Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Teorie alternative del complotto

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La mano dei servizi segreti è evidente nel proliferare di retroscena

La mano dei servizi segreti, nazionali e internazionali, ma anche di massoni deviati e trilateralisti ortodossi (c’erano già, credo), mi sembra evidente nel proliferare dei retroscena. Ne hanno messe in giro di tutti i colori pur di offuscare l’elementare verità, e cioè che un gruppo di terroristi, motivato da passione ideologica, abbia potuto agire e fargliela grossa sotto il naso. Una verità insultante per coloro che si credono the masters of the universe. Ma anche una verità inaccettabile e quindi incredibile per chi (anche dall’altra parte della barricata?) è convinto che la società e la vita siano del tutto trasparenti allo sguardo di misteriosi poteri forti, e quindi che non si muove foglia che dio non voglia.

Come siano andati i fatti è lì in bella mostra, chiaro anche al mio gatto. Sono i retroscenisti che cercano di rimestare nel torbido, con grande successo di pubblico. E vengono i cattivi pensieri: per conto di chi lavorano?

Un po’ troppo di base

La ragione principale per cui molti di noi pensavano e ancora pensano che dietro le BR ci dovesse essere per forza, fin dall’inizio, qualcun altro più grosso e più sveglio (ricordate il grande vecchio?) – è che molti di noi hanno sempre ritenuto che gente che viene chiaramente dal nostro album di famiglia ma è, come dire, un po’ troppo “di base” o figlia di papà, sia del tutto incapace, da sola, senza suggeritori, senza una guida, di fare alcunché.

Anche fare attentati è un privilegio dei poteri forti.

Un po’ come accade per l’11 settembre. Possibile che sia stata opera di due dozzine di beduini e di uno sceicco ereditiero? Per forza doveva esserci dietro una intelligenza superiore, per esempio quella di George W. Bush. Anche fare attentati è un privilegio della razza bianca.

Né né

Ve li ricordate quei fricchettoni di “né con lo stato né con le bierre”? Se non altro erano convinti che le bierre e lo stato non fossero la stessa cosa.

D’altra parte, ah se solo esistesse davvero lo stato, anzi lo Stato, e non fosse quella invenzione che è, quell’idea astratta, quel concetto mistico, che è un po’ come dire lo spirito santo, il destino, la divina provvidenza.

Gli gnomi di Zurigo

Le ipotesi cospirative servono per semplificare cose assai complicate. Di chi è la colpa della crisi economica? Ma degli gnomi di Zurigo, chi altro (ve li ricordate gli gnomi di Zurigo?).

Invece no. Le ipotesi cospirative servono a complicare le cose semplici. Oswald ha ucciso Kennedy da solo? Macché, sono stati gli gnomi di Zurigo in un difficile accordo con la mafia, Fidel e le gerarchie vaticane deviate.

Quindi? E’ probabile che le ipotesi cospirative servano principalmente a dare la colpa di tutto ciò che si muove, comunque, agli gnomi di Zurigo.

Questa faccenda delle teorie cospirative mi rende nervoso

Tutte le volte che parlo in pubblico di certe cose, c’è sempre chi solleva la stessa questione: “ma è un complotto, per questo, questo e quest’altro motivo”. Tutte le volte la stessa questione con le stesse argomentazioni, praticamente con le stesse parole. Come se leggessero dallo stesso libro. Come se fossero istruiti a farlo. Come se gli avessero lavato il cervello. Come se fossero agenti di una stessa vasta cospirazione.

Una cospirazione reale, altro che teorie cospirative. Perché sembrano avere tutti lo stesso taglio di capelli? La stessa giacca? E forse, mi pare, lo stesso tatuaggio sul polso? Per chi lavorano? Chi li paga? E soprattutto, ce l’hanno proprio con me in particolare?

Dovrei chiedere aiuto? Già, ma a chi?

 

 

 

 

Categories: cultura di massa

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