Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Nelle primarie Dem solo due veri leader, per ora: che siano entrambi di sinistra è un problema per il partito

In effetti, da questa prima fase delle primarie Democratiche americane, di veri leader ne sono emersi solo due. Veri portatori di leadership, cioè, che abbiano impeto programmatico, statura personale, quel tanto di carisma che ci vuole ma soprattutto l’autonomia e l’autorevolezza politica che derivano dall’aver costruito se stessi con le proprie mani, con pazienza e coerenza, per anni, interpretando e dando forma a pezzi significativi di movimenti civili e di elettorato.

Leadership conquistata e meritata che deriva, come disse una volta Obama, dall’aver lavorato a lungo nella vigna del Signore.

Sono ovviamente il “socialista” Bernie Sanders e la “capitalista” Elizabeth Warren.

Joe Biden ha un consenso che sembra statico e riflesso e backward-looking, ha dietro di sé settori istituzionali del partito che però non sono cosa sua. Kamala Harris e anche Pete Buttigieg e Cory Booker hanno qualità ma hanno appena cominciato, come figure nazionali sono creature di questa stagione di primarie, hanno poche gambe su cui camminare. E soprattutto, tutti, giocano di rimessa sulle proposte di Bernie e Liz, si affannano in contropiede, ne subiscono l’iniziativa, propongono mezze misure, magari realistiche, per carità, ma che sembrano annacquate al centro per calcolo tattico.

Che i due candidati più compiutamente “leader” siano entrambi della sinistra (radicale e progressista) non è bene, può essere un problema per il partito. Perché vuol dire che il dibattito di idee e il confronto di forze sono squilibrati, e se uno dei due vince davvero – potrebbe non essere una vera convincente vittoria, piuttosto una vittoria per default, che lascia molti dubbiosi e scontenti e vaganti senza leadership. Se poi le primarie le vincono altri, Biden o Harris, per dire, potrebbero trovarsi le forze più attive, organizzate e motivate a fare obiettivamente resistenza passiva, per scarso entusiasmo se non altro – se non, sperabilmente, a remare contro.

Così mi sembra a questo punto della faccenda, però magari non è vero niente.

Categorie:Elezioni

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