Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Cultura politica

In guerra con i monumenti agli eroi confederati? Un artista nero americano a Venezia

Alla Fondazione Cini a Venezia, come evento collaterale della Biennale d’arte che si apre in questi giorni, c’è la mostra “Kehinde Wiley: An Archeology of Silence”. Kehinde Wiley è un artista afro-americano nato a Los Angeles, figlio di un immigrato nigeriano, diventato notissimo presso il largo pubblico per aver dipinto il ritratto ufficiale di Barack Obama, una commissione per conto della National Portrait Gallery di Washington. Il ritratto è informale […]

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Immagini contese, né innocenti né neutrali

Pubblico alcuni passaggi iniziali del nuovissimo libro di Germano Maifreda, Immagini contese. Storia politica delle figure dal Rinascimento alla cancel culture, Feltrinelli, 2022; per la precisione, dalle pagine 9-11 e 13. Mi piace pubblicarli, cortesia dell’autore, perché presentano in maniera per me molto nitida una questione su cui nel dibattito pubblico si fa una gran confusione. Come i discorsi, anche le forme che ci sono state consegnate dal passato — e […]

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La polarizzazione politica di chi porta armi negli Stati Uniti? Sondaggio!

Gli americani adulti oggi favorevoli a leggi più severe sulle armi da fuoco sono il 52%. La percentuale è stata in varia oscillazione nel passato, era il 78% nel 1990 giù fino a toccare il fondo del 44% un decennio fa, ed è di nuovo in discesa negli ultimissimi anni. Un dato particolarmente interessante riguarda l’ultimo biennio, se disaggregato per identità di partito. Secondo un recente sondaggio Gallup (vedi la grafica qui […]

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Le pene del compromesso: tre o quattro cose sui Dems di oggi (e di ieri)

Sul social policy bill da 3500 miliardi di dollari del presidente Biden si sta giocando uno scontro strutturale all’interno del partito democratico. È lo scontro fra l’ala del partito che proviene dalle aree elettoralmente sicure, quelle che forniscono lo zoccolo duro e duraturo del partito, dove hanno vinto parecchi progressisti — e l’ala che proviene dalle aree incerte, conservatrici, strappate per un soffio ai repubblicani, quelle che tuttavia hanno garantito al partito le […]

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Che cosa voleva bin Laden, e la trappola che ci siamo costruiti da soli

Appunti basati su Nelly Lahoud, Bin Laden’s Catastrophic Success, Foreign Affairs, September-October 2021. Qui c’è il testo completo. L’idea di colpire gli americani a casa loro, in modo clamoroso, era coltivata da Osama bin Laden fin dagli anni 1980s. All’origine c’era la questione palestinese, ma poi il progetto si era esteso, era diventato grandioso. Non solo i palestinesi ma tutti i musulmani venivano visti come vittime dell’occupazione straniera occidentale. Bin Laden e […]

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Il prêt-à-porter dell’estremista di destra, Texas, 2021

L’altro giorno, il 28 maggio, gli agenti dello sceriffo di Kerr County, in Texas, hanno arrestato il ventottenne Coleman Thomas Blevins. Secondo le indagini, condotte in collaborazione con l’FBI e altre agenzie investigative, stava preparando un mass shooting in un luogo affollato, probabilmente in un supermercato Wal-Mart. Aveva già sulle spalle alcune condanne per produzione, spaccio e possesso di droga (eroina), che comportavano il divieto di possedere armi da fuoco. […]

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Ostruzionismo! I comodi filibustieri del Senato americano

Avete presente il vecchio film di Frank Capra, Mr. Smith va a Washington? Roba in bianco e nero degli anni Trenta (1939), con la faccia giovane e onesta di James Stewart?  Quando, per una serie di circostanze, il giovane e onesto e ingenuo e inesperto cittadino qualunque Jefferson Smith (notate il cognome, un generico cittadino Smith, e il nome invece risonante di storia e libertà, prima che su Thomas Jefferson circolassero tutte quelle chiacchiere sul […]

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Woody Sez: Dear Mrs. Roosevelt, a Franklin piaceva Stalin (1948)

Woody Guthrie piange la morte di Roosevelt (avrà avuto in mente Whitman che piange Lincoln, O capitano mio capitano?). Lo fa – secondo il sito ufficiale woodyguthrie.org (qui) – tre anni dopo il luttuoso evento, nel 1948, un po’ a freddo dunque e probabilmente per ragioni strettamente di politique du jour. Lo fa fingendo di scrivere una lettera a “Dear Mrs. Roosevelt”, a Eleanor, invitando lei a non piangere: i […]

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