Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

La polarizzazione politica e il ritorno dei terzi partiti

I terzi partiti o i terzi candidati indipendenti non esistono solo a livello presidenziale. Che cosa succede al di sotto della gara per la presidenza, per esempio nelle elezioni congressuali per la Camera, è altrettanto interessante, forse di più – soprattutto sul lungo periodo. I candidati presidenziali sono ovviamente i più noti, anche nella politica di questi mesi. Di recente se n’è parlato durante le primarie come potenziale minaccia esterna […]

Continua a leggere →

Ambasciator porta pena

Detto in poche parole: gli ambasciatori in questi casi devono tacere, punto e basta. Non hanno opinioni personali, in pubblico. Non possono pensare di essere osservatori che dicono la loro in un convegno di studi, e neanche politici transnazionali che vanno in appoggio di un partito o governo straniero amico. Semplicemente, non sono questo, mai. Dopodiché: gli Stati Uniti non sono più quelli di una volta (che in realtà non […]

Continua a leggere →

Che cosa succede se Hillary si ritira dalla corsa

Nuova versione aggiornata, più complicata e più lunga Ammettiamo per assurdo che la candidata presidenziale del partito democratico sia costretta a ritirarsi dalla competizione in corso d’opera, ora, dopo la nomination e prima di Election Day. Che cosa succederebbe? Un bel pasticcio, in termini politici. E anche, per molti versi, in termini tecnici – più di quanto sembri a prima vista (più di quanto sia sembrato anche a me, ieri). […]

Continua a leggere →

Se Hillary dovesse ritirarsi, a norma di statuto…

Una nuova versione più complicata e più lunga è qui. Ammettiamo per assurdo che la candidata presidenziale del partito democratico sia costretta a ritirarsi dalla competizione in corso d’opera, ora, dopo la nomination e prima di Election Day. Che cosa succederebbe? Un bel pasticcio, in termini politici. Ma dal punto di vista tecnico la procedura d’emergenza sarebbe lineare: lo statuto del partito prevede che la parola passi al Democratic National […]

Continua a leggere →

Phyllis Schlafly (1924 – 2016): eroina anti-femminista, «an extremely liberated woman»

[Questo articolo appare contestualmente su rivistailmulino.it] Phyllis Schlafly – morta il 5 settembre scorso a St. Louis, all’età di 92 anni – è stata una figura chiave degli anni Settanta e dei movimenti delle donne negli Stati Uniti. Importante anche prima e dopo, se è per questo, ma è nei Settanta che il suo diventa un nome familiare, eroina amata per alcune e odiata villain per altre. Schlafly è stata […]

Continua a leggere →

Classroom. Il colpo di stato che fondò gli Stati Uniti

Nei primi anni di insegnamento del corso generale di storia degli Stati Uniti, molti anni fa, parlando delle origini della Costituzione, raccontavo di come i delegati dei vari Stati fossero arrivati alla Convenzione di Filadelfia del 1787: con il mandato di emendare quel tanto che basta (non tanto) la carta costituzionale esistente, cioè gli Articoli di confederazione, ma con la ferma intenzione di buttarla via e sostituirla con una nuova. […]

Continua a leggere →

Letture non americane: vivere da comunisti con Marina (Xenia) Sereni

Due pagine tratte dal memoir di Marina Sereni, I giorni della nostra vita, 1955. Marina Sereni, nata Xenia Silberberg (1906-1952), era una attivista comunista degli anni più duri e dalla vita troppo breve, figlia di rivoluzionari ebrei russi, moglie dello storico e dirigente comunista Emilio (Mimmo) Sereni. Il suo libro, pubblicato postumo dal PCI nella collana popolare “Il milione”, vendette centinaia di migliaia di copie, divenne un bestseller. Insieme al libro […]

Continua a leggere →

Letture non americane: la biblioteca vuota di Emilio Sereni

Una pagina tratta da Clara Sereni, Il gioco dei regni (Giunti 1993). Clara è la figlia dello storico e dirigente comunista Emilio Sereni, qui Mimmo (1907-1977), e di Xenia Silberberg (1906-1952), l’autrice, con il nome di Marina Sereni, del memoir I giorni della nostra vita, pubblicato postumo del 1955. Nel 1972 Emilio Sereni donò la sua ricchissima biblioteca-archivio all’Istituto Alcide Cervi, allora a Roma; dal 2003 si trova nella sede dell’istituto a Gattatico, […]

Continua a leggere →

American Democrats: prendersi i repubblicani scontenti o costruire una nuova maggioranza progressista?

Pubblicato su Mente politica del 24 agosto 2016 Ci sono due modi per immaginare una strategia elettorale che dia qualche soddisfazione al tuo partito. Il primo presuppone che l’universo in cui giocare sia quello degli elettori abituali, un dato più o meno immutabile. Chi vota vota, chi non vota affari suoi. In questo caso il gioco è a somma zero. Per vincere devi strappare elettori al partito avverso, metterne in cattiva luce […]

Continua a leggere →

White working-class conservatism? A chi piace davvero Donald Trump?

Una certa idea di chi siano i followers più ferventi di Trump, nelle elezioni primarie e poi nei sondaggi di opinione, è piuttosto nota, ed è diventata un luogo comune. Si tratta di maschi bianchi non-ispanici senza un titolo di studio elevato, appartenenti alla classe operaia industriale colpita dalla globalizzazione, i cui (buoni) posti di lavoro sono stati portati all’estero, sostituiti dalle macchine o degradati in qualità e livelli di […]

Continua a leggere →