Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Cultura politica

Lenin a Manhattan: i Rockefeller e il comunista messicano (1933)

La scena madre è piuttosto nota. Siamo nella primavera del 1933, nell’atrio di uno degli edifici del nuovo Rockefeller Center in costruzione, nel centro di Manhattan. Il celebre pittore comunista messicano Diego Rivera, in città con la moglie Frida Kahlo, vi sta dipingendo una grande parete intitolata “Man at the Crossroads”: l’uomo, l’umanità al crocevia fra scienza moderna e superstizione, fra macchine e fabbriche capitalistiche e utopia socialista, fra ricchi […]

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Pete Seeger va alla guerra: Dear Mr. President (1942)

Dopo l’invasione nazista dell’Unione Sovietica, dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, dopo l’adesione dei sindacati americani (compresi quelli vicini al partito comunista) allo sforzo bellico – anche Pete Seeger va alla guerra. Alla “buona guerra”? Nel febbraio 1942 registra questo talking blues, parte di un album degli Almanac Singers, un gruppo di cui fa parte anche Woody Guthrie. Ma qui Pete fa tutto da solo, voce, parole e musica – […]

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Non c’è più la libertà di una volta

“Questa è l’ultima generazione libera. L’intreccio fra i sistemi di governo e l’information apartheid è tale che nessuno di noi, entro appena un decennio,  sarà più in grado di sfuggirgli”. Così dice Julian Assange, il profeta di WikiLeaks. Ora questa è una notizia. Non tanto per le generazioni future. Quanto e soprattutto (e qui mi interessa soprattutto) per noi. Siamo dunque una generazione libera, ancorché l’ultima. Perché nessuno dei nostri profeti […]

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Atei americani

Nella vita pubblica americana, è l’ateismo l’ultimo tabù? Non c’è un solo ateo in chiaro in Congresso, anche se si sospetta che ce ne siano una trentina nascosti. Recentemente l’ex-deputato Barney Frank si è dichiarato tale ma, appunto, dopo aver lasciato il seggio. Non ne ha mai parlato prima, dice, perché non era politicamente rilevante. Per anni ha prestato giuramento ignorando la formula “so help me God”, come è perfettamente […]

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John Kennedy martire

I presidenti “martiri” sono quelli che teniamo in buona considerazione, e che ci sembrano promettenti di promesse tragicamente interrotte. Presidenti che hanno lasciato an unfinished business in momenti storici drammatici. Presidenti di cui continuiamo a chiederci (inutilmente) che cosa avrebbero fatto se fossero sopravissuti. Non basta essere assassinati in carica per raggiungere questo status. Per dire: chi si ricorda di James Garfield, ucciso nel 1881 da un questuante deluso e […]

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La paralisi del governo federale e i vincoli della questione razziale

Il governo federale non funziona? Camera, Senato, Presidente – hanno agende inconciliabili? Nessuno dei due partiti è in grado di attuare il suo programma? Ogni compromesso sembra impossibile, o è considerato un tradimento? In politica interna così come in politica estera? C’è la paralisi, il gridlock? E’ forse colpa del ceto politico, spaccato o, come si suol dire, polarizzato secondo rigide linee ideologiche e partitiche? C’è anche questo. Democratici e […]

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Come ti individuo il comunista

I comunisti, negli anni 1950s, come gli alieni nel film Invasion of the Body Snatchers, potevano nascondersi ovunque. Una volta i commies erano tipi barbuti e rozzi, sempre con le bombe nella borsa. Facilmente riconoscibili. Ora non più. Erano persone normali, provenivano dagli ambienti più diversi, da ogni mestiere e professione. Inoltre il partito comunista cercava di mimetizzarsi, di andare underground, per infiltrarsi meglio. Come identificarli? Per aiutare i suoi […]

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Archeologia del “politicamente corretto”

Pubblicato sul blog Le parole e le cose del 23 gennaio 2015 Dall’inizio degli anni 1990s, nel discorso pubblico americano, i termini «politically correct» e «political correctness» fanno parte del lessico politico-ideologico della destra. Definivano (e definiscono) idee, atteggiamenti, approcci culturali conformi a una supposta ortodossia progressista – radical o liberal che sia, senza distinzioni troppo sofisticate – che sarebbero promossi dalla egemonia della sinistra nelle istituzioni, nelle scuole, nelle […]

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«A history that doesn’t go away»: Obama, la razza e la storia

L’aveva già detto nel più articolato, complesso, profondo discorso del marzo 2008 – il discorso sulla razza, quello intitolato For a More Perfect Union. Lo ha ripetuto dell’intervento dell’altro giorno, inaspettato ma non improvvisato, nella sala stampa della Casa bianca – l’intervento sul caso di Trayvon Martin, sulla conclusione del processo a George Zimmerman, sulla pena e la rabbia nella comunità afro-americana. Come nel 2008, e più di allora, ha usato l’esempio della sua […]

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Blues for Trayvon Martin

¶ Langston Hughes, Let America Be America Again, 1936  Let America be America again. Let it be the dream it used to be. Let it be the pioneer on the plain Seeking a home where he himself is free.      (America never was America to me.) Let America be the dream the dreamers dreamed— Let it be that great strong land of love Where never kings connive nor tyrants […]

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