Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Primarie americane. Un altro socialista in Congresso, in un collegio Dem ultrasicuro?

Ancora una volta c’è stata una importante vittoria socialista nelle elezioni primarie Democratiche per la Camera del rappresentanti. Ancora una volta in un collegio Dem sicuro, anzi ultrasicuro, blindato, in effetti il più Dem d’America, il Terzo Congressional District della Pennsylvania, cioè a dire una parte di Filadelfia. Qui nelle presidenziali del 2020 Biden ha preso il 91% dei voti, suo record nazionale; nel 2024 Kamala Harris ha fatto l’88%. Il deputato in carica, Dwight Evans, nel 2024 ha preso il 100%, senza oppositori Repubblicani.

Ora Evans si è ritirato e alle primarie per sostituirlo nelle liste Dem ha vinto Christopher Rabb, un professore universitario e deputato statale iscritto ai Democratic Socialists of America (DSA), con il 44% dei voti. Altri due candidati si sono divisi il resto, cioè la maggioranza, con il 30% e il 24% rispettivamente. Anche questa volta come nel 2024 probabilmente non ci sarà un candidato GOP, il partito neanche ha fatto le primarie. Quindi il candidato Chris Rabb, afroamericano come tutti gli altri concorrenti e come il suo predecessore, ha già la vittoria in tasca.

Si ripete un pattern noto dacché nel 2018 Alexandria Ocasio-Cortez è stata eletta a New York City (nel Bronx-Queens). La sinistra fa giustamente il suo lavoro, mette radici dove sa e può. E tuttavia continua a mostrare una dimensione politicamente minoritaria, vince dentro il partito in collegi dove il partito è già forte, il seggio assicurato. Continua a non produrre esempi di leadership progressista su come far crescere il partito laddove deve crescere e vincere per conquistare nuovi seggi e la maggioranza in Congresso. Cioè nelle aree di frontiera, nei collegi più conservatori, competitivi con i repubblicani. Un caso interessante e controverso è in corso d’opera nelle primarie senatoriali in Maine, tutto da vedere.

In genere, quello in mare aperto è un lavoro lasciato ad altri, ad altri tipi di candidati di partito. Tanto più che nelle primarie Repubblicane ci sono molti episodi che confermano che il GOP si trincera sempre di più nella sua base MAGA, fedelissima a Trump. Il che è un elemento di forza per Trump, che domina il partito e fa eleggere e cacciare (per motivi politici e di vendetta personale) chi vuole lui. Ma è anche un elemento di debolezza, perché rende difficile allargare il consenso fuori dallo zoccolo duro, laddove sia necessario per costruire maggioranze vincenti. E lì magari si apre la competizione, si decidono cose.

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