Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Il Medio oriente come Estremo occidente

Un pivot verso il Pacifico nella politica estera americana, via dai guai del Medio oriente? Anche guardando al Pacifico e all’Asia (e alla Cina), volenti o nolenti, gli Stati uniti tornano a vedere il Medio oriente – ora come Estremo occidente. Ma non doveva essere il “secolo del Pacifico”, l’Asian-American century? Non doveva esserci un broad shift verso l’Asia nella politica estera americana, un pivot verso le nuove realtà globali di quel […]

Continue Reading →

Tre improvvisazioni che fecero la storia? Obama, Kerry e il pasticcio siriano.

Tutta la drammatica faccenda siriana delle ultime settimane sembra ruotare, dal punto di vista americano, intorno a tre risposte estemporanee, improvvisate – buttate lì nel corso di tre conferenze stampa da Obama e dal segretario di stato John Kerry. E’ possibile che questioni di tanta importanza, e le svolte di politica estera che ne derivano, dipendano da questo?  Ho cercato di ricostruirne la storia, con il materiale che ho trovato. […]

Continue Reading →

La paralisi del governo federale e i vincoli della questione razziale

Il governo federale non funziona? Camera, Senato, Presidente – hanno agende inconciliabili? Nessuno dei due partiti è in grado di attuare il suo programma? Ogni compromesso sembra impossibile, o è considerato un tradimento? In politica interna così come in politica estera? C’è la paralisi, il gridlock? E’ forse colpa del ceto politico, spaccato o, come si suol dire, polarizzato secondo rigide linee ideologiche e partitiche? C’è anche questo. Democratici e […]

Continue Reading →

Le tribolazioni di una democrazia costituzionale

Un pasticcio diplomatico, quello sulla Siria? Una brutta figura, un fallimento di Obama? Un trionfo di Putin? Di Assad? Obama più debole, un’anatra zoppa per il resto del suo mandato? Gli Stati Uniti più deboli? Traduco qui (velocemente) alcuni passaggi del commento di Timothy Egan, A Brilliant Mess, pubblicato sull’edizione online del New York Times del 12 settembre. Un giudizio non-convenzionale – che non dice tutta la storia? Un giudizio […]

Continue Reading →

Come ti individuo il comunista

I comunisti, negli anni 1950s, come gli alieni nel film Invasion of the Body Snatchers, potevano nascondersi ovunque. Una volta i commies erano tipi barbuti e rozzi, sempre con le bombe nella borsa. Facilmente riconoscibili. Ora non più. Erano persone normali, provenivano dagli ambienti più diversi, da ogni mestiere e professione. Inoltre il partito comunista cercava di mimetizzarsi, di andare underground, per infiltrarsi meglio. Come identificarli? Per aiutare i suoi […]

Continue Reading →

Tre cose sulla conferenza stampa di Obama a San Pietroburgo

Fra le cose che Obama ha detto nella conferenza stampa finale a San Pietroburgo, venerdì 6 settembre, rispondendo alle domande dei giornalisti, ce ne sono tre che vorrei commentare. Cito dalla trascrizione ufficiale pubblicata sul blog della Casa bianca. La prima affermazione riguarda le motivazioni generali dell’interventismo americano. Dice il presidente: “Se ci limitiamo a fare un’altra dichiarazione di condanna, o a passare una risoluzione che dice ‘quanto è terribile […]

Continue Reading →

Obama, l’uso della forza e le ambiguità della legge

Dunque Obama ha chiesto l’autorizzazione del Congresso, prima dell’azione militare in Siria. Lo fa, ha detto, perché è consapevole di essere il presidente della “più vecchia democrazia costituzionale del mondo” e perché il popolo americano è “stanco di guerre” – e quindi c’è bisogno che le ragioni dell’uso della forza (per quanto “limitato in durata e portata”) siano discusse in pubblico e, appunto, condivise dalla istituzioni rappresentative del paese. E tuttavia, […]

Continue Reading →

Presidenti che ci ri-pensano: Ronald Reagan 1984, Libano

A volte i presidenti degli Stati Uniti cambiano opinione, si rimangiano le loro parole, da un giorno all’altro – di fronte alla durezza dei fatti e alla pericolosità del mondo. Prendiamo, tanto per andare sul sicuro, Ronald Reagan. Trent’anni fa, il 23 ottobre 1983, a Beirut, due autocarri imbottiti di esplosivo e guidati da attentatori suicidi, colpirono due edifici che ospitavano truppe americane e francesi della Forza Multinazionale in Libano. […]

Continue Reading →

Professori, presidenti e guerra: che cos’è la Costituzione, fra amici?

Nel dicembre del 2007, un professore di diritto costituzionale che aveva da poco lasciato l’insegnamento alla University of Chicago, aveva espresso alcune opinioni molto nette, in una intervista al Boston Globe. Aveva detto: “Il Presidente non ha, secondo la Costituzione, il potere di autorizzare un attacco militare se non in risposta a una minaccia concreta o imminente alla nazione. Come Comandante-in-capo, il Presidente ha il dovere di proteggere e difendere […]

Continue Reading →

Archeologia del “politicamente corretto”

Pubblicato sul blog Le parole e le cose del 23 gennaio 2015 Dall’inizio degli anni 1990s, nel discorso pubblico americano, i termini «politically correct» e «political correctness» fanno parte del lessico politico-ideologico della destra. Definivano (e definiscono) idee, atteggiamenti, approcci culturali conformi a una supposta ortodossia progressista – radical o liberal che sia, senza distinzioni troppo sofisticate – che sarebbero promossi dalla egemonia della sinistra nelle istituzioni, nelle scuole, nelle […]

Continue Reading →