Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Radicalism

La sinistra vince quando fa la sinistra? Tre esempi che non dimostrano niente

“La sinistra vince quando fa la sinistra”. Se imita la destra è perduta. E’ un mantra ben collaudato nel dibattito internazionale sui destini della sinistra socialista. Ed è qui ripetuto a proposito delle elezioni di medio termine del 6 novembre scorso negli Stati Uniti, in un articolo tradotto per l’edizione italiana del periodico americano Jacobin (vedilo qui). Meagan Day si interroga sul “che fare” dentro il partito democratico e mette […]

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Le profezie di “Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo?”

Mi è ritornato in mente in questi giorni il vecchio saggio del sociologo tedesco Werner Sombart, Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo? (del 1906). Il titolo è notissimo, più noto del libro stesso, e deve la sua fortuna alle sue presunte suggestioni profetiche. Suggestioni malgré soi, che derivano da un equivoco che solo leggendo il libro fino in fondo si può chiarire. La profezia alla fine c’è, è […]

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L’ala sinistra del possibile (i nuovi socialisti americani)

Pubblicato su L’Espresso del 2 settembre 2018 Tutti questi socialisti democratici o socialisti senza aggettivi o simpatizzanti tali che corrono nelle primarie del partito democratico, e alcuni le vincono pure, e quindi correranno alle elezioni di novembre per la Camera dei rappresentanti o per varie cariche statali, non sono sessantottini in ritardo. Sono giovani donne e uomini, spesso men che trentenni, che parlano e si muovono in un modo tutto loro, […]

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“L’ala sinistra del possibile”: i Democratic Socialists of America, giovani nipoti della New Left

Tutti questi Democratic Socialists che corrono nelle primarie del partito Democratico, e certe volte le vincono pure, non sono sessantottini in ritardo. Sono giovani donne e uomini, spesso men che trentenni, che parlano e si muovono in un modo tutto loro, non scimmiottano nessuno, magari hanno fatto la gavetta con Occupy Wall Street, e tuttavia dei sessantottini sono discendenti, potrei dire dei nipoti. Sono nipoti perché diversi rispetto per esempio […]

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Jeremy Corbyn e Bernie Sanders, wild radicals a vocazione maggioritaria

Periodicamente Jeremy Corbyn e Bernie Sanders saltano fuori come esempi da emulare da parte della sinistra più radicale, in vari contesti italiani ed europei. Periodicamente vale la pena ricordare un dato strutturale, non ideologico, che li riguarda. I due saranno anche wild radicals (si fa per dire) ma hanno una caratteristica comune che deriva in parte dai sistemi elettorali dei loro paesi e che ne fa degli strani animali anglo-americani. […]

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Redneck Revolt!

Il termine redneck (collo rosso) è spesso usato come un insulto nei confronti dei bianchi che vivono in aree povere e rurali, magari del Sud, e che tendono a essere politicamente conservatori e razzisti. A usarlo è spesso gente di città, magari progressista, che prende le distanze dall’America “profonda” guardata con disprezzo. (Altri termini simili sono white trash, spazzatura bianca, e hillbilly, bifolco, montanaro). Redneck allude a chi lavora sotto […]

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Letture. Una comunista americana a Mosca, ottanta anni fa, nel 1937 delle purghe staliniane

Peggy Dennis (1909-1993) è una attivista e dirigente del Communist Party USA per gran parte della sua vita e della vita più intensa del partito, dagli anni 1920s alle dimissioni nel 1976. Nasce a New York come Regina Karasick, figlia di immigrati ebrei russi, rivoluzionari e socialisti. E’ la compagna di vita di Eugene Dennis, che diventa segretario generale del CP-USA dal 1945 al 1959. Fa un po’ di conti […]

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Quando Allen Ginsberg scrisse una poesia socialista per Bernie Sanders

Ripreso da Left.it, 19 febbraio 2016 – e da ytali.com, 20 febbraio 2016 Esattamente trent’anni fa, il 21 febbraio 1986, Allen Ginsberg scrisse alcuni versi sulla “neve socialista” e su tutte le cose socialiste di Burlington, la città del Vermont di cui era allora sindaco Bernie Sanders. Sanders non è nominato ma chiaramente è dalla sua politica che viene la suggestione (Burlington era nota ai connoisseurs come la “repubblica popolare di Burlington”). I […]

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Il mio incontro mancato con Mother Courage, il primo ristorante femminista d’America (capodanno 1977)

Nella versione inglese di questo post ho ricevuto il 29 maggio 2016 questo messaggio, una vera sorpresa: “Sorry to have disappointed you on that snowy night back in the day. But I was really burned out! Best, Jill Ward”. Erano i giorni intorno al capodanno 1977-1978 a New York. Con E. appena arrivato dall’Italia decidiamo di provare un ristorante di cui il listing dice “for feminists and their friends” (e […]

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Frantz Fanon, Pelle nera, maschere bianche (1952)

Jean-Paul Sartre, in Riflessioni sulla questione ebraica, scrive: «[gli ebrei] si sono lasciati avvelenare da una determinata rappresentazione che gli altri hanno di loro e vivono nel timore che i loro atti vi si conformino. Perciò potremmo dire che la loro condotta è perpetuamente sovradeterminata dall’interno». Tuttavia l’ebreo può essere ignorato nella sua ebraicità. Egli non è integralmente ciò che è. In ultima analisi sono i suoi atti, il suo […]

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