Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Elezioni

L’astensionista tranquillo

Per parecchi astensionisti che si conoscono, il non voto è diventato una tranquilla abitudine. Non è sempre stato così. All’inizio, soprattutto per quelli che si dicevano di sinistra, che si consideravano avanguardia di qualcosa, decidere di non votare o, per i più timidi, di votare scheda bianca, era un’impresa intensa e passionale, da vita strenua, l’ultima attività militante (lo è ancora, per i neofiti della causa). Votare è, dopo tutto, […]

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Ah! Le liste! Signora mia le liste!

Ma tutti noi che ci lamentiamo (e ne abbiamo ben donde) di come son fatte le liste, “fatte” nel senso delle nottate per farle e “fatte” nel senso del bel risultato, cioè dei nomi che ci sono, saremmo d’accordo nell’adottare alcune soluzioni sperimentate per evitare questi pasticci? Saremmo d’accordo, per evitare i candidati paracadutati qua e là, anche in posti diversi contemporaneamente, nel pretendere che conoscano il territorio (uno) in […]

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In Alabama, una vittoria del partito di Obama e Hillary, non di Sanders

Bernie Sanders ha dato la sua benedizione al democratico Doug Jones che ha vinto le elezioni senatoriali suppletive dell’altro giorno in Alabama. Congratulazioni a lui, ha scritto, e agli elettori per aver fatto ciò che pochi pensavano avrebbero fatto; questa è una vittoria “for justice and decency”. Ed è indubbio che si tratti di un evento sorprendente e di un segnale politico importante per lo stato, per il Sud e, […]

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Un Tea Party di sinistra per il partito democratico

E così, alla lunga, il vecchio Tea Party repubblicano sta facendo scuola sul fronte opposto, fra i nuovi progressisti democratici. In entrambi i casi, a scatenare le passioni, c’è voluto un presidente intensamente odiato e ritenuto pericoloso. Il movimento del Tea Party aveva ottenuto dei risultati importanti con le sue tattiche politiche e organizzative. Galvanizzato dalla radicale ostilità a Barack Obama, da una parte aveva mobilitato gli elettori più conservatori […]

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Appunti. Perché molti americani bianchi hanno votato Trump – contro i loro interessi?

Perché  elettori bianchi non ricchi e magari in difficoltà economiche hanno votato per Trump, pur sapendo che con questo voto avrebbero probabilmente perso i benefici dell’Affordable Care Act, cioè di Obamacare, cioè di un’assicurazione sanitaria tutto sommato decorosa e a buon mercato? Perché, insomma, hanno votato contro i loro interessi? Un recente articolo su Forbes (qui), il business magazine famoso per la lista dei miliardari più miliardari d’America e del […]

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RIP ovvero la politica dello scandalo: come abbattere un avversario politico e vivere felici

Vuoi abbattere un avversario politico? Impedirgli di esistere, tanto più di governare? Più della politica elettorale è efficace la politica dello scandalo. La formula vincente è: rivelazione (giornalistica), indagine (parlamentare), azione penale (dei procuratori), cioè “revelation, investigation, prosecution”, cioè RIP – riposa in pace. Ogni tanto mi tornano in mente questi appunti di molti anni fa, un quarto di secolo fa, per essere precisi. Sono tratti da un libro del […]

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Andrew Jackson 1829: la prima inaugurazione popolare (non populista)

All Creation going to the White House, Washington, March 4, 1829. Library of Congress. Poco meno di due secoli fa, il 4 marzo 1829, ci fu la prima inaugurazione presidenziale veramente popolare. Il presidente Andrew Jackson giurò in pubblico e all’aperto, sul portico del Campidoglio (fino ad allora la cerimonia era privata). Tenne un breve discorso inaugurale che quasi nessuno riuscì a sentire; c’erano troppe persone presenti, e la voce […]

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Il sogno più bello di Plunkitt: la secessione di New York City

Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Adattata da Plunkitt di Tammany Hall (1905; ETS, 2010). Si sta avvicinando il momento, e anche se non sono più un giovanotto potrei fare in tempo a vederlo, in cui New York City si separerà dallo stato e farà stato a sé. Non può […]

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Election Day? Che sia all’inizio di novembre, di martedì

Pubblicato su ytali.com il 4 novembre 2016 Pubblicato su unipi news l’8 novembre 2016 La data delle elezioni presidenziali americane non è scritta nella pietra della Costituzione, ma in una legge federale. La legge è antica, del 1845, e dice in poche righe che i grandi elettori che formano l’Electoral College presidenziale, quello che elegge il Presidente e il Vice-presidente degli Stati Uniti, devono essere scelti lo stesso giorno in tutti […]

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Appunti. Polarizzazione politica e concorrenza cinese

Le ultime buone notizie sull’economia americana, sull’aumento del reddito delle famiglie (dati che rompono la stagnazione dei redditi degli ultimi anni), non riguardano tutti gli americani. La crescita continua a premiare le persone che vivono nelle aree metropolitane oppure con un titolo di studio universitario. Non tocca chi vive nelle aree rurali, in quelle ex-industriali, in Appalacchia. Non tocca le diseguaglianze e i malesseri economici che si sono accumulati negli […]

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