Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Cultura politica

La guerra è la salute dello Stato (1918)

Per gli Stati Uniti, la Grande guerra cominciò solo nel 1917, durò poco più di un anno. Abbastanza da scatenare passioni patriottiche e trasformazioni della vita pubblica. L’intellettuale newyorkese Randolph Bourne riflette a caldo su un aspetto di questa esperienza: l’avvento di un senso santificato dello Stato che sembrava estraneo alla cultura americana, abituata a pensare al Governo come macchina pratica e laica. Lo fa da brillante spirito critico e […]

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Bleep bleep [expletive deleted]: cancella la parolaccia

I giornali americani autorevoli evitano di stampare parolacce, oscenità, imprecazioni o insulti a sfondo sessuale. Una volta si definivano family papers, giornali per famiglia, e ancora oggi lo fanno – ormai, ahimé, con un tocco di auto-ironia. Comunque si trattengono, fanno capire, alludono, oppure proprio tacciono su ciò che “non è adatto”. Per esempio, a proposito di una canzone del simpatico rapper Ghostface Killah: “I can’t quote the lyrics because […]

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Henry Ford, un vero poeta: parola di comunista

Un’altra avventura del muralista comunista messicano Diego Rivera in Gringolandia. Prima che con Rockefeller, si misura con un altro gigante dell’americanismo – Henry Ford. E questa volta è non solo amore a prima vista, è anche luna di miele. In un post precedente, ho parlato del lavoro di Diego Rivera a Manhattan nel 1933, e del disastroso scontro politico con il suo sponsor – il capitalismo americano in persona, Rockefeller. Argomento […]

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Lenin a Manhattan: i Rockefeller e il comunista messicano (1933)

La scena madre è piuttosto nota. Siamo nella primavera del 1933, nell’atrio di uno degli edifici del nuovo Rockefeller Center in costruzione, nel centro di Manhattan. Il celebre pittore comunista messicano Diego Rivera, in città con la moglie Frida Kahlo, vi sta dipingendo una grande parete intitolata “Man at the Crossroads”: l’uomo, l’umanità al crocevia fra scienza moderna e superstizione, fra macchine e fabbriche capitalistiche e utopia socialista, fra ricchi […]

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Pete Seeger va alla guerra: Dear Mr. President (1942)

Dopo l’invasione nazista dell’Unione Sovietica, dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, dopo l’adesione dei sindacati americani (compresi quelli vicini al partito comunista) allo sforzo bellico – anche Pete Seeger va alla guerra. Alla “buona guerra”? Nel febbraio 1942 registra questo talking blues, parte di un album degli Almanac Singers, un gruppo di cui fa parte anche Woody Guthrie. Ma qui Pete fa tutto da solo, voce, parole e musica – […]

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Non c’è più la libertà di una volta

“Questa è l’ultima generazione libera. L’intreccio fra i sistemi di governo e l’information apartheid è tale che nessuno di noi, entro appena un decennio,  sarà più in grado di sfuggirgli”. Così dice Julian Assange, il profeta di WikiLeaks. Ora questa è una notizia. Non tanto per le generazioni future. Quanto e soprattutto (e qui mi interessa soprattutto) per noi. Siamo dunque una generazione libera, ancorché l’ultima. Perché nessuno dei nostri profeti […]

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Atei americani

Nella vita pubblica americana, è l’ateismo l’ultimo tabù? Non c’è un solo ateo in chiaro in Congresso, anche se si sospetta che ce ne siano una trentina nascosti. Recentemente l’ex-deputato Barney Frank si è dichiarato tale ma, appunto, dopo aver lasciato il seggio. Non ne ha mai parlato prima, dice, perché non era politicamente rilevante. Per anni ha prestato giuramento ignorando la formula “so help me God”, come è perfettamente […]

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John Kennedy martire

I presidenti “martiri” sono quelli che teniamo in buona considerazione, e che ci sembrano promettenti di promesse tragicamente interrotte. Presidenti che hanno lasciato an unfinished business in momenti storici drammatici. Presidenti di cui continuiamo a chiederci (inutilmente) che cosa avrebbero fatto se fossero sopravissuti. Non basta essere assassinati in carica per raggiungere questo status. Per dire: chi si ricorda di James Garfield, ucciso nel 1881 da un questuante deluso e […]

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La paralisi del governo federale e i vincoli della questione razziale

Il governo federale non funziona? Camera, Senato, Presidente – hanno agende inconciliabili? Nessuno dei due partiti è in grado di attuare il suo programma? Ogni compromesso sembra impossibile, o è considerato un tradimento? In politica interna così come in politica estera? C’è la paralisi, il gridlock? E’ forse colpa del ceto politico, spaccato o, come si suol dire, polarizzato secondo rigide linee ideologiche e partitiche? C’è anche questo. Democratici e […]

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Come ti individuo il comunista

I comunisti, negli anni 1950s, come gli alieni nel film Invasion of the Body Snatchers, potevano nascondersi ovunque. Una volta i commies erano tipi barbuti e rozzi, sempre con le bombe nella borsa. Facilmente riconoscibili. Ora non più. Erano persone normali, provenivano dagli ambienti più diversi, da ogni mestiere e professione. Inoltre il partito comunista cercava di mimetizzarsi, di andare underground, per infiltrarsi meglio. Come identificarli? Per aiutare i suoi […]

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