Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Tag Archive for ‘democratici’

Nelle primarie Dem solo due veri leader, per ora: che siano entrambi di sinistra è un problema per il partito

In effetti, da questa prima fase delle primarie Democratiche americane, di veri leader ne sono emersi solo due. Veri portatori di leadership, cioè, che abbiano impeto programmatico, statura personale, quel tanto di carisma che ci vuole ma soprattutto l’autonomia e l’autorevolezza politica che derivano dall’aver costruito se stessi con le proprie mani, con pazienza e coerenza, per anni, interpretando e dando forma a pezzi significativi di movimenti civili e di […]

Continue Reading →

Ammar Campa-Najjar – chissà, da Gaza al Congresso?

Per Ammar Campa-Najjar potrebbe trattarsi di un improbabile colpo di fortuna. Il giovanotto è il candidato Democratico alla Camera dei rappresentanti nella circoscrizione 50 della California, un sobborgo middle-class dalle parti di San Diego, storicamente conservatore, abitato da militari ma anche da un numero crescente di ispanici e di rifugiati iracheni. L’incumbent Repubblicano, Duncan D. Hunter, un ex-Marine, ancora pochi giorni fa era dato per scontato vincitore. Poi è successo […]

Continue Reading →

La questione dell’immigrazione nelle urne? Verso le elezioni americane di medio termine

La questione dell’immigrazione è sempre politicamente esplosiva negli Stati Uniti, tanto più lo sarà in questo anno elettorale. Negli ultimi giorni, e infine nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 30 gennaio scorso, il presidente Trump ha fatto ai democratici una proposta di compromesso abile e concreta, che li ha messi di fronte a una scelta difficile, imbarazzante. Trump ha accettato di proteggere i cosiddetti Dreamers, cioè quegli immigrati illegali […]

Continue Reading →

Un Tea Party di sinistra per il partito democratico

E così, alla lunga, il vecchio Tea Party repubblicano sta facendo scuola sul fronte opposto, fra i nuovi progressisti democratici. In entrambi i casi, a scatenare le passioni, c’è voluto un presidente intensamente odiato e ritenuto pericoloso. Il movimento del Tea Party aveva ottenuto dei risultati importanti con le sue tattiche politiche e organizzative. Galvanizzato dalla radicale ostilità a Barack Obama, da una parte aveva mobilitato gli elettori più conservatori […]

Continue Reading →

Il sogno più bello di Plunkitt: la secessione di New York City

Un’altra delle riflessioni dell’ex-senatore George Washington Plunkitt, il filosofo di Tammany Hall, pronunciate dalla sua tribuna – il chiostro di lustrascarpe del tribunale di contea di New York. Adattata da Plunkitt di Tammany Hall (1905; ETS, 2010). Si sta avvicinando il momento, e anche se non sono più un giovanotto potrei fare in tempo a vederlo, in cui New York City si separerà dallo stato e farà stato a sé. Non può […]

Continue Reading →

È il big government, stupido!

Pubblicato su Aspenia Online, 26 gennaio 2016. Leggilo qui. È la solita vecchia storia. Il governo federale è uno strumento utile ad affrontare i problemi del Paese, come pensano i Democratici? Oppure è il governo stesso a essere il problema principale, come pensano i Repubblicani? La linea di frattura fra i due partiti continua a essere, soprattutto per ciò che riguarda le questioni interne, quella classica sul ruolo e l’estensione dei […]

Continue Reading →

Primarie democratiche 2016: da che parte stanno i sindacati?

I sindacati americani, sia quelli della grande confederazione AFL-CIO che quelli indipendenti, sono quasi tutti – quasi sempre – sostenitori del partito democratico. Ne sono una risorsa importante. Appoggiano ufficialmente i suoi candidati alle cariche pubbliche, donano soldi alle loro campagne elettorali, mobilitano a loro favore gli iscritti e i militanti. Lo fanno anche nelle primarie, schierandosi per i contendenti alla nomination. E ora che cominciano le primarie presidenziali, hanno […]

Continue Reading →

Al di sotto della politica presidenziale, i democratici americani sono un po’ un disastro

I democratici devono assolutamente vincere le elezioni presidenziali del 2016. Devono mantenere a tutti i costi il controllo della Casa bianca, se vogliono continuare a essere rilevanti nella politica nazionale. Perché al di sotto della politica presidenziale il partito è, per il momento, in uno stato piuttosto disastroso. E rischia di restarlo nell’immediato futuro – in attesa dei cambiamenti demografici che, almeno in teoria, dovrebbero favorirlo nel futuro meno immediato […]

Continue Reading →

Appunti. Anche i democratici avranno il loro Tea Party (di sinistra)?

C’è una battaglia in corso per l’anima del partito democratico americano, una battaglia fra progressisti e moderati che si combatte a livello sub-presidenziale. In un lungo articolo pubblicato sul magazine del New York Times di oggi domenica 17 maggio 2015, Robert Draper ne racconta alcuni aspetti, partendo da un caso che riguarda lo Stato del Maryland. Uno Stato che, con la sua città principale Baltimora, è, come ognun sa, sotto […]

Continue Reading →

Midterm, le elezioni per cittadini delusi

Le elezioni di medio termine sono uno dei marchingegni inventati dai costituenti americani del Settecento per rendere difficile l’esercizio del potere esecutivo federale. Piazzare un rinnovo totale della Camera dei rappresentanti e un rinnovo parziale, di un terzo dei membri, del Senato a metà del mandato quadriennale del presidente, è un po’ come strappargli il tappeto da sotto i piedi. Vuol dire cominciare a sottoporre a giudizio la sua amministrazione quasi […]

Continue Reading →