Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Classroom

Classroom. Il fardello dell’uomo bianco (1899)

Rudyard Kipling, “The White Man’s Burden” (1899) Il testo fu pubblicato nella rivista americana McClure’s nel 1899, con il sottotitolo “The United States and the Philippine Islands”. Traduzione parziale, l’originale completo è in molti luoghi del web, per esempio qui. Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco – Disperdi il fiore della tua progenie – Obbliga i tuoi figli all’esilio Per servire le necessità dei tuoi prigionieri; Per vegliare pesantemente bardati Su gente inquieta […]

Continua a leggere →

Raccontare il cambiamento storico: Rip Van Winkle & Il villaggio incantato

Rip Van Winkle, l’eroe eponimo del racconto di Washington Irving (del 1819), si addormenta magicamente prima della Rivoluzione americana e si sveglia vent’anni dopo, a cose fatte. Nel frattempo tutto è cambiato, e Rip è frastornato. Riconosce a stento il suo villaggio: era piccolo e sonnolento – ora è più grande, vivace, caotico. Non conosce più nessuno, e gli abitanti sono diversi persino nel fisico: erano bassi e tondi, flemmatici, […]

Continua a leggere →

Frantz Fanon, I dannati della terra (1961)

[Frantz Fanon, Della violenza: la città del colono e la città del colonizzato] La zona abitata dai colonizzati non è complementare della zona abitata dai coloni. Queste due zone si contrappongono, ma non al servizio di un’unità superiore. Rette da una logica puramente aristotelica, obbediscono al principio di esclusione reciproca: non c’è conciliazione possibile, uno dei due termini è di troppo. La città del colono è una città di cemento, […]

Continua a leggere →

Contro il governo federale, per la sovranità degli Stati (Patrick Henry, 1788)

E poi c’erano gli Anti-federalisti, che si opponevano al governo federale forte, in nome dei diritti degli Stati e della loro sovranità repubblicana. Contro un potere centralizzato lontano dal popolo, elitario e potenzialmente tirannico. Questi sono alcuni pezzetti, molto tagliati, dell’intervento di uno di loro, Patrick Henry – di fronte alla convenzione del suo Stato, la Virginia, che doveva ratificare la nuova Costituzione federale. Patrick Henry (1736-1799) era un rivoluzionario […]

Continua a leggere →

Sulla necessità di una forte Unione federale (Alexander Hamilton, 1787)

Sulla necessità di una forte Unione federale fra gli Stati vicini, per evitare che gli Stati stessi si facciano la guerra fra di loro. Dice Hamilton. Che le repubbliche commerciali siano pacifiche per natura è utopia. Che promuovano per natura la pace perpetua è un sogno pericoloso. Gli Stati commerciali, anche quelli retti da governi popolari, hanno fatto la guerra tanto quanto gli Stati assoluti. Perché “gli uomini sono ambiziosi, […]

Continua a leggere →

Classroom: Come si prepara una tesi triennale

COME  SI  PREPARA  UNA  TESI  TRIENNALE ( Arnaldo Testi, Università di Pisa ) Cioè la prova finale nel Corso di laurea triennale in Storia per l’insegnamento di Storia degli Stati Uniti  Scopi e dimensioni L’obiettivo della tesi è quello di approfondire uno degli argomenti del corso di Storia degli Stati Uniti, utilizzando la letteratura principale relativa all’argomento trattato e maturando una conseguente consapevolezza storiografica della tematica presa in esame e del […]

Continua a leggere →

Classroom: Back to Africa? Una poesia di Louise Bennett (1947).

Il ritorno in Africa, alla “madre Africa”, è un tema ricorrente nelle narrazioni e nel folklore dei movimenti nazionalisti neri in tutte le Americhe, non solo negli Stati Uniti. E’ il sogno di un esodo di liberazione dalle terre della schiavitù verso la terra promessa delle origini. All’inizio dell’Ottocento ha prodotto anche qualche limitato effetto reale – la nascita dello Stato della Liberia in Africa occidentale (non un esempio perfetto […]

Continua a leggere →

Libertà per la storia: un appello contro il reato di negazionismo

«La storia non è una religione»: lo storico non accetta alcun dogma. «La storia non è la morale»: lo storico non premia né condanna, ma spiega. «La storia non è un oggetto giuridico»: in uno Stato libero, definire la verità storica non appartiene a un Parlamento né a un tribunale. Altrettanti princìpi enunciati da alcuni fra i maggiori storici francesi, nel 2005, in un appello che ha fatto epoca, Liberté […]

Continua a leggere →

“La formazione degli Stati Uniti”: nuova edizione 2013

La formazione degli Stati Uniti, Il Mulino, nuova edizione 2013, rivista, corretta (quasi niente) e allargata (un po’). Due pagine nuove dalla prefazione alla nuova edizione  La formazione degli Stati Uniti narra un pezzo di una «storia nazionale» – un genere storiografico che guarda alla storia di un solo paese, rischiando di presentarla come una vicenda unitaria al suo interno, autonoma e separata dal resto del mondo, diversa e speciale rispetto […]

Continua a leggere →

Classroom. Su Wikipedia e l’importanza delle note a pié di pagina

E dunque, è stato il Reverendo Jeremiah Wright un seguace della Nation of Islam? La domanda è sorta l’altro giorno, durante una discussione in classe sul discorso di Barack Obama For a More Perfect Union, quello sulla razza, pronunciato nella primavera del 2008 durante la campagna per le primarie democratiche. La questione sarebbe (ed è) di interesse assai limitato, anche per i cultori più appassionati della faccenda, se non avesse sollevato […]

Continua a leggere →