Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Il pettegolezzo è l’essenza del giornalismo e della democrazia

newspaperI primi giornali furono semplicemente strumenti per organizzare il pettegolezzo e tali, più o meno, sono rimasti. Il consiglio che Horace Greeley [1811-1872] diede a un amico che si accingeva a far uscire un giornale in provincia è valido ancora oggi come allora.

«Parta con l’idea ben chiara che l’argomento di maggiore interesse per l’uomo medio è se stesso; dopo di che egli si interessa maggiormente dei suoi vicini. L’Asia e le isole Tonga vengono molto dopo nei suoi interessi.

Se in ogni villaggio o cittadina della sua provincia si procurerà al più presto un corrispondente coscienzioso e molto sveglio che La informi prontamente di qualsiasi cosa di una certa importanza accada nei dintorni, e se riempirà almeno metà del giornale con notizie di interesse locale raccolte in questa maniera, nessuno potrà farne a meno per molto tempo.

Faccia in modo che non si crei una nuova chiesa, o non venga venduta una fattoria, o non si costruisca una casa, o non entri in funzione un mulino, o non si apra un negozio, o non accada qualsiasi cosa che possa interessare almeno una dozzina di famiglie, senza che il fatto sia debitamente, anche se brevemente, riferito sulle colonne del Suo giornale.»

Ciò che Greeley consiglia all’amico per il suo giornale di provincia è quanto stanno ancora tentando di fare, fin dove è umanamente possibile, i direttori di tutti i giornali cittadini.

In una città con oltre tre milioni di abitanti non è possibile citare il nome di tutti, e per questo motivo l’attenzione viene diretta su alcune figure preminenti. In una città, in cui ogni giorno accade di tutto, non è possibile registrare ogni più piccolo avvenimento e ogni variazione rispetto alla consueta vita cittadina. Tuttavia è possibile selezionare certi avvenimenti particolarmente pittoreschi o romantici, e trattarli in modo simbolico per il loro interesse umano piuttosto che per il loro significato individuale e personale.

In tal modo le notizie cessano di essere interamente personali e assumono la forma dell’arte; cessano di essere la registrazione di azioni compiute da individui, uomini e donne, e diventano un resoconto impersonale dei costumi e della vita.

Di fronte a ciò il movente cosciente o inconscio degli scrittori e della stampa consiste nel riprodurre nella città, per quanto è possibile, le condizioni di vita del villaggio in cui tutti si conoscono e si chiamano per nome. Il villaggio era democratico e noi siamo una nazione di paesani: le nostre istituzioni sono fondamentalmente quelle del villaggio, dove il pettegolezzo e l’opinione pubblica erano le fonti principali di controllo sociale.

«Preferirei vivere – disse Thomas Jefferson – in un paese con giornali e senza governo che in paese con un governo ma senza giornali».

Se in futuro l’opinione pubblica continuerà a governare come in passato, se ci proponiamo di difendere la democrazia quale Jefferson la concepiva, il giornale dovrà continuare a parlarci di noi. Dobbiamo in qualche modo imparare a conoscere la nostra comunità e i suoi affari così intimamente come li conoscevamo nei villaggi di campagna.

Il giornale deve continuare a essere il diario della nostra comunità. I matrimoni e i divorzi, il delitto e la politica devono continuare a costituire la parte principale delle nostre notizie. Le notizie locali sono l’essenza della democrazia.

Una pagina tratta, con qualche taglietto, da Robert Park, La storia naturale del giornale, in Robert Park, Ernest W. Burgess, Roderick D. McKenzie, La città [1925], Edizioni di Comunità, 1967. (Un classico della sociologia, eh?)

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