Innocenti all’estero. La tua identità religiosa non la decidi tu; la decidono gli altri anche se tu, innocentemente, pensi di non averla.

Fine giugno 2014. Il tassista che mi porta da Tel Aviv a Gerusalemme, chiacchierando in inglese, usa la parola “Palestinian”. Questo mi mette un po’ sull’avviso, mi pare che in genere gli israeliani ebrei dicano “Arab”. O forse no? Comunque ora parla al cellulare sia in ebraico che in arabo, e allora chiedo. ¶ Sì, è un palestinese di Gerusalemme Est, di quelli che dopo il 1967 hanno la residenza permanente. […]








