Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

cultura di massa

I quotidiani rispettabili non mettono editoriali in prima pagina

E così sabato 5 dicembre il New York Times ha pubblicato un editoriale in prima pagina – per chiedere con solennità un maggior controllo sulle armi dopo la strage di San Bernardino, in California. L’ultima volta l’aveva fatto nel giugno 1920, quasi cent’anni fa, in un’altra epoca. (E quell’editoriale era una roba davvero ottocentesca, un pastone politico in cui si attaccava la scelta di Warren Harding come candidato repubblicano alla […]

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Sayyid Qutb nell’America che non gli piace (1951)

Fra il 1948 e il 1950 un intellettuale musulmano sunnita quarantenne, di nome Sayyid Qutb, insegnante, scrittore e poeta, passa un paio d’anni negli Stati Uniti. Arriva con una scholarship del Ministero dell’istruzione del suo paese, l’Egitto, per studiare il sistema educativo americano. Visita parecchie città, soggiorna a Washington e alla Stanford University, prende un master al Teacher’s College di Greeley, in Colorado. Quando torna a casa scrive alcuni articoli sulla […]

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Sognando un Natale laico e commercializzato

La più popolare canzone americana di Natale, White Christmas, è una sorta di inno secolare, laico, non religioso. E’ stata scritta dall’immigrato ebreo Irving Berlin, nato Israel Isidore Baline nel 1888 in Russia, figlio di un cantore di sinagoga, diventato grande songwriter negli Stati Uniti (vedi qui il post su God Bless America). E non parla della nascita di Gesù. Parla piuttosto di nostalgia per un luogo e un tempo lontano, di alberi sempreverdi, […]

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Guantanamera, cubana e yankee

Il refrain (Guantanamera, guajira, Guantanamera) ha molto a che vedere con una ragazza, o meglio con una giovane contadina (guajira), della città di Guantánamo. E niente a che vedere con la base navale degli Stati Uniti che da più di un secolo occupa una parte della vicina Bahía de Guantánamo. Eppure la storia della canzone e della sua diffusione nel mondo, dei suoi cambiamenti, dei versi che alla fine sono diventati standard, ha parecchio a che […]

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Norman Rockwell & Rosie the Riveter

Norman Rockwell for The Saturday Evening Post, May 29, 1943 Il grande illustratore americano Norman Rockwell è in mostra a Roma, a Palazzo Sciarra: “American Chronicles: The Art of Norman Rockwell”. Non l’ho ancora vista, la mostra, e quindi non lo so: ma penso che includa una delle sue più celebri copertine del settimanale The Saturday Evening Post, e cioè questa “Rosie” qui sopra. Rosie è “Rosie the Riveter”, Rosie la rivettatrice, la personificazione […]

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Non fidarti di nessuno che si ricordi degli anni sessanta

Se nello splendore della tuoi vent’anni ti è capitato di dire o di condividere una frase memorabile come “Don’t trust anyone over 30”, “Non fidarti di nessuno che abbia più di 30 anni”, e questa frase è diventata iconica di un intero decennio, gli anni sessanta o meglio The Sixties, e di un intero movimento o meglio The Movement con le maiuscole, è diventata lo slogan di una intera generazione di […]

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Henry Ford, un vero poeta: parola di comunista

Un’altra avventura del muralista comunista messicano Diego Rivera in Gringolandia. Prima che con Rockefeller, si misura con un altro gigante dell’americanismo – Henry Ford. E questa volta è non solo amore a prima vista, è anche luna di miele. In un post precedente, ho parlato del lavoro di Diego Rivera a Manhattan nel 1933, e del disastroso scontro politico con il suo sponsor – il capitalismo americano in persona, Rockefeller. Argomento […]

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Archeologia dello hipster: Norman Mailer nel 1957

Norman Mailer, Il Negro bianco: riflessioni superficiali sullo hipster (1957) (Queste sono un paio di pagine tratte dalla rivista Dissent, Fall 1957, e tradotte in fretta. Il testo inglese completo, piuttosto lungo, è qui. Qui invece Mailer ne parla alla televisione canadese CBC, nel 1960. Fumando come un turco.) E’ sullo sfondo di questa squallida scena che un fenomeno è apparso: l’esistenzialista americano – lo hipster, l’uomo che sa che se la […]

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Perché gli italiani non leggono più? Una risposta americana

Perché gli italiani non leggono più? Che cosa è successo al nostro cervello? Un’indagine americana svela perché, in un’epoca in cui le informazioni sono facilmente disponibili, gli italiani non si impegnano più a comprendere la parola scritta. Questo è un pesce d’Aprile della NPR (National Public Radio), il network delle radio pubbliche americane. Che ha messo sulla sua pagina Facebook questo post: Cliccando sul post, il contenuto dell’articolo promesso è più […]

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