Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Cultura politica

Plunkitt: I leader di Tammany non sono topi di biblioteca

Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Adattata da Plunkitt di Tammany Hall (1905; ETS, 2010). I leader di Tammany non sono topi di biblioteca Si sente un sacco di chiacchiere sul fatto che i leader di circoscrizione di Tammany sono degli analfabeti. Se analfabeta vuol dire avere senso comune, ci […]

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This conspiracy theory thing makes me paranoid

Any time I give a talk about certain events, there is always someone raising the same question, “but it is a dark scheme, a government plot, a vast unspeakable conspiracy, on account of this, this, and that”. The same question with the same arguments, pretty much with the same words. Like they are reading from the same book. Like they have been carefully instructed. Like they have been brainwashed. Like […]

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Questa faccenda delle teorie cospirative mi rende paranoico

Tutte le volte che parlo in pubblico di certe cose, c’è sempre chi solleva la stessa questione: “ma è un complotto, per questo, questo e quest’altro motivo”. La stessa questione con le stesse argomentazioni, praticamente con le stesse parole. Come se leggessero dallo stesso libro. Come se fossero istruiti a farlo. Come se gli avessero lavato il cervello. Come se fossero agenti di una stessa vasta cospirazione. Una cospirazione reale, altro che teorie cospirative. Perché sembrano avere tutti […]

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Le razze negli Stati Uniti: tutte le parole dei censimenti dal 1790 a oggi

  I censimenti contano ciò che esiste, le persone e le cose. Ma come ben si sa (grazie anche a Imagined Communities, il bel libro dell’appena scomparso Benedict Anderson), nel momento in cui contano, i censimenti nominano anche le cose e le persone, danno loro un nome e quindi le creano. Un recente mappa interattiva del U.S. Census Bureau (qui) consente di giocare, in maniera sintetica, con le definizioni di […]

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I quotidiani rispettabili non mettono editoriali in prima pagina

E così sabato 5 dicembre il New York Times ha pubblicato un editoriale in prima pagina – per chiedere con solennità un maggior controllo sulle armi dopo la strage di San Bernardino, in California. L’ultima volta l’aveva fatto nel giugno 1920, quasi cent’anni fa, in un’altra epoca. (E quell’editoriale era una roba davvero ottocentesca, un pastone politico in cui si attaccava la scelta di Warren Harding come candidato repubblicano alla […]

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George W. Bush va in moschea subito dopo l’11/9: “Islam is peace”

Il 17 settembre 2001, pochi giorni dopo l’11 settembre, il presidente George W. Bush visita il Centro Islamico di Washington, D.C., una delle prime moschee costruite negli Stati Uniti. Questa è una traduzione affrettata dei suoi remarks, del suo breve discorso. Il testo inglese è qui. ¶ Grazie molte a tutti per la vostra ospitalità. Abbiamo appena avuto un’ampia discussione sulla questione che ci preme. Come le persone che stanno […]

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Un movimento di successo: l’invenzione del diritto costituzionale alle armi private

La storia dei gun rights e del gun control negli Stati Uniti degli ultimi anni, anzi degli ultimi decenni, deve essere raccontata nel verso giusto. Non è la storia di una riforma progressista fallita. Non è la storia del fallimento dei tentativi federali di regolare in qualche modo il diritto dei cittadini a possedere e portare armi, un diritto che sembra fondato su un emendamento settecentesco della Costituzione – e […]

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Riprendersi l’America: il patriottismo americano dopo l’11 settembre (2011)

Che i cittadini degli Stati Uniti siano patriottici, sembra un fatto indiscutibile. Che siano fra i più disponibili del mondo occidentale a dirlo senza pudori, e a mostrarlo in pubblico esibendone i simboli più popolari, la bandiera e l’inno nazionale. anche. Che siano diventati ancora più patriottici dopo l’11 settembre 2001, appare ragionevole ed è una sensazione diffusa; ne sono convinti sia gli osservatori stranieri che gli americani stessi. E […]

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Che cos’è, per lo schiavo, il Quattro di luglio?

Una delle più celebri orazioni sul giorno dell’indipendenza, una delle migliori orazioni del secolo dell’orazione, l’Ottocento, una delle più appassionate orazioni del grande oratore afro-americano Frederick Douglass – è questa comunemente intitolata What, to the American slave, is your 4th of July? cioè, che cos’è il vostro Quattro di luglio per lo schiavo americano? E mai come quest’anno è giusto ricordarla. L’ex schiavo ora eminente leader anti-schiavista, Douglass la pronuncia il […]

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Obama e le Crociate: religione e politica

Riporto qui sotto alcuni passaggi del discorso di Barack Obama al National Prayer Breakfast, un evento annuale incentrato sulla “preghiera comune” fra le varie comunità religiose, che si è tenuto a Washington, D.C., qualche giorno fa (il 5 febbraio 2015). La traduzione e i titoletti sono miei. Il testo integrale in inglese è nel sito della Casa bianca In questi passaggi Obama dice che tutte le religioni, anche la nostra, […]

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