Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

This conspiracy theory thing makes me paranoid

Any time I give a talk about certain events, there is always someone raising the same question, “but it is a dark scheme, a government plot, a vast unspeakable conspiracy, on account of this, this, and that”. The same question with the same arguments, pretty much with the same words. Like they are reading from the same book. Like they have been carefully instructed. Like they have been brainwashed. Like […]

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Questa faccenda delle teorie cospirative mi rende paranoico

Tutte le volte che parlo in pubblico di certe cose, c’è sempre chi solleva la stessa questione: “ma è un complotto, per questo, questo e quest’altro motivo”. La stessa questione con le stesse argomentazioni, praticamente con le stesse parole. Come se leggessero dallo stesso libro. Come se fossero istruiti a farlo. Come se gli avessero lavato il cervello. Come se fossero agenti di una stessa vasta cospirazione. Una cospirazione reale, altro che teorie cospirative. Perché sembrano avere tutti […]

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Le razze negli Stati Uniti: tutte le parole dei censimenti dal 1790 a oggi

  I censimenti contano ciò che esiste, le persone e le cose. Ma come ben si sa (grazie anche a Imagined Communities, il bel libro dell’appena scomparso Benedict Anderson), nel momento in cui contano, i censimenti nominano anche le cose e le persone, danno loro un nome e quindi le creano. Un recente mappa interattiva del U.S. Census Bureau (qui) consente di giocare, in maniera sintetica, con le definizioni di […]

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Innocenti all’estero. La tua identità religiosa non la decidi tu; la decidono gli altri anche se tu, innocentemente, pensi di non averla.

Fine giugno 2014. Il tassista che mi porta da Tel Aviv a Gerusalemme, chiacchierando in inglese, usa la parola “Palestinian”. Questo mi mette un po’ sull’avviso, mi pare che in genere gli israeliani ebrei dicano “Arab”. O forse no? Comunque ora parla al cellulare sia in ebraico che in arabo, e allora chiedo. ¶ Sì, è un palestinese di Gerusalemme Est, di quelli che dopo il 1967 hanno la residenza permanente. […]

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I quotidiani rispettabili non mettono editoriali in prima pagina

E così sabato 5 dicembre il New York Times ha pubblicato un editoriale in prima pagina – per chiedere con solennità un maggior controllo sulle armi dopo la strage di San Bernardino, in California. L’ultima volta l’aveva fatto nel giugno 1920, quasi cent’anni fa, in un’altra epoca. (E quell’editoriale era una roba davvero ottocentesca, un pastone politico in cui si attaccava la scelta di Warren Harding come candidato repubblicano alla […]

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Laicità al Bar Sport

Nel paese di R. c’è un unico Bar Sport. E’ lì che gli abitanti vanno a vedere insieme le partite di calcio, quando c’è la partita in televisione. Una volta tutti facevano il tifo per la squadra del vicino capoluogo, e così le pareti del locale erano piene dei colori e dei simboli dell’Arcadia F.C., delle fotografie dei suoi campioni. Era ovvio che fosse così, era scontato, non c’era mica […]

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Frantz Fanon, Pelle nera, maschere bianche (1952)

Jean-Paul Sartre, in Riflessioni sulla questione ebraica, scrive: «[gli ebrei] si sono lasciati avvelenare da una determinata rappresentazione che gli altri hanno di loro e vivono nel timore che i loro atti vi si conformino. Perciò potremmo dire che la loro condotta è perpetuamente sovradeterminata dall’interno». Tuttavia l’ebreo può essere ignorato nella sua ebraicità. Egli non è integralmente ciò che è. In ultima analisi sono i suoi atti, il suo […]

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George W. Bush va in moschea subito dopo l’11/9: “Islam is peace”

Il 17 settembre 2001, pochi giorni dopo l’11 settembre, il presidente George W. Bush visita il Centro Islamico di Washington, D.C., una delle prime moschee costruite negli Stati Uniti. Questa è una traduzione affrettata dei suoi remarks, del suo breve discorso. Il testo inglese è qui. ¶ Grazie molte a tutti per la vostra ospitalità. Abbiamo appena avuto un’ampia discussione sulla questione che ci preme. Come le persone che stanno […]

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Perché, e da quando, gli americani non votano? (1994)

Queste sono tre pagine dell’Introduzione di un mio vecchio libro ora liberamente scaricabile in pdf, La politica dell’esclusione. Riforma municipale e declino della partecipazione elettorale negli Stati Uniti del primo Novecento (Il Mulino 1994). Continua a leggere qui l’intero testo. La scarsa affluenza alle urne non è un carattere originario del sistema politico degli Stati Uniti, ma il prodotto di trasformazioni storiche. La questione riassunta nella domanda «Perché gli americani non votano?» […]

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Il diritto di portare armi private – nelle costituzioni statali

Il “right to (keep and) bear arms” non compare solo nella Costituzione federale degli Stati Uniti, sarebbe troppo facile. E’ stato scritto ed è scritto anche in clausole ad hoc nelle costituzioni degli Stati che compongono l’Unione; non in tutte, ma in molte, oggi in moltissime.[1] Con un linguaggio che richiama quello del Secondo emendamento, e talvolta lo estende in maniera interessante. Ciò complica non poco la faccenda. In effetti […]

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