Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Frantz Fanon, I dannati della terra (1961)

[Frantz Fanon, Della violenza: la città del colono e la città del colonizzato] La zona abitata dai colonizzati non è complementare della zona abitata dai coloni. Queste due zone si contrappongono, ma non al servizio di un’unità superiore. Rette da una logica puramente aristotelica, obbediscono al principio di esclusione reciproca: non c’è conciliazione possibile, uno dei due termini è di troppo. La città del colono è una città di cemento, […]

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Obama va alla guerra: scetticismi liberal e critiche da sinistra

Pubblico qui le reazioni scettiche, in effetti ostili, di alcuni periodici e opinionisti left-liberal e radical americani al discorso di Barack Obama del 10 settembre – il discorso in cui ha delineato la strategia di guerra contro l’ISIS. C’è delusione per le decisioni del presidente, con l’accusa di aver tradito i suoi stessi principi, le sue promesse. E c’è il timore del ritorno dei fantasmi del passato, di George W. […]

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Obama e ISIL: “Non abbiamo ancora un strategia”?

E’ stata la gaffe perfetta, quando Barack Obama ha detto l’altro giorno in conferenza stampa “We don’t have a strategy yet”. Parlava di Iraq e Siria e ISIL, e ha detto “Non abbiamo ancora un strategia”. E’ stata la gaffe perfetta perché ha confermato il pregiudizio che è nella testa di molte persone, e cioè che il presidente non abbia una strategia per niente e su niente in politica estera: ed […]

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Sparare in aria per festeggiare: ciò che va su, poi deve tornare giù

Associated Press. Tuesday August 26, 2014. In Gaza City, a 20-year-old woman was killed and several dozen people were wounded by celebratory gunfire after the truce was announced. Vedendo persone festeggianti di spirito guerriero sparare in aria, magari con armi automatiche, per celebrare una qualche vittoria, mi sono sempre chiesto: ma i proiettili, una volta arrivati su, poi tornano anche giù? E giù dove? Le risposte sono facili, basta fare una […]

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Ricordi di St. Louis, St. Louis County, e linee del colore – trent’anni fa

Era common knowledge, quando abitavamo nella St. Louis County, verso la metà degli anni 1980s, che per andare a downtown St. Louis era meglio imboccare subito le expressways e lasciar perdere le strade urbane. Che fosse common knowledge ce lo dissero quasi subito al nostro arrivo, ma ci volle qualche settimana per capirne davvero la ragione. Lungo le strade urbane, che sulla carta sembrano più facili e dirette, i poliziotti […]

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La Grande Guerra a Radio3: Gli Stati Uniti

Radio3: La Grande Guerra | Sogni e macerie di un secolo fa.  Un programma di Federica Barozzi, Lorenzo Pavolini e Alessandra Tarquini. Letture di Diego Sepe e Corinna Lo Castro. Dal 30 giugno al 25 luglio dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 13.45  Lunedì 21 luglio, Addio alle armi (podcast). Puntata dedicata all’intervento americano, sotto il segno di Hemingway e delle tante testimonianze letterarie; ospiti Arnaldo Testi, Giorgio Mariani e Luca Briasco. […]

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La Marsigliese – in Africa

A proposito di radici africane della Grande guerra – delle grandi guerre mondiali (vedi il post precedente). Ogni 14 di luglio, come ieri, è quasi un classico ricordare una delle scene madri “politiche” del film Casablanca, quella della Marsigliese, quella che se non ti fa venire il groppo in gola sei un mostro, questa: https://www.youtube.com/watch?v=HM-E2H1ChJM Poi però ci ripensi. “Liberté, Liberté chérie, / Combats avec tes défenseurs!”. Dove? A Casablanca? Nel […]

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Le radici africane della Grande guerra (W.E.B. DuBois, 1915)

«Eppure, e in termini molto concreti, l’Africa è una delle cause prime del terribile tracollo della civiltà che ci è dato di vivere. Queste mie parole vogliono dimostrare che il Continente Nero è il luogo dove cercare le radici nascoste non solo della guerra di oggi, ma della minaccia di quelle future». Così scrive nel maggio 1915, in un saggio su Atlantic Monthly, l’intellettuale e attivista afro-americano W.E.B. DuBois. Il […]

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Gli immigrati danno nuova vita al movimento sindacale americano

I nuovi immigrati negli Stati Uniti, compresi i milioni di irregolari senza documenti, soprattutto ispanici (messicani e altri), stanno rivitalizzando il movimento sindacale. Offrono ai sindacati la possibilità di ricominciare a crescere, dopo decenni di declino. E offrono qualche opportunità di crescita anche al partito Democratico. Alcune delle azioni da loro iniziate hanno acquistato una dimensione globale, come lo sciopero internazionale dei lavoratori dei fast food del mese scorso (maggio […]

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Non fidarti di nessuno che si ricordi degli anni sessanta

Se nello splendore della tuoi vent’anni ti è capitato di dire o di condividere una frase memorabile come “Don’t trust anyone over 30”, “Non fidarti di nessuno che abbia più di 30 anni”, e questa frase è diventata iconica di un intero decennio, gli anni sessanta o meglio The Sixties, e di un intero movimento o meglio The Movement con le maiuscole, è diventata lo slogan di una intera generazione di […]

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