Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

schiavitù

Gli ex schiavi dopo la Guerra civile: il monumento che non c’è

Nel 1863 lo scultore bianco John Quincy Adams Ward (1830-1910) presentò in alcune mostre newyorkesi prima un modello in gesso e poi una statuetta in bronzo con il titolo di The Freedman: uno schiavo nero che si libera delle manette e delle catene. Era la reazione dell’artista, allora poco conosciuto ma che avrà una lunga e prestigiosa carriera (è suo il grande George Washington in bronzo a Wall Street, o […]

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E l’architettura schiavista americana? Tranquilli, è diventata una attrazione turistica

Insomma, adesso gli americani vogliono anche imporci di abbattere la nostra migliore architettura razionalista, solo perché è stata disegnata durante il periodo fascista? E quindi è, o sarebbe, fascista? Nella loro furia anti-storica attaccano a casa loro i monumenti di un passato controverso e vorrebbero farlo anche in casa d’altri? Vogliono esportare l’iconoclastia così come vogliono esportare la democrazia, addirittura persino, come sembra concludere Fulvio Irace sul Sole 24 Ore? […]

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Il “disgustoso monumento” dei quattro schiavi di Livorno

Pubblicato anche su ytali.com del 14 settembre 2017 In occasione del suo grand tour europeo e di una lunga permanenza in Italia, il pittore americano Rembrandt Peale visita Livorno e così introduce la città in una nota datata 22 aprile 1830: “Al di fuori delle mura e vicino al mare c’è il porto interno, formato anticamente da un molo oltre al quale si estende ora un molo più grande che […]

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Il dominio assoluto su un altro popolo corrompe anche i dominatori (Thomas Jefferson sulla schiavitù)

La tirannia che si esercita giornalmente (Note sulla Virginia, 1787) Ci deve essere senza dubbio un’infelice influenza, sui costumi della nostra gente, prodotta dall’esistenza delle schiavitù. L’intero rapporto tra padrone e schiavo è un continuo esercizio delle passioni più esplosive: un irriducibile dispotismo da una parte ed una degradante sottomissione dall’altra. I nostri figli vedono, ed imparano a imitarlo, perché l’uomo è un animale imitativo: questa qualità è alla base […]

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Che cos’è, per lo schiavo, il Quattro di luglio?

Una delle più celebri orazioni sul giorno dell’indipendenza, una delle migliori orazioni del secolo dell’orazione, l’Ottocento, una delle più appassionate orazioni del grande oratore afro-americano Frederick Douglass – è questa comunemente intitolata What, to the American slave, is your 4th of July? cioè, che cos’è il vostro Quattro di luglio per lo schiavo americano? E mai come quest’anno è giusto ricordarla. L’ex schiavo ora eminente leader anti-schiavista, Douglass la pronuncia il […]

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Una costituzione anti-schiavista (dal 1865)

La costituzione degli Stati Uniti è, da un secolo e mezzo, una costituzione anti-schiavista. Lo è perché prima era una costituzione schiavista. Sarà pure, come qualcuno sostiene, un modello di carta liberale tutta procedurale, breve e non ideologica, la più vecchia del mondo fra quelle vive. E tuttavia come molte carte costituzionali (per esempio la nostra, anti-fascista) porta evidenti nel corpo i segni della sua storia, delle tragedie e dei […]

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Le tribolazioni di una rivoluzione incompiuta (nel Sud di 150 anni fa)

“Niente rende una società più irrequieta di una rivoluzione sociale lasciata a metà. Essa tende naturalmente a svilupparne le conseguenze logiche, ma è intralciata dalla resistenza di forze che spingono in un’altra direzione; né può tornare indietro al punto di partenza. Ci sono, quindi, vibrazioni e fluttuazioni continue fra due opposti che tengono la società nell’incertezza e nell’eccitamento nervoso che deriva dal persistente conflitto fra tendenze antagoniste. Tutte le classi […]

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La fantasia del vendicatore nero, 1771

La fantasia del grande vendicatore nero degli schiavi d’America ha una storia lunga. Un esempio straordinario viene dalla Parigi illuminista e pre-rivoluzionaria della seconda metà del Settecento, dove lo scrittore Louis-Sébastien Mercier pubblica, nel 1771, un romanzo utopico ambientato nel lontano futuro dell’anno 2440, in un mondo completamente cambiato, in cui sono successe un sacco di cose. Una delle cose che sono successe è la ribellione e la conseguente auto-liberazione […]

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Spielberg, Tarantino e “Birth of a Nation”

Sia “Lincoln” che “Django Unchained” riprendono alcuni motivi, stravolgendoli ciascuno a  suo modo, di “Birth of a Nation” di D.W. Griffith, il grande classico del cinema muto (del 1915). “Birth of a Nation” è il film che, stravolgendo la storia, racconta la Guerra civile e il dopoguerra nel Sud dal punto di vista dei bianchi meridionali. Uno dei film “più odiosi”, scrisse a suo tempo il grande regista sovietico Sergej […]

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