Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Uncategorized

Il Gay Liberation Monument e il vandalismo amico, là dove è nato il movimento

Lo Stonewall National Monument, così designato dal presidente Barack Obama nel 2016, è il più importante memoriale che «onori l’ampio movimento per l’eguaglianza LGBT» negli Stati Uniti. (Poche righe ritagliate e adattate dalle pagine 228-233 del libro qui accanto, appena pubblicato; nel libro, naturalmente, c’è molto più sugo.) Lo Stonewall National Monument è un pezzo di Manhattan, quella porzione del Greenwich Village che comprende Christopher Street e lo Stonewall Inn. A cominciare dalle […]

Continua a leggere →

Django Unchained, vendetta e felicità di Tarantino

L’altra sera al Cinema Arsenale di Pisa ho presentato Django Unchained (2012, release italiano 2013). Il film, in versione originale, è parte di una piccola serie che celebra i 60 anni del regista Quentin Tarantino. Le cose che ho detto, messe un po’ meglio per iscritto, sono grosso modo queste. Se avete fatto caso al poster italiano di Django Unchained, avrete notato un claim che dice, “Gli hanno tolto la libertà. Lui gli toglierà ogni […]

Continua a leggere →

Soldati italoamericani nella Seconda guerra mondiale

L’altro giorno abbiamo presentato questo bel libro alla Domus Mazziniana di Pisa – grazie all’iniziativa di Arturo Marzano, con Giulia Crisanti e con gli autori Francesco Fusi e Matteo Pretelli. Queste sono tre cose, un po’ rielaborate, che traggo da quelle ho detto lì, un po’ più erratiche. Matteo Pretelli e Francesco Fusi, Soldati e patrie. I combattenti alleati di origine italiana nella Seconda guerra mondiale (Il Mulino, 2022). ¶ Dove si […]

Continua a leggere →

Bandiera rossa su Berlino

Aveva ventotto anni, il fotografo dell’Armata Rossa Yevgeny Khaldei, quando scattò l’immagine più iconica della vittoria dell’URSS nella Grande guerra patriottica: la bandiera rossa issata dai soldati sovietici sul Reichstag, la sede del parlamento tedesco, il 2 maggio 1945. Khaldei era arrivato a Berlino con le idee chiare. Aveva visto la fotografia dell’alzabandiera americano sul Monte Suribashi, a Iwo Jima, nel febbraio 1945, scattata da Joe Rosenthal; ne aveva ammirato […]

Continua a leggere →

Perché il 25 aprile non è il Quattro luglio o il 14 luglio? Due risposte elementari.

Sento dire, ma perché anche noi non possiamo goderci in pace la nostra festa nazionale, festeggiando serenamente tutti insieme il 25 aprile come i francesi fanno con il 14 luglio e gli americani con il 4 luglio? Cos’è questa malattia italiana di litigare su tutto, di dividersi su tutto, di fare polemiche su tutto?  Ci saranno molte risposte complesse a queste domande, e io non le conosco, ma credo che […]

Continua a leggere →

Biden at Armageddon: le sue parole

Il presidente parlava a braccio durante un fundraiser di partito, a New York, il 6 ottobre scorso. Si rivolgeva a un gruppo di (potenziali) finanziatori della campagna elettorale in corso, in particolare per il Senato. Il sito della Casa bianca riporta le sue parole nella sezione Remarks, non nella sezione Speeches, non si tratta di un discorso formale. Il testo sembra la trascrizione pari pari della registrazione orale, ha tutte […]

Continua a leggere →

La Corte Suprema degli Stati Uniti non cerca il containment, cerca il roll-back

Articolo pubblicato con il titolo “La Corte Suprema vuole tornare indietro” sulle pagine online di rivistailmulino.it, il 6 luglio 2022. Il conflitto politico e istituzionale in atto negli Stati Uniti è vecchissimo e nuovissimo, riguarda l’anima e il corpo del governo federale, ed è combattuto in primo piano fra organi costituzionali del governo federale stesso. Lo conflitto è evidente, e politicamente esplicito in modi piuttosto inusuali, fra il potere esecutivo, cioè un […]

Continua a leggere →

Letture. Due mondi a parte

Once Upon a Country: A Palestinian Life è l’autobiografia dell’intellettuale e attivista palestinese Sari Nusseibeh (scritta insieme a Anthony David), pubblicata nel 2007 da Farrar, Straus and Giroux a New York. C’è anche una edizione italiana, C’era una volta un paese. Una vita in Palestina (Il Saggiatore, 2009, traduzione di M.B. Piccioli), che non conosco e che non ho a disposizione. Qui traduco di mio un breve passaggio dalle primissime pagine, dal prologo dove […]

Continua a leggere →

Appunti. L’amministrazione Biden-Harris, rooseveltiana e populista

L’amministrazione Biden-Harris ha un compito enorme, e lo sa. Lo sa a giudicare da quello che i suoi esponenti dicono, da quello che promettono di fare, dal tipo di personale di governo che hanno reclutato. Lo sa a giudicare dal barrage di ordini esecutivi annunciato per le prime ore, per i primi giorni, che deve lanciare un messaggio immediato di discontinuità, di rapido cambiamento. Lo sa a giudicare dalle prime proposte legislative da inviare […]

Continua a leggere →

Hanno preso più voti di John Kennedy? Bella forza

E’ ben giusto enfatizzare che, in queste elezioni presidenziali del 2020, il numero di cittadini che ha votato è stato altissimo, e che il tasso di affluenza alle urne toccherà probabilmente un record storico, inaudito dall’inizio del Novecento, più di un secolo fa. E’ anche giusto sottolineare che sia il vincitore Joe Biden che quell’altro, il secondo arrivato, il loser, hanno preso una quantità di voti impressionante. Basta non esagerare […]

Continua a leggere →