Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Appunti. Il denaro in politica e il pericolo dei “partiti ombra”.

Se limiti o regoli un certo uso del denaro privato in politica, non è che la sua influenza diminuisca o tanto meno svanisca. Semplicemente prende altre strade, si fa sentire in altri modi, magari oscuri, non immediatamente visibili. E’ una questione di idraulica del finanziamento politico. Se regoli le attività delle organizzazioni formali di partito, non è che l’influenza dei partiti diminuisca. Semplicemente le loro funzioni si esercitano per altre […]

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Che cos’è, per lo schiavo, il Quattro di luglio?

Una delle più celebri orazioni sul giorno dell’indipendenza, una delle migliori orazioni del secolo dell’orazione, l’Ottocento, una delle più appassionate orazioni del grande oratore afro-americano Frederick Douglass – è questa comunemente intitolata What, to the American slave, is your 4th of July? cioè, che cos’è il vostro Quattro di luglio per lo schiavo americano? E mai come quest’anno è giusto ricordarla. L’ex schiavo ora eminente leader anti-schiavista, Douglass la pronuncia il […]

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La Corte suprema? Nove avvocati non eletti

Il giudice Antonin Scalia considera la Corte suprema, di cui è membro, un corpo elitario e separato dal resto della società: non ne ha il polso, se ne distingue per formazione, sensibilità, stile di vita. Fa anche l’analisi sociologica del suo ristretto personale, nove persone lui incluso, per dimostrarlo. Tutto ciò gli serve per sostenere che molte delle questioni di cui si occupa, la Corte suprema, farebbe bene a lasciarle […]

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La grazia di Obama

L’orazione funebre di Barack Obama per il reverendo e senatore Clementa Pinckney, pastore della Mother Emanuel African Methodist Episcopal (AME) Church di Charleston, è stata una straordinaria performance. E performance è la parola giusta: una continua commutazione di codici linguistici testuali, vocali, corporei, con cui il presidente ha parlato da presidente e da leader spirituale, da americano e da afro-americano, da credente e da cittadino. Una performance e un code-switching […]

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La bandiera dell’uomo bianco

La bandiera che oggi conosciamo come la bandiera sudista confederata (la Southern Cross: una croce di Sant’Andrea blu con stelle bianche, su fondo rosso) è nata come simbolo di difesa della schiavitù durante la Guerra civile. Ed è rinata come simbolo di segregazione e di difesa della segregazione durante il movimento per i diritti civili. E’ the White man’s flag, la bandiera dell’uomo bianco. Durante la Guerra civile la Southern […]

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“Violentate le nostre donne e vi state prendendo il nostro paese”

“I have to do it. You rape our women and you’re taking over our country. And you have to go.” Devo farlo, violentate le nostre donne e vi state prendendo il nostro paese, dovete morire. Secondo un sopravissuto alla strage, questo ha detto Dylann Roof prima di uccidere nove afro-americani (di cui, con tragica incongruenza, sei erano donne) nella chiesa di Charleston in South Carolina. Così l’assassino terrorista bianco ha […]

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Americans’ Flag Obsession Is Not So Exceptional

Published on 14 June 2015, U.S. Flag Day, in Zocalo Public Square, Time, Smithsonian.com – and The Bakersville Californian. On the very first day I set foot in the United States as a young student from Europe too many years ago, I accidentally mistook a renowned fast food restaurant for the local post office. Why the silly mistake? Because of the national flag flying in front of it. I thought it […]

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Boys and girls negli allegri laboratori amorosi

Il premio Nobel per la medicina Tim Hunt, britannico, 72 anni, dice alcune cose sulle donne, o meglio le “ragazze”, nei laboratori scientifici. Le dice a un mega-convegno internazionale a Seoul, in Corea del Sud. Da qui rimbalzano in tutto il mondo soprattutto di lingua inglese, prima via twitter e altri social media, poi in tv e nei giornali. A Londra alcune istituzioni per cui lavora prendono le distanze, da […]

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Irving Berlin, il diavolo e la Grande guerra

Anche il giovane Irving Berlin scrisse una canzone contro la guerra, nel 1914. Il titolo è Stay Down Here Where You Belong. Non è granché, come song, per uno che era già diventato una star internazionale con Alexander’s Ragtime Band. Il plot è arzigoggolato, una conversazione del diavolo con suo figlio. Il figlio vuole salire nel mondo per divertirsi un po’, ma il padre gli dice: è meglio se resti […]

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Due canzoni americane della Grande guerra: pacifismo e patriottismo

Quando gli Stati Uniti erano ancora fuori dalla Grande guerra, e si discuteva animatamente se entrarvi o meno, era molto diffusa una canzone pacifista – pubblicata nel gennaio del 1915 e subito diventata un bestseller, forse il bestseller dell’anno. Era l’accorato lamento di una madre, e si chiamava I Didn’t Raise My Boy to Be a Soldier, non ho cresciuto mio figlio per farne un soldato. La musica era di […]

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