Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Una storia da veri uomini (1990)

Una storia da veri uomini Perché gli storici (maschi) non usano il genere per leggere il passato Si è affermata, con il femminismo, la storia delle donne e con essa l’importanza del genere nella storiografia. Ma perché gli storici uomini (italiani) non fanno storia degli uomini? di Arnaldo Testi  (Il Manifesto, sabato 16 giugno 1990) Perchè gli storici italiani uomini non si occupano di storia degli uomini? Perché è Memoria (rivista […]

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Obama, America e Israele: le promesse della Terra Promessa

Moses Viewing the Promised Land, by Frederic Edwin Church (1846) Appena arrivato in Israele, il 20 marzo, il presidente Obama ha ricordato perché Israele e Stati Uniti sono paesi non solo alleati in nome di comuni interessi strategici, ma anche culturalmente e spiritualmente vicini: “perché condividiamo una stessa narrazione – patrioti decisi a ‘essere un popolo libero sulla nostra terra’, pionieri che hanno forgiato una nazione, […] e emigranti da ogni […]

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“La formazione degli Stati Uniti”: nuova edizione 2013

La formazione degli Stati Uniti, Il Mulino, nuova edizione 2013, rivista, corretta (quasi niente) e allargata (un po’). Due pagine nuove dalla prefazione alla nuova edizione  La formazione degli Stati Uniti narra un pezzo di una «storia nazionale» – un genere storiografico che guarda alla storia di un solo paese, rischiando di presentarla come una vicenda unitaria al suo interno, autonoma e separata dal resto del mondo, diversa e speciale rispetto […]

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Classroom. Su Wikipedia e l’importanza delle note a pié di pagina

E dunque, è stato il Reverendo Jeremiah Wright un seguace della Nation of Islam? La domanda è sorta l’altro giorno, durante una discussione in classe sul discorso di Barack Obama For a More Perfect Union, quello sulla razza, pronunciato nella primavera del 2008 durante la campagna per le primarie democratiche. La questione sarebbe (ed è) di interesse assai limitato, anche per i cultori più appassionati della faccenda, se non avesse sollevato […]

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Bread and Roses

International Women’s Day – Bread & Roses, by Queen Cee (Released 2010)   ¶ Lo slogan è duro senza perdere una sua propria tenerezza. E’ stato usato come titolo mite di un articolo del nascente movimento femminista americano, nel 1969, su una rivista dal nome minaccioso di Leviathan. Ma poi l’articolo è stato ri-pubblicato come pamphlet con un nuovo durissimo titolo, What is the Revolutionary Potential of Women’s Liberation? Ha assunto l’andamento dolce […]

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Plunkitt contro i dilettanti della politica

Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Tratta da Plunkitt di Tammany Hall (1905). I riformatori sono fiorellini che durano un mattino I professori universitari e i filosofi che per pensare salgono in mongolfiera stanno sempre a discutere la questione: “Perché le amministrazioni riformatrici non sono mai rielette!” La ragione è […]

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Grillo in America

E’ un fascista in drag? Un avatar di Toni Negri? Un pazzo furioso riformatore? Riassumo e traduco alcune reazioni americane alla crescita del Movimento 5 Stelle e al successo di Beppe Grillo – provenienti da fonti online meno mainstream di quelle solite, eccentriche. Ovvero da commentatori che mi hanno incuriosito. Comincio da due webmagazine molto politici, di tendenza politica estremamente opposta. Concludo con un paio di osservazioni meno impegnative da siti […]

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Si può non votare per troppa passione?

Si può non votare per troppa passione? Una pagina da Albert O. Hirschman, Felicità privata e felicità pubblica (Il Mulino 1983, 2003). “Restando il voto lo strumento principale attraverso cui la maggior parte dei cittadini esprime le proprie preferenze politiche, molti trovano che non valga gran che la pena di darsi da fare per una forma così annacquata di partecipazione. Vi è dunque un vero «paradosso del votante», ossia un […]

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L’illusione del cittadino informato: Walter Lippmann, 1922

“Fatti, fatti, fatti”, ribadì il gentiluomo. “Dovete sempre farvi guidare e governare dai fatti… Speriamo di avere tra poco un consiglio di fatti, composto da funzionari di fatti, che impongano al popolo di essere un popolo di fatti”. Così dice un personaggio di Dickens nel romanzo Tempi difficili (1854). Fatti, fatti, fatti – sentiamo ripetere oggi, tutti i giorni. Stare ai fatti. Dibattere sui fatti. Fact checking! Chi più di […]

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Il fascino sensuale delle manifestazioni elettorali, 1896.

Nell’Ottocento le campagne politiche americane, e il giorno stesso delle elezioni, Election Day, erano un trionfo di fisicità – di corpi ammassati nelle piazze, di comizi e parate, di feste, balli, picnic, sbronze, di voti espressi oralmente di fronte a tutti. C’era anche qualche rissa, e qualche compravendita di voti. Soprattutto all’inizio del secolo, i rituali elettorali avevano alcune caratteristiche carnevalesche, le medesime che Karl Marx descrive con disgusto a […]

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