Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Immigrazione

Chi costruirà il muro? Ma i lavoratori messicani clandestini!

“Vogliono costruire un muro sul confine per tener fuori i messicani – ma chi lo costruirà, il muro?” Una decina di anni fa era una routine da standup comedians, da Carlos Mencia o da George Lopez (uno che poi ha creato la figura di Donaldo Trumpez, il DT messicano anti-yankee che celebra il generale Santa Anna che fa cagare nei pantaloni Davy Crockett alla battaglia di Alamo). E la risposta […]

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Letture. Lo sbarco a New York (Joseph Roth)

La sera del quattordicesimo giorno di navigazione fu illuminata dalle grosse palle infuocate che venivano sparate dai fari galleggianti. «Ora appare la statua della libertà» disse a Mendel Singer un ebreo che aveva già fatto questo viaggio due volte. «E’ alta centocinquantuno piedi, nell’interno è vuota, ci si può salire. Intorno alla testa porta un’aureola. Nella destra tiene una fiaccola. E il più bello è che questa fiaccola di notte è […]

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Alle primarie democratiche in Michigan, arabi e musulmani hanno votato per l’ebreo Bernie Sanders?

Dunque Bernie Sanders ha vinto per un pelo le primarie democratiche in Michigan (49,8% contro 48,3%). Guardando più da vicino il territorio si vedono, com’è ovvio, delle differenze: in certe contee ha vinto meglio, in altre peggio, in alcune ha perso. Ha perso, per esempio, nella Wayne County che contiene Detroit e un pezzo della sua area metropolitana per un totale di 1,8 milioni di abitanti. Qui ha vinto alla […]

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Superman a scuola! Difensore delle diversità di razza e religione!

Superman predica ai fanciulli. Si rivolge a un gruppo misto per età e per sesso (più maschi che femmine in effetti), con almeno un ragazzo di pelle scura e un bimbo asiatico. Ricorda l’importanza di rispettare le diversità culturali in un scuola che, come il paese intero, di queste molte diversità è fatto. Il claim finale riecheggia e rovescia il linguaggio dell’allarme e del sospetto maccartista: se senti qualcuno che […]

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George W. Bush va in moschea subito dopo l’11/9: “Islam is peace”

Il 17 settembre 2001, pochi giorni dopo l’11 settembre, il presidente George W. Bush visita il Centro Islamico di Washington, D.C., una delle prime moschee costruite negli Stati Uniti. Questa è una traduzione affrettata dei suoi remarks, del suo breve discorso. Il testo inglese è qui. ¶ Grazie molte a tutti per la vostra ospitalità. Abbiamo appena avuto un’ampia discussione sulla questione che ci preme. Come le persone che stanno […]

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Come parlare di immigrati nelle Americhe, dove gli immigrati sono anche i colonizzatori?

Il presidente Obama (figlio di un bird of passage kenyota e di una donna di origini anglo-tedesche, marito di una discendente di schiavi africani), se vuol parlare della questione dell’immigrazione, non può usare la formula semplice di John F. Kennedy, “una nazione di immigrati” e basta. Deve fare una premessa e trovare parole sottili: “Ammenoché tu non sia un Native American, la tua famiglia è venuta da qualche altro posto”. […]

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Sognando un Natale laico e commercializzato

La più popolare canzone americana di Natale, White Christmas, è una sorta di inno secolare, laico, non religioso. E’ stata scritta dall’immigrato ebreo Irving Berlin, nato Israel Isidore Baline nel 1888 in Russia, figlio di un cantore di sinagoga, diventato grande songwriter negli Stati Uniti (vedi qui il post su God Bless America). E non parla della nascita di Gesù. Parla piuttosto di nostalgia per un luogo e un tempo lontano, di alberi sempreverdi, […]

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Columbus Day: tre guerre culturali su Cristoforo Colombo

Il 6 ottobre scorso il City Council di Seattle, nello stato di Washington, ha deciso di sostituire la festa di Columbus Day con quella di Indigenous Peoples’ Day. Ci sono state resistenze nella comunità italo-americana. Un contingente del locale Order of the Sons of Italy in America ha protestato con bandierine tricolori: ci derubate della nostra eredità culturale. Ma alla fine il consiglio ha votato all’unanimità. Anche il consigliere Nick […]

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Gli immigrati danno nuova vita al movimento sindacale americano

I nuovi immigrati negli Stati Uniti, compresi i milioni di irregolari senza documenti, soprattutto ispanici (messicani e altri), stanno rivitalizzando il movimento sindacale. Offrono ai sindacati la possibilità di ricominciare a crescere, dopo decenni di declino. E offrono qualche opportunità di crescita anche al partito Democratico. Alcune delle azioni da loro iniziate hanno acquistato una dimensione globale, come lo sciopero internazionale dei lavoratori dei fast food del mese scorso (maggio […]

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