Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Dichiarazione di indipendenza economica (1976)

Nel 1976 la People’s Bicentennial Commission, guidata dal giovane Jeremy Rifkin, cercò di dare uno spin di sinistra, di New Left, ai grandi festeggiamenti di quell’anno. Propose di aggiornare le tradizioni rivoluzionarie del paese, di mettere all’ordine del giorno le diseguaglianze economiche, di estendere il senso della Dichiarazione di indipendenza, di approvare una Declaration of Economic Independence ricalcata sulla struttura e sul linguaggio della Dichiarazione di indipendenza del 4 luglio […]

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Chi sei tu che dici che non conosco i miei veri interessi?

Chi sei tu che dici che non conosco i miei veri interessi? Sono un sapiente. Che cosa sai che io non so? So come va la vita. Perché, io non lo so? Tu ne hai un’esperienza dilettantesca, episodica, ristretta. E tu invece? La mia è conoscenza professionale, sistematica, teorica. Teorica cioè inutile? No, caprone, teorica cioè scientifica. Scientifica? Non sei il primo che me ne parla. Ci sono un sacco di venditori […]

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Ri-letture. Obama e lo psicodramma dei Baby Boomer

Rileggo due pagine di The Audacity of Hope, il libro del 2006 con cui Barack Obama preparò la sua avventura politica presidenziale (traduco velocemente dall’inglese, non avendo sotto mano l’edizione italiana). Malgrado siano passati quarant’anni, il tumulto degli anni sessanta e la successiva reazione continuano a orientare il nostro discorso politico. In parte ciò sottolinea quanto profondamente quei conflitti fossero sentiti dagli uomini e dalle donne che crebbero in quel […]

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La prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti? In manette!

No, non sto parlando di Hillary Clinton inseguita dall’FBI per la faccenda delle sue email. Parlo di cose di un secolo e mezzo fa, quando ancora le donne non potevano votare, ma avevano cominciato a fare le troublemakers, in un modo o nell’altro. Perché, se è vero che Hillary sarà, se tutto le fila liscio, la prima candidata presidenziale di uno dei due partiti principali, quindi con una seria possibilità […]

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Geografie politiche delle primarie democratiche, ora che sono finite: alcune mappe suggestive

Riprendo da un post precedente la mappa delle primarie democratiche, aggiornandola ora che si sono praticamente concluse (deve ancora votare solo il District of Columbia, cioè la capitale Washington, il prossimo 14 giugno). La distribuzione dei voti per contea, cortesia del New York Times, conferma l’intuizione di un mese e mezzo fa, e cioè che esistono due Americhe abbastanza diverse a cui hanno fatto riferimento i due candidati principali. Fra […]

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I pochi veti del presidente Obama

Barack Obama ha usato pochissimo il suo potere di veto. Sia il veto vero e proprio, quello esplicito, con cui il presidente rifiuta di firmare una legge approvata dal Congresso, la rimanda al mittente con le sue obiezioni, e i congressmen possono prevalere solo riapprovandola con la maggioranza qualificata dei due terzi in ciascuna delle due camere. Sia il pocket veto, quello silenzioso, con cui il presidente si “mette in […]

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Storie. Gli occhi del popolo sul governo, ovvero i problemi della trasparenza

“Un governo popolare senza informazione popolare, o i mezzi per acquisirla, non è altro che un prologo a una farsa o a una tragedia, o forse a entrambi”. Ipse dixit James Madison, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti. La libera circolazione delle notizie sulle azioni dei governanti, la trasparenza del loro operato, sono fra i fondamenti della democrazia. Ci può essere troppa trasparenza? Ovvio che no. I governanti sono servitori […]

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Sanders postmoderno contro le primarie chiuse, su Rolling Stone

Nell’intervista dell’altro giorno a Rolling Stone, Bernie Sanders ripete il suo attacco alle elezioni primarie “chiuse”, in cui votano solo gli elettori che si registrano per quel partito. E lo fa con considerazioni che mi sembrano interessanti e curiose se fatte da lui, un socialdemocratico vecchio stile, e non, com’è in genere il caso, dai critici postmoderni della party politics, quelli che vorrebbero che le elezioni primarie fossero aperte, apertissime, […]

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Il massacro (reale, non metaforico) della borghesia nera: Tulsa, Oklahoma, 31 maggio 1921

  Il 31 maggio del 1921, e anche il 1 giugno se è per quello, i cittadini neri di Tulsa, una boom town petrolifera in Oklahoma, furono massacrati. Subirono un vero e proprio pogrom. Un intero quartiere, il Greenwood District, fu spazzato via da centinaia di bianchi armati e inferociti, aiutati da aerei privati che sganciarono liquidi incendiari sui tetti delle case, degli uffici, degli alberghi. Tutto fu saccheggiato. Il […]

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Instant coffee, instant gratification, instant revolution

In un post su Facebook di qualche giorno fa, un eminente e solido sostenitore di Bernie Sanders, Robert Reich, dà alcuni consigli sul “che fare” a questo punto della corsa. Il primo è scontato e per il momento inevitabile: continuare a battersi nelle primarie, in particolare in vista di quelle molto succose, ricche di delegati, del New Jersey e della California il prossimo 7 giugno. Il secondo consiglio è più […]

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