Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Quindici minuti di celebrità

La serigrafia di Andy Warhol, Birmingham Race Riot (1964), congela il momento più drammatico della manifestazione per i diritti civili avvenuta nella città dell’Alabama, il 3 maggio 1963. E’ una delle tante elaborazioni che Warhol produce in quegli anni, in bianco e nero o a colori, di questa scena e di altre simili. Del civil rights movement a lui, sembra, non importava molto. Non ricordava bene neanche il luogo esatto […]

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John Kennedy martire

I presidenti “martiri” sono quelli che teniamo in buona considerazione, e che ci sembrano promettenti di promesse tragicamente interrotte. Presidenti che hanno lasciato an unfinished business in momenti storici drammatici. Presidenti di cui continuiamo a chiederci (inutilmente) che cosa avrebbero fatto se fossero sopravissuti. Non basta essere assassinati in carica per raggiungere questo status. Per dire: chi si ricorda di James Garfield, ucciso nel 1881 da un questuante deluso e […]

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JFK Superstar a Los Angeles

Pubblicato su L’Unità, Mercoledì 20 Novembre 2013. In quel novembre del 1963, il lutto era tanto più straziante quanto più abbagliante era stato il glamour infranto del giovane presidente. Perdita dell’innocenza? Non scherziamo. Lo ha appena ricordato Ian Buruma in un bell’articolo (qui il testo): la storia degli Stati Uniti, come quella di ogni altro paese, “è impregnata di sangue”. E c’è stato sangue anche alla Casa bianca. Nella lunga storia […]

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“La battaglia di Algeri” in America

«Ogni generazione dovrebbe vedere e ri-vedere La battaglia di Algeri», ha scritto Tom Hayden su The Nation. E non solo per le sue qualità estetiche: il film è tuttora emozionante, il ritmo è incalzante, i visi dei protagonisti presi dalla strada sono straordinari, la fotografia in bianco e nero da cinema verité è splendida. Ma è la sua complessità politica e morale che affascina, fa discutere, e fa sì che i […]

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Libertà per la storia: un appello contro il reato di negazionismo

«La storia non è una religione»: lo storico non accetta alcun dogma. «La storia non è la morale»: lo storico non premia né condanna, ma spiega. «La storia non è un oggetto giuridico»: in uno Stato libero, definire la verità storica non appartiene a un Parlamento né a un tribunale. Altrettanti princìpi enunciati da alcuni fra i maggiori storici francesi, nel 2005, in un appello che ha fatto epoca, Liberté […]

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Warhol prima di Warhol: le Campbell’s Soups del 1900

Le Campbell’s Soups erano un’icona americana ben prima di Andy Warhol. La Campbell Soup Company, fondata da Joseph Campbell nel 1869, ci si era messa d’impegno fin dall’origine della sua storia, a fine Ottocento, quando le sue zuppe condensate in scatola invasero il mercato e vinsero premi di eccellenza alla Esposizione Universale di Parigi del 1900. Le brillanti etichette bianche e rosse, copiate dai colori delle maglie di una squadra […]

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Shutdown: la paralisi del governo federale e la Costituzione

La paralisi del governo degli Stati uniti, che ha portato allo shutdown dell’intero apparato federale, ha radici profonde, built-in nella stessa Costituzione del paese. La quale Costituzione, d’altra parte, potrebbe ben dire, come il procace cartoon di Jessica Rabbit nel film Who Framed Roger Rabbit, “Non è colpa mia, è che mi hanno disegnato così”. Due aspetti dell’architettura costituzionale sono particolarmente rilevanti. Uno è strutturale, esplicito e molto evidente, e […]

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Il Medio oriente come Estremo occidente

Un pivot verso il Pacifico nella politica estera americana, via dai guai del Medio oriente? Anche guardando al Pacifico e all’Asia (e alla Cina), volenti o nolenti, gli Stati uniti tornano a vedere il Medio oriente – ora come Estremo occidente. Ma non doveva essere il “secolo del Pacifico”, l’Asian-American century? Non doveva esserci un broad shift verso l’Asia nella politica estera americana, un pivot verso le nuove realtà globali di quel […]

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Tre improvvisazioni che fecero la storia? Obama, Kerry e il pasticcio siriano.

Tutta la drammatica faccenda siriana delle ultime settimane sembra ruotare, dal punto di vista americano, intorno a tre risposte estemporanee, improvvisate – buttate lì nel corso di tre conferenze stampa da Obama e dal segretario di stato John Kerry. E’ possibile che questioni di tanta importanza, e le svolte di politica estera che ne derivano, dipendano da questo?  Ho cercato di ricostruirne la storia, con il materiale che ho trovato. […]

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