Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Classroom

Classroom. Il colpo di stato che fondò gli Stati Uniti

Nei primi anni di insegnamento del corso generale di storia degli Stati Uniti, molti anni fa, parlando delle origini della Costituzione, raccontavo di come i delegati dei vari Stati fossero arrivati alla Convenzione di Filadelfia del 1787: con il mandato di emendare quel tanto che basta (non tanto) la carta costituzionale esistente, cioè gli Articoli di confederazione, ma con la ferma intenzione di buttarla via e sostituirla con una nuova. […]

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Classroom: alcune poesie di Langston Hughes (1902–1967)

Alcune poesie, con tentativi di traduzione italiana, dello scrittore e attivista afro-americano Langston Hughes (1902–1967) – qui in una fotografia del 1932 di Carl Van Vechten. La traduzione della prima e più lunga composizione, “Let America Be America Again”, non avendo trovato altro – è la mia. Per le altre mi sono invece servito di Langston Hughes, Poesie, a cura di Stefania Piccinato (Lerici, 1968) – per “My People”, “The Negro Speaks of […]

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Classroom: due poesie di Claude McKay (1919 e 1921)

Due poesie di Claude McKay, poeta afro-americano nato in Jamaica nel 1889, emigrato negli Stati Uniti nel 1912, e morto a Chicago nel 1948 – con tentativi elementari (di cui chiedo perdono) di traduzione in italiano. La prima e più famosa, If We Must Die, fu scritta durante le violente race riots del 1919; la seconda, America, è del 1921. Entrambe furono pubblicate su The Liberator, un periodico di cui era editor Max Eastman. […]

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Le tribolazioni di una rivoluzione incompiuta (nel Sud di 150 anni fa)

“Niente rende una società più irrequieta di una rivoluzione sociale lasciata a metà. Essa tende naturalmente a svilupparne le conseguenze logiche, ma è intralciata dalla resistenza di forze che spingono in un’altra direzione; né può tornare indietro al punto di partenza. Ci sono, quindi, vibrazioni e fluttuazioni continue fra due opposti che tengono la società nell’incertezza e nell’eccitamento nervoso che deriva dal persistente conflitto fra tendenze antagoniste. Tutte le classi […]

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Che ve ne sembra dell’America? Un sondaggio fra i miei studenti

Rispetto al 2005 i miei studenti di oggi sono meno “anti-americani”. Lo rivela un sondaggio dilettantesco da me condotto qualche settimana fa. Una maggioranza (53%) ha addirittura una opinione molto o abbastanza favorevole degli Stati Uniti in generale, rispetto alla stragrande maggioranza (78%) di opinioni sfavorevoli di allora. Il cambiamento sembra dovuto, in gran parte, alla percezione della novità rappresentata dal presidente Obama. La sua elezione ha avuto un effetto […]

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“Il secolo degli Stati Uniti”: nuova edizione 2014

Va in libreria fra pochi giorni la nuova edizione (Il Mulino 2014). Con un capitolo nuovo di zecca sull’America di Obama, piuttosto lungo (e finito di scrivere qualche mese fa). Qui sotto ne pubblico un paio di pagine, cioè la prima e l’ultima. E metto anche l’indice, visto che ci siamo. L’America di Obama.    1. Il presidente Barack Hussein Obama, Jr – 2. La Grande recessione – 3. Mantenere le promesse (2009-2010) – 4. Conflitti sullo Stato in […]

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Come scrivere una email al prof (se proprio devi).

(Scopiazzando dai siti americani, e usando solo il maschile – per mia comodità.) Una email al professore è una lettera di lavoro, quindi un po’ di formalità non guasta, soprattutto se il professore non lo conosci, e se non vuoi irritarlo già al primo contatto. Quindi dimentica subito il “prof”, scrivi per esteso “professore”. Si può esagerare in formalismi? Certo che sì, ma è sempre meglio che esagerare in senso opposto. In […]

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Classroom. Il fardello dell’uomo bianco (1899)

Rudyard Kipling, “The White Man’s Burden” (1899) Il testo fu pubblicato nella rivista americana McClure’s nel 1899, con il sottotitolo “The United States and the Philippine Islands”. Traduzione parziale, l’originale completo è in molti luoghi del web, per esempio qui. Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco – Disperdi il fiore della tua progenie – Obbliga i tuoi figli all’esilio Per servire le necessità dei tuoi prigionieri; Per vegliare pesantemente bardati Su gente inquieta […]

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Raccontare il cambiamento storico: Rip Van Winkle & Il villaggio incantato

Rip Van Winkle, l’eroe eponimo del racconto di Washington Irving (del 1819), si addormenta magicamente prima della Rivoluzione americana e si sveglia vent’anni dopo, a cose fatte. Nel frattempo tutto è cambiato, e Rip è frastornato. Riconosce a stento il suo villaggio: era piccolo e sonnolento – ora è più grande, vivace, caotico. Non conosce più nessuno, e gli abitanti sono diversi persino nel fisico: erano bassi e tondi, flemmatici, […]

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Frantz Fanon, I dannati della terra (1961)

[Frantz Fanon, Della violenza: la città del colono e la città del colonizzato] La zona abitata dai colonizzati non è complementare della zona abitata dai coloni. Queste due zone si contrappongono, ma non al servizio di un’unità superiore. Rette da una logica puramente aristotelica, obbediscono al principio di esclusione reciproca: non c’è conciliazione possibile, uno dei due termini è di troppo. La città del colono è una città di cemento, […]

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