Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Guerra

La Grande Guerra a Radio3: Gli Stati Uniti

Radio3: La Grande Guerra | Sogni e macerie di un secolo fa.  Un programma di Federica Barozzi, Lorenzo Pavolini e Alessandra Tarquini. Letture di Diego Sepe e Corinna Lo Castro. Dal 30 giugno al 25 luglio dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 13.45  Lunedì 21 luglio, Addio alle armi (podcast). Puntata dedicata all’intervento americano, sotto il segno di Hemingway e delle tante testimonianze letterarie; ospiti Arnaldo Testi, Giorgio Mariani e Luca Briasco. […]

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La Marsigliese – in Africa

A proposito di radici africane della Grande guerra – delle grandi guerre mondiali (vedi il post precedente). Ogni 14 di luglio, come ieri, è quasi un classico ricordare una delle scene madri “politiche” del film Casablanca, quella della Marsigliese, quella che se non ti fa venire il groppo in gola sei un mostro, questa: https://www.youtube.com/watch?v=HM-E2H1ChJM Poi però ci ripensi. “Liberté, Liberté chérie, / Combats avec tes défenseurs!”. Dove? A Casablanca? Nel […]

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Le radici africane della Grande guerra (W.E.B. DuBois, 1915)

«Eppure, e in termini molto concreti, l’Africa è una delle cause prime del terribile tracollo della civiltà che ci è dato di vivere. Queste mie parole vogliono dimostrare che il Continente Nero è il luogo dove cercare le radici nascoste non solo della guerra di oggi, ma della minaccia di quelle future». Così scrive nel maggio 1915, in un saggio su Atlantic Monthly, l’intellettuale e attivista afro-americano W.E.B. DuBois. Il […]

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La guerra è la salute dello Stato (1918)

Per gli Stati Uniti, la Grande guerra cominciò solo nel 1917, durò poco più di un anno. Abbastanza da scatenare passioni patriottiche e trasformazioni della vita pubblica. L’intellettuale newyorkese Randolph Bourne riflette a caldo su un aspetto di questa esperienza: l’avvento di un senso santificato dello Stato che sembrava estraneo alla cultura americana, abituata a pensare al Governo come macchina pratica e laica. Lo fa da brillante spirito critico e […]

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“La battaglia di Algeri” in America

«Ogni generazione dovrebbe vedere e ri-vedere La battaglia di Algeri», ha scritto Tom Hayden su The Nation. E non solo per le sue qualità estetiche: il film è tuttora emozionante, il ritmo è incalzante, i visi dei protagonisti presi dalla strada sono straordinari, la fotografia in bianco e nero da cinema verité è splendida. Ma è la sua complessità politica e morale che affascina, fa discutere, e fa sì che i […]

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La morte negli occhi: una fotografia della Guerra civile e il suo pubblico

The Dead at Antietam è una serie di fotografie fra le più note della Guerra civile americana, scattate da Alexander Gardner il 19 settembre 1862, due giorni dopo la grande battaglia di Antietam, in Maryland, a un centinaio di kilometri da Washington. Come altre della serie, quella qui sopra (l’originale con tutta la sua ricchezza di dettagli è alla Library of Congress) raffigura dei cadaveri di soldati confederati, caduti dove gli scontri […]

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Tre cose sulla conferenza stampa di Obama a San Pietroburgo

Fra le cose che Obama ha detto nella conferenza stampa finale a San Pietroburgo, venerdì 6 settembre, rispondendo alle domande dei giornalisti, ce ne sono tre che vorrei commentare. Cito dalla trascrizione ufficiale pubblicata sul blog della Casa bianca. La prima affermazione riguarda le motivazioni generali dell’interventismo americano. Dice il presidente: “Se ci limitiamo a fare un’altra dichiarazione di condanna, o a passare una risoluzione che dice ‘quanto è terribile […]

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Obama, l’uso della forza e le ambiguità della legge

Dunque Obama ha chiesto l’autorizzazione del Congresso, prima dell’azione militare in Siria. Lo fa, ha detto, perché è consapevole di essere il presidente della “più vecchia democrazia costituzionale del mondo” e perché il popolo americano è “stanco di guerre” – e quindi c’è bisogno che le ragioni dell’uso della forza (per quanto “limitato in durata e portata”) siano discusse in pubblico e, appunto, condivise dalla istituzioni rappresentative del paese. E tuttavia, […]

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Presidenti che ci ri-pensano: Ronald Reagan 1984, Libano

A volte i presidenti degli Stati Uniti cambiano opinione, si rimangiano le loro parole, da un giorno all’altro – di fronte alla durezza dei fatti e alla pericolosità del mondo. Prendiamo, tanto per andare sul sicuro, Ronald Reagan. Trent’anni fa, il 23 ottobre 1983, a Beirut, due autocarri imbottiti di esplosivo e guidati da attentatori suicidi, colpirono due edifici che ospitavano truppe americane e francesi della Forza Multinazionale in Libano. […]

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Professori, presidenti e guerra: che cos’è la Costituzione, fra amici?

Nel dicembre del 2007, un professore di diritto costituzionale che aveva da poco lasciato l’insegnamento alla University of Chicago, aveva espresso alcune opinioni molto nette, in una intervista al Boston Globe. Aveva detto: “Il Presidente non ha, secondo la Costituzione, il potere di autorizzare un attacco militare se non in risposta a una minaccia concreta o imminente alla nazione. Come Comandante-in-capo, il Presidente ha il dovere di proteggere e difendere […]

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