Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Ma dove trovano i loro consensi Bernie Sanders e Donald Trump?

Schermata 2015-07-29 a 16.16.32Ma dove possono trovare i loro consensi dei candidati alle primarie come Bernie Sanders e Donald Trump che, ciascuno a suo modo, sembrano muoversi ai margini del mainstream politico? Non ho visto sondaggi specifici in proposito, quindi faccio una supposizione: possono trovarli, almeno in questo inizio di pre-season, nelle aree estreme ma in crescita di un elettorato nazionale molto polarizzato.

Repubblicani e democratici sono sempre più distanti e contrapposti fra loro in termini di convinzioni politiche e programmi. Si guardano sempre più in cagnesco, sia nelle assemblee legislative del Congresso che alle urne. E sono sempre più ampie al loro interno le componenti che si collocano sulle ali dello spettro politico, molto conservatrici nei repubblicani e molto liberal nei democratici.

Vediamo un po’ di dati, con l’aiuto del Pew Research Center, qui e qui.

La polarizzazione riguarda il ceto politico, i rappresentanti eletti alla Camera e al Senato. Ed è oggi massima, come raramente è successo nel corso della storia del paese. Bisogna andare indietro alla fine dell’800 per trovare qualcosa di simile.

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La polarizzazione riguarda anche e, direi, soprattutto gli elettori. Che, tanto per cominciare, e com’è naturale che sia, mostrano una grande simpatia per il proprio partito, e una profonda antipatia per il partito opposto. Più dell’80% di elettori democratici e repubblicani hanno un’opinione favorevole del proprio partito. E un’opinione negativa del partito avversario, i repubblicani (al 90%) più dei democratici (all’80%).

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Inoltre i tre quarti degli elettori (il 75%) pensano che fra i due partiti ci sia differenza. Quasi la metà (44%) pensa che ci sia un sacco di differenza. E quest’ultima percentuale è in crescita costante da una ventina d’anni.

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Democratici e repubblicani sono più ideologicamente divisi che in passato. Il centro ideologico di ciascuno dei due elettorati si è spostato, verso la destra conservatrice per i repubblicani, verso la sinistra liberal per i democratici. E si è ridotta l’area di sovrapposizione e comunanza.

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In entrambi gli schieramenti sono cresciute le minoranze con convinzioni ideologiche forti e coerenti che si collocano sulle ali dello spettro politico. E si è ridotta l’area di centro.

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Queste aree di destra e sinistra sono le più attiviste: votano di più e sempre, finanziano di più i loro partiti o candidati preferiti. E tirano dalla loro parte le posizioni di partiti e candidati. Vale la pena di notare come gli elettori più liberal tendano in media a votare di meno dei più conservatori. Sono un po’ più pigri di loro.

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Infine, un dato inquietante. In ciascuno dei due schieramenti non è solo aumentata l’antipatia reciproca. C’è qualcosa di più. Più di un quarto dei democratici pensa che i repubblicani siano una minaccia al bene del paese. Più di un terzo dei repubblicani pensa lo stesso dei democratici. Qui siamo a un passo dalla delegittimazione reciproca.

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Categories: Elezioni

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