Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Che cosa è una brokered convention e perché già ne parlano i Democratici

Se vuoi assicurarti la nomination presidenziale del tuo partito, ti conviene arrivare al congresso nazionale con la maggioranza assoluta dei delegati già impegnata a tuo favore. E’ ciò che accade di solito, ai nostri tempi. Tuttavia è possibile che quest’anno ciò non sia vero per il partito Democratico, dove ci sono troppi aspiranti candidati e un elettorato delle primarie che sembra strutturalmente frantumato. O almeno se ne comincia a parlare. […]

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Può il presidente degli Stati Uniti essere un organizzatore di movimenti popolari a sostegno del presidente degli Stati Uniti?

Puoi cominciare una piccola ricerca per un piccolo post avendo in mente un percorso e anche una conclusione (sono un paio di paginette di scrittura, dopo tutto, mica una cosa complicata), e invece ritrovarti a seguire direzioni impreviste, e magari a giungere a conclusioni che non solo non immaginavi ma anche che non desideri particolarmente? L’inizio è questo, il tema è questo: le centinaia di raduni e comizi che il […]

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God Bless America, ovvero il canto di un immigrato ebreo che ringrazia Iddio di non essere in Europa nel 1938

  C’è chi vorrebbe farne l’inno nazionale ufficiale, al posto di The Star-Spangled Banner. E in effetti God Bless America è stata abbastanza ufficializzata nel pieno della Guerra fredda: quando il suo autore Irving Berlin, per il fatto di esserne il celebrato autore, ricevette dal presidente Eisenhower la Medaglia d’oro del Congresso. C’è chi la considera svergognatamente nazionalista: perché Dio dovrebbe benedire l’America e nessun altro paese? (Naturalmente tutti i veri inni nazionali […]

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Perché i Democratici devono fare appello al centro, i Repubblicani no

La polarizzazione politica degli ultimi decenni ha agito su entrambi i partiti, ma in maniera diversa, facendone due partiti diversi per risorse strategiche e tattiche disponibili. I Repubblicani sono diventati il partito di un’America piuttosto omogenea, bianca, anziana, religiosa, rurale, molto conservatrice, e minoritaria. I Democratici rappresentano invece un’America assai diversificata per gruppi etnico-razziali, regionali e d’interesse, urbana, secolarizzata, giovane, generalmente ma non tutta progressista, e maggioritaria. Mentre tre quarti […]

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Storia infida: i democratici ripudiano Jefferson e Jackson?

  Un aggiornamento al gennaio 2020 del vecchio post qui sotto. Il senato del Commonwealth della Virginia ha votato per abolire il “Lee-Jackson Day”, la festa creata più di un secolo fa per onorare i due generali confederati Robert E. Lee e “Stonewall” Jackson, in contemporanea con l’allora eccitante novità della segregazione razziale. Il Lee Day era stato istituito per il suo compleanno (19 gennaio) nel 1889; il Jackson Day […]

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La “border zone” negli Stati Uniti: una linea di confine larga cento miglia?

Il confine è una linea ideale e spesso materiale fissata per legge, magari con trattati internazionali, che separa due stati, l’autorità di due governi… Una linea? Aspetta un momento. La carta geografica di copertina, qui sopra, racconta una storia un po’ diversa, più complicata. Gli Stati Uniti hanno infatti non solo una border line ma anche una “border zone”, cioè una fascia territoriale profonda 100 miglia (160 chilometri, qui evidenziata in […]

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Perché non vogliamo i nuovi immigrati? (America 1900)

Anche quando avevano le porte spalancate agli immigrati, fra l’Ottocento e il primo quarto del Novecento, gli Stati Uniti hanno avuto i loro movimenti xenofobi, restrizionisti, nativisti. Movimenti a lungo minoritari, ma insomma ben presenti, forse inevitabili in una “nazione di immigrati” in costante ricambio di popolazione. Le ragioni proposte per chiudere le frontiere e tener fuori i migranti più recenti erano quelle solite di sempre – come è evidente […]

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Il mio incontro mancato con Mother Courage, il primo ristorante femminista d’America (dicembre 1977)

Erano i giorni intorno al capodanno 1977-1978 a New York. Con E. appena arrivato dall’Italia decidiamo di provare un ristorante di cui il listing dice “for feminists and their friends” (e noi siamo amici, no?), dove la conversazione rimbalza di tavolo in tavolo ed è più interessante del cibo (vabbe’, non si può avere tutto). Sta sulla W. 11th Street nel Greenwich Village, nel West Village per la precisione. Si […]

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My failed encounter with the first feminist restaurant in America, with a short history of Mother Courage Restaurant (1972-1977)

It was the days around New Year’s Eve 1977-1978, in New York City. With E., who had just flown in from Italy, we decided to dine at a restaurant whose magazine listing said “for feminists and their friends” (and we are friends, aren’t we?), where conversation bounces from table to table and is more interesting than food (well, you cannot have it all). The address was W. 11th Street, in […]

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L’impeachment dei presidenti moderni? Ma è un prodotto della moderna polarizzazione politica

Nella storia più che bisecolare degli Stati Uniti ci sono stati 13 presidenti nei confronti dei quali qualche membro della Camera dei rappresentanti ha chiesto formalmente l’impeachment. Di questi tredici, ben sette, cioè la maggioranza, sono presidenti della contemporaneità, da Richard Nixon in poi. A guardar bene sono quasi tutti i presidenti da Nixon in poi, con l’eccezione del mezzo presidente Gerald Ford e di quel sant’uomo di Jimmy Carter. Il […]

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