei risultati importanti con le sue tattiche politiche e organizzative. Galvanizzato dalla radicale ostilità a Barack Obama, da una parte aveva mobilitato gli elettori più conservatori […]

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Appunti. Perché molti americani bianchi hanno votato Trump – contro i loro interessi?

Perché  elettori bianchi non ricchi e magari in difficoltà economiche hanno votato per Trump, pur sapendo che con questo voto avrebbero probabilmente perso i benefici dell’Affordable Care Act, cioè di Obamacare, cioè di un’assicurazione sanitaria tutto sommato decorosa e a buon mercato? Perché, insomma, hanno votato contro i loro interessi? Un recente articolo su Forbes (qui), il business magazine famoso per la lista dei miliardari più miliardari d’America e del […]

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