Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Il prêt-à-porter dell’estremista di destra, Texas, 2021

90

L’altro giorno, il 28 maggio, gli agenti dello sceriffo di Kerr County, in Texas, hanno arrestato il ventottenne Coleman Thomas Blevins. Secondo le indagini, condotte in collaborazione con l’FBI e altre agenzie investigative, stava preparando un mass shooting in un luogo affollato, probabilmente in un supermercato Wal-Mart. Aveva già sulle spalle alcune condanne per produzione, spaccio e possesso di droga (eroina), che comportavano il divieto di possedere armi da fuoco. Aveva contatti con ambienti estremisti. Era “una minaccia alla sicurezza nazionale”.

L’ufficio dello sceriffo, per il momento, non dice molto di più di Blevins. Ha tuttavia pubblicato una fotografia del materiale sequestrato nella sua abitazione, ben apparecchiato su un piccolo tavolo, come si usa: fucile, pistola, munizioni, computer – e una collezione di documenti e simboli dell’universo della radical right che vale la pena di guardare con cura. Con l’aiuto dei suggerimenti di alcune fonti giornalistiche, e scontando il mio dilettantismo in materia (se sbaglio correggetemi).

Intanto le bandiere. A cominciare da sinistra, c’è il vessillo del sole nero o Schwarze Sonne o anche Sonnenrad (la “ruota del sole”), antico simbolo germanico caro ad alcuni nazisti e a molti neo-nazisti; per buon peso c’è anche la runa Othala, usata negli stessi ambienti come sostituta della svastica. Poi c’è la prevedibile battle flag della confederazione sudista ai tempi della Guerra civile. Poi la meno prevedibile (almeno per me) bandiera del Regno dell’Arabia Saudita, una bandiera di origine wahhabita, con il suo verde islamico, l’iscrizione di fede, “Non c’è dio all’infuori di Allah e Maometto è il suo profeta”, e la spada della giustizia. E infine il vessillo della Falange Spagnola, il movimento fascista diventato il partito di Francisco Franco e del franchismo.

Appeso al tavolo, in primo piano, c’è il drappo nero con caratteri cirillici in rosso che mostra la Croce del Calvario, una variante della croce ortodossa russa.

Sopra il tavolo, sulla destra, ci sono due t-shirt nere. Su quella più a destra ci sono tre croci, di nuovo il Calvario, ma soprattutto il simbolo del National Partisan Movement, un piccolo gruppo di teenager americani ed europei (svedesi) che agisce online via Instagram e Telegram. NPM si ispira all’eco-fascismo nordico, mette insieme ambientalismo e supremazia bianca, e mira a reclutare coetanei in nome di una “identità bianca per il futuro” (sì, lo so, bisognerebbe approfondire).

Sulla t-shirt di sinistra c’è una più enigmatica siringa racchiusa in uno scudo – allusione all’eroina di cui sopra? O forse al vaccino? Comunque sembra il calco di un emblema SS, in particolare della 18. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division “Horst Wessel”, dove al posto della siringa c’era un pugnale.

E passiamo ai libri. Non sempre le copertine sono individuabili di primo acchito, ma di secondo acchito sì, quasi tutte. Al centro spicca facile facile il romanzo distopico razzista The Turner Diaries, pubblicato nel 1978 dal neo-nazista William Luther Pierce con lo pseudonimo Andrew Macdonald. Il libro racconta di una rivolta di white supremacists contro il governo federale degli Stati Uniti (controllato, ma dai, dagli ebrei). La rivolta diventa una guerra razziale mondiale e si conclude con il massacro sistematico di ebrei, non-bianchi, politicians in genere e anche attori liberal; si realizza così “il sogno di un mondo bianco”. E’ una sorta di bibbia internazionale della destra razzista, che non nega l’olocausto ma piuttosto vuole ripeterlo in grande stile. Si dice che abbia ispirato le attività, e gli attentati, di varie organizzazioni terroristiche di qua e di là dell’Atlantico.

All’estrema sinistra dei Turner Diaries, per chi guarda, c’è una copia del Corano nell’edizione Oxford’s World Classics del 2008.

Accanto a sinistra, con la copertina gialla, c’è l’edizione stampata in proprio (nel 2019) di Harassment Architecture di Mike Ma. Ne scopro qui l’esistenza. Secondo Amazon “è la storia di un uomo che vuole favorire il collasso dell’America. E’ nauseato da ciò che lo circonda, ne è condizionato, ma cerca comunque una via d’uscita”. Sembra che l’autore sia un giovanotto venticinquenne giovanilmente “accelerazionista”: la fine della civiltà è vicina, diamogli una spintina per far prima. Nel suo sito si compiace di essere bandito dai social media, e annuncia il prossimo libro, Gothic Violence.

A destra dei Turner Diaries c’è il nostro Julius Evola con Revolt Against the Modern World nell’edizione Simon & Schuster 1995. 

E infine c’è una copertina rossa non identificabile, che per il momento resta non identificata (a me sembra tanto una di quelle Bibbie che una volta si trovavano nei comodini di tutte le stanze dei motel – ma chissà… D’altra no, non può essere, non avrebbero messo una Holy Bible fra gli oggetti sospetti del sospettato, vi pare?).

Una bella varietà di cose, dunque. Quale potrebbe essere il fil rouge, o meglio noir, che le unisce nella mente dell’arrestato? Secondo lo sceriffo l’uomo “stava esplorando diversi gruppi radicali, era una specie di indipendente che cercava di scoprire il posto adatto per lui”. Ma lascio il commento finale a un tweet del 31 maggio di Marc-André Argentino, un esperto di estremismi & tecnologia, ricercatore alla Concordia University di Montreal:

“So we have Sonnenrad, Confederate flag, Falange Española Tradicionalista, a Saudi flag, Calvary variant of Russian Orthodox Cross flag. This guy’s is into eco-fascism, Trad culture, accelerationism, Christian nazism…”.

Una spiegazione alternativa che compongo fondendo vari commenti qua e là, è questa – e siamo, ci mancherebbe, in piena teoria cospirativa. Il poveretto inguaiato sarebbe vittima di una montatura politica anti-patriottica. Le cose in mostra non hanno alcun legame fra di loro. Sono state messe lì solo per spaventare il pubblico. Perché sono le cose che, agli occhi questurini delle autorità di polizia, più spaventano il pubblico.

Categorie:Americanismo, Cultura politica, Radicalism

Tag:, , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...