Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Bernie Sanders nel kibbutz stalinista?

All’inizio degli anni sessanta, nel 1963 o forse nel 1964, il poco più che ventenne Bernie Sanders passò alcuni mesi in un kibbutz in Israele. Questo si sapeva, sta nel suo resumé. Non si sapeva in quale kibbutz, perché l’attuale senatore e aspirante presidente Sanders non ne aveva mai fatto il nome. Ora, da qualche giorno, si sa. L’ha scoperto un giornalista israeliano e ne sono state trovate tracce frugando […]

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Ma quanti sono gli americani che votano alle primarie?

Alle primarie del 2008 votarono 57 milioni di americani, il 30% dell’elettorato generale, un record. Si ripeterà quest’anno il miracolo? Alle quasi 1700 mini-assemblee congressuali di ciascun partito che in Iowa si chiamano caucuses, la settimana scorsa hanno partecipato in tutto 353.000 elettori. Sono i primi dati che indicano alcune cose interessanti se messi a confronto con quelli del 2008, l’ultima tornata comparabile di primarie presidenziali in cui entrambi i […]

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Chi ha votato per chi, nei famosi caucuses dell’Iowa

L’avranno già fatta in molti, questa analisi basata sugli entrance polls ai famosi caucuses dell’Iowa del 1 febbraio, ma qualcosa provo a fare anch’io. Se non altro per mia memoria e perché, all’inizio di questa lunga stagione di primarie, i suoi risultati possono servire da benchmark per valutare gli sviluppi a venire. I dati che ho visto sono quelli raccolti da Edison Research per il National Election Pool, e sono […]

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Appunti. L’insorgenza politica del 2016 come effetto ritardato di quindici anni di crisi

E.J. Dionne, il columnist liberal del Washington Post, coglie un punto di sintesi che vale la pena tenere a mente anche al di là delle sue conclusioni. Il punto è questo: Questa è l’insorgenza politica che non c’è stata immediatamente dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, dopo il fallimento della guerra in Iraq, dopo la Grande Recessione. E’ l’effetto accumulato e ritardato delle crisi e delle divisioni degli ultimi quindici […]

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Il difficile sogno americano del “terzo partito” (manuale per l’uso)

Se vuoi mettere in piedi una seria candidatura indipendente alla presidenza degli Stati Uniti (come quella che potrebbe lanciare Michael Bloomberg), e tanto più se vuoi costruire un “terzo partito” capace di durare oltre la tua candidatura personale, devi partire da un duro dato di fatto. Le elezioni presidenziali non sono una contesa nazionale ma federale, combattuta stato per stato. Lo sono dal punto di vista sia politico che tecnico. […]

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È il big government, stupido!

Pubblicato su Aspenia Online, 26 gennaio 2016. Leggilo qui. È la solita vecchia storia. Il governo federale è uno strumento utile ad affrontare i problemi del Paese, come pensano i Democratici? Oppure è il governo stesso a essere il problema principale, come pensano i Repubblicani? La linea di frattura fra i due partiti continua a essere, soprattutto per ciò che riguarda le questioni interne, quella classica sul ruolo e l’estensione dei […]

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Il sogno americano del “terzo partito”

  Elucubrazioni (anche di fantasia) sulla possibile candidatura indipendente di Michael Bloomberg Sembra la cosa più sensata del mondo quella immaginata, secondo il New York Times, da Michael Bloomberg, l’ex sindaco di New York. E cioè: se lo scenario che si delinea per le elezioni presidenziali di novembre è quello di un partito repubblicano molto di destra con Donald Trump o Ted Cruz, e un partito democratico molto di sinistra […]

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Primarie democratiche 2016: da che parte stanno i sindacati?

I sindacati americani, sia quelli della grande confederazione AFL-CIO che quelli indipendenti, sono quasi tutti – quasi sempre – sostenitori del partito democratico. Ne sono una risorsa importante. Appoggiano ufficialmente i suoi candidati alle cariche pubbliche, donano soldi alle loro campagne elettorali, mobilitano a loro favore gli iscritti e i militanti. Lo fanno anche nelle primarie, schierandosi per i contendenti alla nomination. E ora che cominciano le primarie presidenziali, hanno […]

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Al di sotto della politica presidenziale, i democratici americani sono un po’ un disastro

I democratici devono assolutamente vincere le elezioni presidenziali del 2016. Devono mantenere a tutti i costi il controllo della Casa bianca, se vogliono continuare a essere rilevanti nella politica nazionale. Perché al di sotto della politica presidenziale il partito è, per il momento, in uno stato piuttosto disastroso. E rischia di restarlo nell’immediato futuro – in attesa dei cambiamenti demografici che, almeno in teoria, dovrebbero favorirlo nel futuro meno immediato […]

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Barack Obama: The state of American democracy 2016

[Tratto e tradotto dal discorso sullo Stato dell’Unione del presidente Obama, 12 gennaio 2016. Il testo originale è, fra tanti altri luoghi, anche qui.] Una politica migliore non significa che dobbiamo essere d’accordo su tutto. Questo è un grande paese, con regioni e mentalità e interessi differenti. Questo è anche uno dei nostri punti di forza. I Fondatori hanno distribuito il potere fra gli stati e i vari rami del […]

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