Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Archivio tag per ‘Partito democratico’

Sorpresa Biden? Ma no, era tutto scritto nel programma elettorale democratico

Per capire che cosa stia cercando di fare Joe Biden, senza cedere alla sorpresa che sia una sorpresa, forse basta leggere – o meglio, forse bastava leggere e prendere sul serio allora, il programma elettorale del partito democratico, approvato dal congresso nazionale l’estate scorsa. In genere si dice, con nonchalance da persone di mondo, che i programmi elettorali sono documenti largamente “simbolici”: promettono quasi tutto a quasi tutti, sono scritti per rendere felici le […]

Continua a leggere →

Il sindacato anti-Amazon, un sindacato Democratico con la D maiuscola

Quando il 28 febbraio scorso il presidente Biden ha invitato, obliquamente ma non tanto, i lavoratori a partecipare al voto per sindacalizzare il magazzino Amazon a Bessemer, in Alabama, parlava di roba di casa sua. Il sindacato in questione, la Retail Warehouse and Department Store Union (RWDSU), è, come il grosso del movimento operaio organizzato americano, legato organicamente al partito Democratico. La RWDSU, se possibile, ancora di più. E naturalmente il grosso della forzalavoro a Amazon-Bessemer, ben […]

Continua a leggere →

Le eterne divisioni dei democratici americani?

Ma è davvero il caso di mettersi a litigare, proprio quando il partito ha riconquistato la Casa bianca e controlla per un soffio entrambe le camere del Congresso (il Senato per un niente)? Proprio dopo quattro anni di esilio nella giungla? O tempora, o mores! – i soliti guastafeste. Una volta che i democratici si sono messi al lavoro, nel duro lavoro di fare delle leggi che incontrino il favore di maggioranze […]

Continua a leggere →

Alexandria Ocasio-Cortez e il Partito

In una lunga intervista al New York Times (qui) di qualche giorno fa, Alexandria Ocasio-Cortez dice, fra le tante, un paio di cose che vorrei sottolineare perché mi sembrano interessanti – sul ruolo suo e della sinistra dentro il partito democratico.  In primo luogo AOC risponde alle critiche dei deputati democratici centristi che biasimano la sinistra per la perdita di alcuni seggi alla Camera, in collegi difficili dove parole d’ordine radicali avrebbero spaventato […]

Continua a leggere →

Se Bernie Sanders diventa Sanderista

Bernie Sanders è diventato Sanderista, cioè uno sfegatato seguace di se stesso? O almeno sembra comportarsi come tale? Se fosse vero, questo potrebbe essere un serio problema per la sua candidatura. Quando ho sentito parlare per la prima volta di lui, all’alba degli anni ottanta, Sanders era il nuovo sindaco di Burlington, in Vermont. Anzi, della “Repubblica popolare di Burlington”, come si scherzava allora. La cittadina del Vermont era una […]

Continua a leggere →

Che cosa è una brokered convention e perché già ne parlano i Democratici

Se vuoi assicurarti la nomination presidenziale del tuo partito, ti conviene arrivare al congresso nazionale con la maggioranza assoluta dei delegati già impegnata a tuo favore. E’ ciò che accade di solito, ai nostri tempi. Tuttavia è possibile che quest’anno ciò non sia vero per il partito Democratico, dove ci sono troppi aspiranti candidati e un elettorato delle primarie che sembra strutturalmente frantumato. O almeno se ne comincia a parlare. […]

Continua a leggere →

Perché i Democratici devono fare appello al centro, i Repubblicani no

La polarizzazione politica degli ultimi decenni ha agito su entrambi i partiti, ma in maniera diversa, facendone due partiti diversi per risorse strategiche e tattiche disponibili. I Repubblicani sono diventati il partito di un’America piuttosto omogenea, bianca, anziana, religiosa, rurale, molto conservatrice, e minoritaria. I Democratici rappresentano invece un’America assai diversificata per gruppi etnico-razziali, regionali e d’interesse, urbana, secolarizzata, giovane, generalmente ma non tutta progressista, e maggioritaria. Mentre tre quarti […]

Continua a leggere →

Storia infida: i democratici ripudiano Jefferson e Jackson?

  Un aggiornamento al gennaio 2020 del vecchio post qui sotto. Il senato del Commonwealth della Virginia ha votato per abolire il “Lee-Jackson Day”, la festa creata più di un secolo fa per onorare i due generali confederati Robert E. Lee e “Stonewall” Jackson, in contemporanea con l’allora eccitante novità della segregazione razziale. Il Lee Day era stato istituito per il suo compleanno (19 gennaio) nel 1889; il Jackson Day […]

Continua a leggere →

Notizie da un altro mondo (Veltroni & Renzi, guardando vecchi post di FB, che ormai è un archivio storico)

Notizie da un altro mondo, guardando e copiando due o tre miei vecchi post di Facebook, ovviamente non americani (con FB che ormai mi è diventato una specie di archivio storico) Veltroni aveva avuto un’idea di partito di qualche respiro, non subalterna al passato. Era un’idea, una “visione” come diciamo noi americani, che richiedeva un po’ di fatica, e di pazienza, palesemente inadatta a dirigenti e militanti restii alle contaminazioni […]

Continua a leggere →

Bernie di nuovo in campo: un paio di riflessioni marginali dal 2016

Bernie Sanders è di nuovo in campo per conquistare la nomination alla presidenza e poi, sperabilmente per lui, la presidenza proprio. Anche se non ama tanto sottolinearlo nei suoi primi annunci e spot elettorali (fateci caso), è ovvio che la nomination a cui si candida è quella del partito Democratico, cioè di un partito che non è il suo. Che non è il suo per militanza, visto che non ne […]

Continua a leggere →