Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Storie. God Bless America (nel senso dell’immigrato Irving Berlin)

C’è chi vorrebbe farne l’inno nazionale ufficiale, al posto di The Star-Spangled Banner. E in effetti God Bless America è stata abbastanza ufficializzata nel pieno della Guerra fredda: quando il suo autore Irving Berlin, per il fatto di esserne l’autore, ha ricevuto dal presidente Eisenhower la Medaglia d’oro del Congresso. C’è chi la considera svergognatamente nazionalista: perché Dio dovrebbe benedire l’America e nessun altro paese? (Naturalmente, tutti gli inni nazionali reclamano l’attenzione di […]

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Women’s issues nelle urne americane

Il responso delle elezioni americane sulle questioni del gender: un quadro contrastato Sono state, le recenti elezioni americane, una sconfitta della “guerra dei Repubblicani contro le donne”? Sono state, quindi, una “vittoria delle donne”? I dati che abbiamo a disposizione, e la storia che abbiamo alle spalle, suggeriscono risposte positive a queste domande, ma con alcuni caveat. Il conflitto intorno ai ruoli, e ai corpi, delle donne è stato importante in […]

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Storie. Pietro Gori in America e la tradizione del Primo Maggio

  Questo è un estratto dal mio contributo a Nostra patria è il mondo intero. Pietro Gori nel movimento operaio e libertario italiano e internazionale, a cura di M. Antonioli, F. Bertolucci, R. Giulianelli, Biblioteca Franco Serantini Editore, Pisa, 2012.  Durante il suo viaggio americano, dal luglio 1895 al luglio 1896, l’anarchico italiano Pietro Gori si trova coinvolto nell’invenzione della festa del lavoro. O meglio: si trova coinvolto, forse senza esserne […]

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Le primarie americane, e le nostre

Prendo spunto da un bell’articolo di Nadia Urbinati del 15 Novembre (leggi qui) per fare qualche ulteriore riflessione sulle differenze, e le somiglianze, fra le elezioni primarie originali, quelle degli Stati Uniti, e le nostre, o almeno quelle in via di sperimentazione intorno al nostro Partito democratico. Le differenze sono importanti, ma sono importanti anche quelle che potrebbero diventare alcune somiglianze, una volta che la faccenda prenda piede. E a […]

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“We have to fix that”: aggiustare la macchina elettorale?

All’inizio del discorso della vittoria, la notte del 6 novembre, Obama ha ringraziato gli elettori: chi ha partecipato, chi ha votato per la prima volta, e infine chi “ha aspettato in fila per troppo tempo”. Dopo una pausa, ha aggiunto fra gli applausi: “By the way, we have to fix that”, dobbiamo risolvere questo faccenda, aggiustare la macchina che non funziona. La frase, “We have to fix that”, ha fatto […]

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Originally posted on America2040:
Sono passati due giorni e mezzo dal voto. Obama si è commosso parlando ai volontari, ha ribadito le sue idee su ridimensionamento del deficit e necessità di investimenti spiegando che le elezioni le ha vinte lui. E il generale Petraeus si è dimesso da capo della CIA perché ha un’amante. Qui però parliamo di elezioni. Un post lungo e pieno di numeri. Una sola nota sul…

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Il patriottismo di Obama

Nel suo Election Night Speech, Barack Obama parla di patriottismo. E’ ovvio. Di che cosa dovrebbe parlare un presidente eletto, o rieletto, in un discorso cerimoniale con una retorica codificata? Vale la pena di ascoltarlo con attenzione, senza troppo cinismo? Credo di sì. Perché il discorso sul patriottismo americano è più complesso di quanto sembri. E non può essere ignorato né dai politici che vogliano essere efficaci nella vita pubblica […]

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The Tribulations of an Old Democracy

While concerns about the integrity of the electoral process in the coming election, particularly in key battleground states such as Ohio and Colorado, are widespread, I post here an article I wrote after the (fateful) presidential contest of 2000. It was published in the September 2001 issue of the  Journal of American History (a very fateful month), with this cartoon from the Italian newspaper, il manifesto. The Tribulations of an Old Democracy I think, after […]

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Obama, la presidenza moderna, e le delusioni dei liberal

Barack Obama è stato vittima delle aspettative eccessive che i liberal ripongono nella capacità della presidenza di attuare, per forza propria, energiche politiche riformatrici. E quindi, di conseguenza, è stato vittima delle loro delusioni. I presidenti riformatori del passato, gli inventori della presidenza moderna come agente di cambiamento, non hanno mai fatto affidamento solo sulla potenza della loro carica (comunque limitata, per ragioni costituzionali e politiche). Hanno agito nel contesto, […]

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Chi vota e chi non vota alle elezioni presidenziali

Quanti cittadini voteranno alle ormai imminenti elezioni negli Stati Uniti? Non è difficile fare una previsione di massima, sulla base del passato immediato. Secondo le stime del US Census Bureau, alle elezioni presidenziali di quattro anni fa andò alle urne il 63,6% dei potenziali aventi diritto al voto, una percentuale coerente con quella della tornata presidenziale precedente, nel 2004, e un poco superiore a quella del 2000 e del 1996 […]

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