Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Che cosa pensano gli americani del socialismo?

Ma insomma, che cosa pensano gli americani del socialismo? Secondo un recente sondaggio Gallup, il 43% degli abitanti adulti degli Stati Uniti ne ha una opinione positiva. Si tratta di una percentuale record dacché ci sono statistiche in proposito, una percentuale di approvazione in crescita (più 7 punti rispetto al 2010) e per la prima volta nettamente superiore a quella di cui gode il “big business”, il grande capitale. La crescita è avvenuta soprattutto fra gli elettori democratici e fra le nuove generazioni.

Ma non facciamoci illusioni, compagni!

Il capitalismo e la libera impresa mantengono la loro leadership anche se un po’ ammaccata, mentre la piccola impresa resta la vera star. E che cosa voglia dire “socialismo” in questo contesto resta un mistero, non ci sono definizioni. Per tutte le parole considerate, agli intervistati si chiedono solo reazioni di primo acchito (“Just off the top of your head”), “immagini” che possano venire in mente senza pensarci troppo. Ma mentre che cosa sia il “capitalismo” lo si respira nell’aria, lo si vede tutti giorni, che cosa possa essere “socialismo” è affidato alla fantasia. E se l’oggetto è quello di cui si discute nella pubblica piazza, nella piazza elettorale, tipo quella di Zohran Mamdani, be’, metterlo in contrasto e in conflitto con “capitalismo” sembra davvero azzardato.

Forse l’unica cosa chiara è questa: la parola “socialismo” fa meno paura.

Testando l’opinione degli americani su cinque “comuni concetti economici”, Gallup ha prodotto questa classifica di opinioni favorevoli. La piccola impresa (“small business”) è in testa con uno straordinario 95%; ha un consenso unanime dunque, non intaccato da alcuna tentazione socialista. Segue la “free enterprise” con il 77%, percentuale solida benché in diminuzione di 9 punti rispetto al 2010, e da “capitalism” con il 55% (meno 6 punti). Dopo “socialism” (43%, più 7 punti) c’è solo il “big business” con il 35%, in discesa di 14 punti rispetto al 2010. Quest’ultima sembra la novità più consistente del sondaggio, in un paese in cui, in effetti, i sentimenti anti-oligarchici e antitrust hanno una lunga tradizione storica, che va e che viene.

Sul socialismo c’è la prevedibile differenza di opinioni secondo schieramenti di partito. L’opinione è molto buona e in crescita fra i democratici (65%, più 15 punti rispetto al 2010) e anche fra gli indipendenti (45%), è invece minima fra i repubblicani (un improbabile eroico 14%). E c’è differenza fra i diversi gruppi demografici. L’opinione positiva sul socialismo è nettamente superiore a quella media nazionale fra i giovani (57% fra i 18-34 anni di età). È superiore anche fra la gente di colore (50%), fra le donne (49%) e fra i meno ricchi (47-48% sotto i 100.000 dollari di reddito).

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