Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Midterm, le elezioni per cittadini delusi

Le elezioni di medio termine sono uno dei marchingegni inventati dai costituenti americani del Settecento per rendere difficile l’esercizio del potere esecutivo federale. Piazzare un rinnovo totale della Camera dei rappresentanti e un rinnovo parziale, di un terzo dei membri, del Senato a metà del mandato quadriennale del presidente, è un po’ come strappargli il tappeto da sotto i piedi. Vuol dire cominciare a sottoporre a giudizio la sua amministrazione quasi […]

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Columbus Day: tre guerre culturali su Cristoforo Colombo

Il 6 ottobre scorso il City Council di Seattle, nello stato di Washington, ha deciso di sostituire la festa di Columbus Day con quella di Indigenous Peoples’ Day. Ci sono state resistenze nella comunità italo-americana. Un contingente del locale Order of the Sons of Italy in America ha protestato con bandierine tricolori: ci derubate della nostra eredità culturale. Ma alla fine il consiglio ha votato all’unanimità. Anche il consigliere Nick […]

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Non solo “Free Speech” Movement (Berkeley, ottobre 1964)

Non c’era solo la rivendicazione della libertà di parola, di espressione, dietro il Free Speech Movement che nacque a Berkeley all’inizio di ottobre del 1964, cinquant’anni fa. Inventando di fatto il movimento studentesco degli anni sessanta. C’era dell’altro. C’era una discussione già avviata, e un conflitto che stava assumendo toni infiammati, sul ruolo della nuova università di massa – delle sue strutture di insegnamento e ricerca, dei suoi studenti – nella […]

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Come scrivere una email al prof (se proprio devi).

(Scopiazzando dai siti americani, e usando solo il maschile – per mia comodità.) Una email al professore è una lettera di lavoro, quindi un po’ di formalità non guasta, soprattutto se il professore non lo conosci, e se non vuoi irritarlo già al primo contatto. Quindi dimentica subito il “prof”, scrivi per esteso “professore”. Si può esagerare in formalismi? Certo che sì, ma è sempre meglio che esagerare in senso opposto. In […]

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Classroom. Il fardello dell’uomo bianco (1899)

Rudyard Kipling, “The White Man’s Burden” (1899) Il testo fu pubblicato nella rivista americana McClure’s nel 1899, con il sottotitolo “The United States and the Philippine Islands”. Traduzione parziale, l’originale completo è in molti luoghi del web, per esempio qui. Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco – Disperdi il fiore della tua progenie – Obbliga i tuoi figli all’esilio Per servire le necessità dei tuoi prigionieri; Per vegliare pesantemente bardati Su gente inquieta […]

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Raccontare il cambiamento storico: Rip Van Winkle & Il villaggio incantato

Rip Van Winkle, l’eroe eponimo del racconto di Washington Irving (del 1819), si addormenta magicamente prima della Rivoluzione americana e si sveglia vent’anni dopo, a cose fatte. Nel frattempo tutto è cambiato, e Rip è frastornato. Riconosce a stento il suo villaggio: era piccolo e sonnolento – ora è più grande, vivace, caotico. Non conosce più nessuno, e gli abitanti sono diversi persino nel fisico: erano bassi e tondi, flemmatici, […]

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Frantz Fanon, I dannati della terra (1961)

[Frantz Fanon, Della violenza: la città del colono e la città del colonizzato] La zona abitata dai colonizzati non è complementare della zona abitata dai coloni. Queste due zone si contrappongono, ma non al servizio di un’unità superiore. Rette da una logica puramente aristotelica, obbediscono al principio di esclusione reciproca: non c’è conciliazione possibile, uno dei due termini è di troppo. La città del colono è una città di cemento, […]

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Obama va alla guerra: scetticismi liberal e critiche da sinistra

Pubblico qui le reazioni scettiche, in effetti ostili, di alcuni periodici e opinionisti left-liberal e radical americani al discorso di Barack Obama del 10 settembre – il discorso in cui ha delineato la strategia di guerra contro l’ISIS. C’è delusione per le decisioni del presidente, con l’accusa di aver tradito i suoi stessi principi, le sue promesse. E c’è il timore del ritorno dei fantasmi del passato, di George W. […]

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Obama e ISIL: “Non abbiamo ancora un strategia”?

E’ stata la gaffe perfetta, quando Barack Obama ha detto l’altro giorno in conferenza stampa “We don’t have a strategy yet”. Parlava di Iraq e Siria e ISIL, e ha detto “Non abbiamo ancora un strategia”. E’ stata la gaffe perfetta perché ha confermato il pregiudizio che è nella testa di molte persone, e cioè che il presidente non abbia una strategia per niente e su niente in politica estera: ed […]

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Sparare in aria per festeggiare: ciò che va su, poi deve tornare giù

Associated Press. Tuesday August 26, 2014. In Gaza City, a 20-year-old woman was killed and several dozen people were wounded by celebratory gunfire after the truce was announced. Vedendo persone festeggianti di spirito guerriero sparare in aria, magari con armi automatiche, per celebrare una qualche vittoria, mi sono sempre chiesto: ma i proiettili, una volta arrivati su, poi tornano anche giù? E giù dove? Le risposte sono facili, basta fare una […]

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