Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Elezioni

La sinistra vince quando fa la sinistra? Tre esempi che non dimostrano niente

“La sinistra vince quando fa la sinistra”. Se imita la destra è perduta. E’ un mantra ben collaudato nel dibattito internazionale sui destini della sinistra socialista. Ed è qui ripetuto a proposito delle elezioni di medio termine del 6 novembre scorso negli Stati Uniti, in un articolo tradotto per l’edizione italiana del periodico americano Jacobin (vedilo qui). Meagan Day si interroga sul “che fare” dentro il partito democratico e mette […]

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“Che cosa diavolo è l’acqua?” E’ il partito, stupido!

E così il partito democratico era uscito a pezzi dalla presidenza Obama, in crisi irrimediabile e disperante dopo le elezioni del 2016, dopo la candidatura presidenziale sbagliata e fallita di Hillary Clinton, dopo le lotte intestine fra clintoniani e Berniecrats e i colpi di mano nel suo Comitato nazionale. E ora invece, appena due anni dopo, eccolo che riconquista la maggioranza parlamentare alla Camera dei rappresentanti, nelle uniche elezioni di […]

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Midterms: stress test sul partito democratico

Prendendo per buone le previsioni che dicono che i democratici avranno dei successi alla Camera, rifiutando di ammettere che nei margini d’errore dei sondaggi c’è invece la possibilità di vari tipi d’insuccesso, toccando nervosamente ferro in attesa delle news, vediamo un po’ – perché c’è successo e successo. Se i democratici ottengono qualche seggio in più alla Camera dei rappresentanti, ma senza conquistare la maggioranza – c’è poco da fare, […]

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Midterms: con il voto anticipato, Election Day non c’è più

Dopo quasi due secoli di onorato servizio, dacché è stato introdotto con una legge del Congresso del 1845, Election Day come unico giorno in cui gli americani, tutti insieme, scelgono chi li governa – non esiste più. Con l’adozione legale e il successo popolare del voto anticipato (early voting), del voto per posta (mail-in voting), del voto in assenza (absentee voting) che è diventato voto in assenza senza necessità di […]

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Chi vota e chi non vota alle prossime elezioni di medio termine

Quanti americani voteranno alle ormai imminenti elezioni di medio termine per il rinnovo totale della Camera dei rappresentanti (435 seggi) e di un terzo dei senatori (quest’anno 35)? Non è difficile fare una previsione di massima, sulla base del passato. Alle recenti elezioni congressuali di questo tipo (per la Camera) è andato alle urne intorno al 40% dei potenziali aventi diritto al voto, circa 20 punti in meno delle più […]

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Appunti. Salgono anche i salari, in vista delle elezioni di medio termine?

Gli indicatori economici americani sono buoni. Il Pil cresce sopra al 4% su base annua. Secondo un recente rapporto del Bureau of Labor Statistics (BLS) del ministero del lavoro, anche in agosto l’occupazione non-agricola è cresciuta di 200.000 unità. Il tasso di disoccupazione è al 3,9%, uno dei livelli più bassi dell’ultimo mezzo secolo. Un tasso più realistico, che tenga conto dei lavoratori scoraggiati che sono usciti dal mercato e […]

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Stati Uniti. I voti degli elettori sindacalizzati? Sempre meno influenti, sempre di meno

Il consenso elettorale degli iscritti ai sindacati e dei famigliari più vicini è storicamente considerato uno dei pilastri del partito Democratico, in particolare di quello newdealista prima della crisi politica del 1968-1972 e della crisi economico-sociale degli anni 1970s. La tabella qui sotto, che mette in fila il voto dei membri delle union households (le unità famigliari in cui c’è almeno un tesserato sindacale) alle elezioni presidenziali dal 1952 a […]

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Due ondate “populiste”, una frattura che si ripresenta? 1896 e 2016

Una grande ondata di incendiaria retorica populista attraversa il paese, infiamma il Sud e il Sud-ovest, le Grandi pianure e le Montagne rocciose, esonda e penetra in alcune zone del Midwest, del Nord-est e del Pacifico. Si infrange solo di fronte alle aree più sviluppate, più produttive, più ricche, più popolose, si ferma di fronte alle città e alle metropoli e ai centri finanziari e culturali del paese… E quindi […]

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Quattro o cinque cose su Trump e il populismo

Una piccola ondata populista Donald Trump arriva alla Casa bianca sull’onda della rivolta populista della classe operaia bianca? “Rivolta” è una parola grossa. Sembra trattarsi piuttosto di una piccola ondata, se si pensa che il miracolo principale di Trump è stato quello di mantenere il voto di partito, i voti Repubblicani di Mitt Romney nel 2012 e di Bush Junior nel 2004, compresi quei voti che secondo molte previsioni avrebbe […]

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L’astensionista tranquillo

Per parecchi astensionisti che si conoscono, il non voto è diventato una tranquilla abitudine. Non è sempre stato così. All’inizio, soprattutto per quelli che si dicevano di sinistra, che si consideravano avanguardia di qualcosa, decidere di non votare o, per i più timidi, di votare scheda bianca, era un’impresa intensa e passionale, da vita strenua, l’ultima attività militante (lo è ancora, per i neofiti della causa). Votare è, dopo tutto, […]

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