Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Electoral process

La costruzione dell’elettorato democratico nell’America del primo Ottocento (chi è dentro e chi è fuori: un libro di storia)

Il testo è basato su una scheda recensione preparata per la Rivista di storia politica, numero 1 del 2021. Il libro è David A. Bateman, Disenfranchising Democracy. Construction of the Electorate in the United States, the United Kingdom, and France (Cambridge University Press, 2018). Il paradosso è evidente e subito esplicitato dall’autore stesso, un giovane e brillante docente oggi a Cornell University, in quel Department of Government che è uno dei […]

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What if… Se il candidato presidenziale viene a mancare, un po’ o del tutto? Il partito conta

I casi possono essere, con qualche semplificazione, due (la vita vera è poi assai più varia). Che cosa succede se il candidato presidenziale, per esempio il presidente in carica Trump, viene a mancare, diventa incapace perché malato grave, o peggio muore, prima delle elezioni – oppure se ciò accade subito dopo le elezioni al candidato risultato vincitore (se accade al candidato perdente, non importa a nessuno, e buona notte al […]

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Stati Uniti. La Camera dei Rappresentanti? E’ troppo piccola, facciamola più grande

Ci sono riformatori americani a cui i 435 seggi della House of Representatives vanno stretti. Ne vorrebbero di più. Vorrebbero allargare la camera più democratica del sistema bicamerale, quella che secondo la Costituzione deve, appunto, rappresentare il popolo in proporzione alla popolazione. Le proposte si rincorrono fra organizzazioni riformiste e pensosi articoli su pensosi periodici – l’ultimo che ho visto è su The Atlantic del maggio scorso. E benché abbiano poche […]

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American Dems: le opportunità di un partito di maggioranza e abbastanza diviso, com’è normale che sia

I Democratici americani hanno, come spesso accade nella vita, una opportunità e due problemi. L’opportunità è che i loro elettori attivi sembrano essere, oggi come oggi, una solida maggioranza nel paese. I problemi hanno a che fare con le loro imperfette strategie elettorali e con il fatto, normale in un grande partito, che sono divisi al loro interno. Che gli elettori Democratici, in termini numerici aggregati, siano maggioranza sembra assodato. […]

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Midterms: con il voto anticipato, Election Day non c’è più

Dopo quasi due secoli di onorato servizio, dacché è stato introdotto con una legge del Congresso del 1845, Election Day come unico giorno in cui gli americani, tutti insieme, scelgono chi li governa – non esiste più. Con l’adozione legale e il successo popolare del voto anticipato (early voting), del voto per posta (mail-in voting), del voto in assenza (absentee voting) che è diventato voto in assenza senza necessità di […]

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Abdul El-Sayed – un altro tipico “americano al 100%” che corre da sinistra nelle primarie Dem (in Michigan)

Dopo la notissima Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni di origini portoricane a New York City. Dopo Kaniela Saito Ing, nativo hawaiiano della stessa età nelle Hawaii (ma ve ne ho parlato solo su Facebook). Ecco a voi un terzo caso, un altro dei tipici “americani al 100%” che, con giovanile energia e giusta ambizione, si stanno gettando da sinistra nella mischia politico-elettorale del partito Democratico – Abdul El-Sayed, aspirante candidato al […]

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Ancora due o tre cose su Alexandria Ocasio-Cortez (prosegue la luna di miele)

Ancora due o tre considerazioni su Alexandria Ocasio-Cortez, ascoltando alcuni indigeni, leggendo i loro post personali, rubacchiando parole qua e là. Parole tutte entusiaste, per una volta, per il momento. E d’accordo, questo è il loro limite. AOC si rivolge alla “working class New York”, ma non intende la classe operaia maschile bianca di cui tanto si è parlato e si parla, bensì quella multietnica e multirazziale (di donne e uomini) […]

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La frattura fra globalizzati e no, che spiega (un po’) le elezioni presidenziali del 2016

Si sta svolgendo (24-27 giugno) a Gattatico, Reggio Emilia, nella bella ed emozionante sede dell’Istituto Alcide Cervi, la scuola estiva del Cispea, Centro interuniversitario di storia e politica euro-americana. Il tema di quest’anno è “1968-2018: Dalla crisi dell’ordine newdealista all’America di Trump”. Qui sotto c’è un pezzetto della mia lezione sulla trasformazione dei partiti politici. ¶ In un classico testo di mezzo secolo fa (Citizens, Elections, Parties, 1970), Stein Rokkan […]

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Un Tea Party di sinistra per il partito democratico

E così, alla lunga, il vecchio Tea Party repubblicano sta facendo scuola sul fronte opposto, fra i nuovi progressisti democratici. In entrambi i casi, a scatenare le passioni, c’è voluto un presidente intensamente odiato e ritenuto pericoloso. Il movimento del Tea Party aveva ottenuto dei risultati importanti con le sue tattiche politiche e organizzative. Galvanizzato dalla radicale ostilità a Barack Obama, da una parte aveva mobilitato gli elettori più conservatori […]

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