Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

American Dems: le opportunità di un partito di maggioranza e abbastanza diviso, com’è normale che sia

I Democratici americani hanno, come spesso accade nella vita, una opportunità e due problemi. L’opportunità è che i loro elettori attivi sembrano essere, oggi come oggi, una solida maggioranza nel paese. I problemi hanno a che fare con le loro imperfette strategie elettorali e con il fatto, normale in un grande partito, che sono divisi al loro interno. Che gli elettori Democratici, in termini numerici aggregati, siano maggioranza sembra assodato. […]

Continua a leggere →

American Dems: progressisti o moderati, i candidati contano poco, a vincere o perdere è il partito.

Le elezioni congressuali americane, in particolare quelle per la Camera dei rappresentanti, sono così “nazionalizzate” e così partisan che i candidati locali contano sempre di meno, chiunque essi siano. Cioè, gli elettori votano in ogni singolo collegio per il partito preferito a livello nazionale, e votano allo stesso modo sia per la Camera che per il presidente. E non importa se il candidato locale è una giovane sfavillante donna radicale oppure […]

Continua a leggere →

Donne eroine monumentali della repubblica?

Abbastanza timidamente prima della Guerra civile, ma già con qualche insistenza negli anni 1850s, e soprattutto con massiccia determinazione dopo la Guerra civile, il paesaggio monumentale americano si popola di eroi, a piedi e a cavallo, in divisa militare (con diverse divise militari) o in abiti civili – grandi uomini. Eroi maschili osservati con sguardi maschili, le loro sembianze in marmo o bronzo plasmate da mani maschili. Che la nazione si […]

Continua a leggere →

La Corte suprema e la Croce: per i monumenti pubblici con simbolismi religiosi, l’importanza del tempo che passa, della storia.

Qualche giorno fa la Corte Suprema ha emesso una sentenza, American Legion v. American Humanist Association (20 giugno 2019), in cui afferma che un monumento a forma di croce può essere mantenuto dal governo dello stato del Maryland. Ciò non configura una violazione del principio di separazione fra stato e chiesa, in particolare della cosiddetta Establishment Clause che vieta al governo di riconoscere o privilegiare un credo religioso organizzato rispetto […]

Continua a leggere →

L’Africa e la diaspora africana alla Biennale di Venezia (appunti personali).

Alla fine della fiera, nella gran fiera della Biennale di Venezia, dove a un certo punto subisci anche l’effetto supermarket, e diventi distratto e un po’ infastidito da cianfrusaglie che ti sembrano stupide e non necessarie, e vorresti uscire alla svelta, o almeno a me succede così, finisce che l’attenzione ti si agganci a un filo, un filo per non perderti. Il mio filo, a un certo punto, senza che […]

Continua a leggere →

Il mito di Lucrezia e l’idea di repubblica – un commento di Luciana Piddiu

Una vecchia amica, Luciana Piddiu, ha scritto queste note di commento al libro di Silvia Panichi, Roma antica e la nuova America (Donzelli 2018) e al mio post di qualche settimana fa, Il mito di Lucrezia e l’idea di repubblica (vedi qui). Le condivido con grande piacere.  LUCREZIA, di Luciana Piddiu Nella sua riflessione sul libro di Silvia Panichi “Roma antica e la nuova America”, Arnaldo Testi sottolinea come nell’opera di […]

Continua a leggere →

Gli ex schiavi dopo la Guerra civile: il monumento che non c’è

Nel 1863 lo scultore bianco John Quincy Adams Ward (1830-1910) presentò in alcune mostre newyorkesi prima un modello in gesso e poi una statuetta in bronzo con il titolo di The Freedman: uno schiavo nero che si libera delle manette e delle catene. Era la reazione dell’artista, allora poco conosciuto ma che avrà una lunga e prestigiosa carriera (è suo il grande George Washington in bronzo a Wall Street, o […]

Continua a leggere →

Il mito di Lucrezia e l’idea di repubblica – verso la nuova America

Leggendo il bel libro di Silvia Panichi, Roma antica e la nuova America. Come il mito di Lucrezia e l’idea di repubblica varcarono l’Oceano (Donzelli 2018), ho imparato un po’ più di cose su una storia che conoscevo solo pigramente. La storia di Lucrezia è abbastanza nota, qui raccontata nella versione trasmessa da Tito Livio. Siamo nella Roma del VI secolo avanti Cristo, la Roma dei re, anzi del settimo […]

Continua a leggere →

Banali considerazioni sui crocifissi nei luoghi pubblici non religiosi

(Nella fotografia: Michelangelo Pistoletto, Il Tempo del Giudizio, Sala delle Baleari, Palazzo Gambacorti, sede del comune di Pisa, l’estate scorsa 2018. La Sala delle Baleari contiene tre grandi affreschi della fine del Seicento che rappresentano tre vittorie della Repubblica di Pisa: la conquista di Gerusalemme durante la Prima Crociata, la conquista della Sardegna e la presa delle isole Baleari, strappate entrambe ai Saraceni nel 1115. L’istallazione di Pistoletto, concepita nel […]

Continua a leggere →

Riformare il sistema, cambiare la Costituzione? Quella americana, cioè.

A voler riformare il sistema costituzionale degli Stati Uniti non sono i populisti – per correggere, come si potrebbe pensare, le complicatezze della vecchia carta settecentesca, la noiosa e inefficiente separazione liberale dei poteri, i pregiudizi anti-maggioritari della macchina istituzionale, insomma le trappole che, secondo i canoni ideologici del populismo internazionale, distanzierebbero l’esercizio delle decisioni politiche dalla genuina volontà del popolo. La tradizione populista americana è piuttosto indifferente a cambiamenti […]

Continua a leggere →