Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Immigrazione

Donald Trump e lo ius soli. Non serve cambiare la Costituzione, basta interpretarla

Tutti a dire, la birthright citizenship o cittadinanza per diritto di nascita sul territorio nazionale (per ius soli insomma) è un diritto che sta nella Costituzione, per abolirla bisogna abolire o emendare il Quattordicesimo emendamento, un processo lungo e complicato, non si può aggirarlo né con una legge del Congresso né tanto meno con un ordine esecutivo del presidente, qualunque cosa Donald Trump abbia in mente – e comunque, in […]

Continue Reading →

Appunti. Alle origini della marcia dei migranti verso gli Stati Uniti

Un articolo del New York Times cerca di spiegare le origini della carovana di migranti centro-americani che sta dirigendosi verso la frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti. Cerca anche di spiegarne il significato politico, a sud come a nord di quella frontiera. Lo prendo per buono e lo uso per capire un po’ meglio. Dunque, tutto comincia per caso. Con un volantino diffuso in Honduras da attivisti di […]

Continue Reading →

Abdul El-Sayed – un altro tipico “americano al 100%” che corre da sinistra nelle primarie Dem (in Michigan)

Dopo la notissima Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni di origini portoricane a New York City. Dopo Kaniela Saito Ing, nativo hawaiiano della stessa età nelle Hawaii (ma ve ne ho parlato solo su Facebook). Ecco a voi un terzo caso, un altro dei tipici “americani al 100%” che, con giovanile energia e giusta ambizione, si stanno gettando da sinistra nella mischia politico-elettorale del partito Democratico – Abdul El-Sayed, aspirante candidato al […]

Continue Reading →

La questione dell’immigrazione nelle urne? Verso le elezioni americane di medio termine

La questione dell’immigrazione è sempre politicamente esplosiva negli Stati Uniti, tanto più lo sarà in questo anno elettorale. Negli ultimi giorni, e infine nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 30 gennaio scorso, il presidente Trump ha fatto ai democratici una proposta di compromesso abile e concreta, che li ha messi di fronte a una scelta difficile, imbarazzante. Trump ha accettato di proteggere i cosiddetti Dreamers, cioè quegli immigrati illegali […]

Continue Reading →

Siamo “diventati” razzisti? Il contesto è tutto

Insomma, noi italiani, siamo “diventati” razzisti? Credo che la domanda sia mal posta. (Quasi) nessuno di noi è razzista e tutti lo siamo, siamo almeno portatori del virus del razzismo. Dipende dai contesti. Me la racconto così: siamo tutti razzisti quando entriamo in contatto territoriale con altri che non ci assomigliano: in maniera rapida (vent’anni fa era diverso), massiccia (grandi numeri, sempre più grandi), competitiva che ci appare aggressiva (che […]

Continue Reading →

L’elezione di Trump e i cicli storici della “nazione di immigrati”

Quando la composizione etnico-razziale della popolazione e quindi dell’elettorato, di “we the people” in senso politico, si modifica in modo vistoso per quantità e qualità, gli Stati Uniti attraversano periodi di crisi, reazione e riassestamento, periodi lunghi e con tutte le pene del caso. Mica son cose che si risolvono con la bacchetta magica della buona volontà e dei buoni sentimenti: ci sono di mezzo gli stili di vita, le […]

Continue Reading →

Chi costruirà il muro? Ma i lavoratori messicani clandestini!

“Vogliono costruire un muro sul confine per tener fuori i messicani – ma chi lo costruirà, il muro?” Una decina di anni fa era una routine da standup comedians, da Carlos Mencia o da George Lopez (uno che poi ha creato la figura di Donaldo Trumpez, il DT messicano anti-yankee che celebra il generale Santa Anna che fa cagare nei pantaloni Davy Crockett alla battaglia di Alamo). E la risposta […]

Continue Reading →

Letture. Lo sbarco a New York (Joseph Roth)

La sera del quattordicesimo giorno di navigazione fu illuminata dalle grosse palle infuocate che venivano sparate dai fari galleggianti. «Ora appare la statua della libertà» disse a Mendel Singer un ebreo che aveva già fatto questo viaggio due volte. «E’ alta centocinquantuno piedi, nell’interno è vuota, ci si può salire. Intorno alla testa porta un’aureola. Nella destra tiene una fiaccola. E il più bello è che questa fiaccola di notte è […]

Continue Reading →

Alle primarie democratiche in Michigan, arabi e musulmani hanno votato per l’ebreo Bernie Sanders?

Dunque Bernie Sanders ha vinto per un pelo le primarie democratiche in Michigan (49,8% contro 48,3%). Guardando più da vicino il territorio si vedono, com’è ovvio, delle differenze: in certe contee ha vinto meglio, in altre peggio, in alcune ha perso. Ha perso, per esempio, nella Wayne County che contiene Detroit e un pezzo della sua area metropolitana per un totale di 1,8 milioni di abitanti. Qui ha vinto alla […]

Continue Reading →

Superman a scuola! Difensore delle diversità di razza e religione!

Superman predica ai fanciulli. Si rivolge a un gruppo misto per età e per sesso (più maschi che femmine in effetti), con almeno un ragazzo di pelle scura e un bimbo asiatico. Ricorda l’importanza di rispettare le diversità culturali in un scuola che, come il paese intero, di queste molte diversità è fatto. Il claim finale riecheggia e rovescia il linguaggio dell’allarme e del sospetto maccartista: se senti qualcuno che […]

Continue Reading →