Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Immigrazione

L’invenzione del passaporto e la speranza che si ritorni a non averne bisogno

Come molte delle cose che ci sono famigliari e che sembrano antiche come la storia o naturali come la natura, il passaporto è un’invenzione recente e non sempre di buona reputazione. Il passaporto come lo conosciamo oggi, intendo, cioè un libretto standardizzato a livello internazionale, redatto in varie lingue, rilasciato dallo stato nazionale con procedure ordinarie, che contenga le informazioni fondamentali sul nostro status civile e sul nostro corpo, con […]

Continue Reading →

La razza bianca sarà sommersa dalle razze colorate, un fantasma che si aggira nel Grande Gatsby

“La civiltà sta andando in pezzi”, proruppe bruscamente Tom. “Sono diventato terribilmente pessimista. Hai letto The Rise of the Coloured Empires di questo tizio Goddard?” “Per la verità, no”, risposi piuttosto sorpreso dal suo tono. “Be’, è un buon libro, credo che dovrebbero leggerlo tutti. L’idea è che se non stiamo in guardia la razza bianca sarà – sarà completamente sommersa. È tutta roba scientifica; è provato”. “Tom sta diventando […]

Continue Reading →

Il filo elettrico dell’eguaglianza: Lincoln e gli immigrati

Abraham Lincoln parla di come gli immigrati possano rivendicare di essere partecipi della memoria storica del Quattro di luglio e della Dichiarazione di indipendenza, anche se i loro antenati non erano in America nel 1776 (Chicago, 10 luglio 1858). Questo paese, dice Lincoln, è figlio del 1776, molti di noi discendono dalle persone che di quell’evento sono state protagoniste, e ne sono orgogliosi, ogni Quattro di luglio celebriamo questa discendenza […]

Continue Reading →

Può la sinistra chiedere la restrizione dell’immigrazione? Forse sì, ma meglio di no (almeno negli Stati Uniti)

La sinistra americana, in alcune sue componenti, è tentata di abbracciare politiche restrizioniste dell’immigrazione, e cerca sostegno nella storia. In un libro di un paio di anni fa sul New Deal, The Great Exception, lo storico Jefferson Cowie sostiene una tesi che è riecheggiata anche in questo blog (mi è servita per cercare di spiegare Donald Trump, qui e qui). E cioè che sul lungo periodo della storia nazionale esiste […]

Continue Reading →

Donald Trump e lo ius soli. Non serve cambiare la Costituzione, basta interpretarla

Tutti a dire, la birthright citizenship o cittadinanza per diritto di nascita sul territorio nazionale (per ius soli insomma) è un diritto che sta nella Costituzione, per abolirla bisogna abolire o emendare il Quattordicesimo emendamento, un processo lungo e complicato, non si può aggirarlo né con una legge del Congresso né tanto meno con un ordine esecutivo del presidente, qualunque cosa Donald Trump abbia in mente – e comunque, in […]

Continue Reading →

Appunti. Alle origini della marcia dei migranti verso gli Stati Uniti

Un articolo del New York Times cerca di spiegare le origini della carovana di migranti centro-americani che sta dirigendosi verso la frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti. Cerca anche di spiegarne il significato politico, a sud come a nord di quella frontiera. Lo prendo per buono e lo uso per capire un po’ meglio. Dunque, tutto comincia per caso. Con un volantino diffuso in Honduras da attivisti di […]

Continue Reading →

Abdul El-Sayed – un altro tipico “americano al 100%” che corre da sinistra nelle primarie Dem (in Michigan)

Dopo la notissima Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni di origini portoricane a New York City. Dopo Kaniela Saito Ing, nativo hawaiiano della stessa età nelle Hawaii (ma ve ne ho parlato solo su Facebook). Ecco a voi un terzo caso, un altro dei tipici “americani al 100%” che, con giovanile energia e giusta ambizione, si stanno gettando da sinistra nella mischia politico-elettorale del partito Democratico – Abdul El-Sayed, aspirante candidato al […]

Continue Reading →

La questione dell’immigrazione nelle urne? Verso le elezioni americane di medio termine

La questione dell’immigrazione è sempre politicamente esplosiva negli Stati Uniti, tanto più lo sarà in questo anno elettorale. Negli ultimi giorni, e infine nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 30 gennaio scorso, il presidente Trump ha fatto ai democratici una proposta di compromesso abile e concreta, che li ha messi di fronte a una scelta difficile, imbarazzante. Trump ha accettato di proteggere i cosiddetti Dreamers, cioè quegli immigrati illegali […]

Continue Reading →

Siamo “diventati” razzisti? Il contesto è tutto

Insomma, noi italiani, siamo “diventati” razzisti? Credo che la domanda sia mal posta. (Quasi) nessuno di noi è razzista e tutti lo siamo, siamo almeno portatori del virus del razzismo. Dipende dai contesti. Me la racconto così: siamo tutti razzisti quando entriamo in contatto territoriale con altri che non ci assomigliano: in maniera rapida (vent’anni fa era diverso), massiccia (grandi numeri, sempre più grandi), competitiva che ci appare aggressiva (che […]

Continue Reading →

L’elezione di Trump e i cicli storici della “nazione di immigrati”

Quando la composizione etnico-razziale della popolazione e quindi dell’elettorato, di “we the people” in senso politico, si modifica in modo vistoso per quantità e qualità, gli Stati Uniti attraversano periodi di crisi, reazione e riassestamento, periodi lunghi e con tutte le pene del caso. Mica son cose che si risolvono con la bacchetta magica della buona volontà e dei buoni sentimenti: ci sono di mezzo gli stili di vita, le […]

Continue Reading →