Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Due o tre cose sull’inaugurazione: religione e politica

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Le parole pronunciate da Barack Obama durante la sua seconda inaugurazione mostrano alcuni dei modi in cui il linguaggio religioso attraversa la retorica pubblica americana. In alcuni casi il riferimento a Dio è puramente cerimoniale. Così è per “So help me God” con cui il Presidente conclude il giuramento, una formula non prescritta dalla Costituzione (un testo in cui Dio non compare, se non nella data di pubblicazione, “l’anno del Signore 1787”) ma adottata da molti suoi predecessori. Così è per “God bless these United States of America” con cui conclude il discorso ufficiale, una formula standard di chiusura, qui in una variante elegantemente ottocentesca, che ancora declina il nome del paese al plurale (“questi Stati Uniti”).

In altri casi il riferimento a Dio è più impegnativo, ha valenza fondativa di principi importanti, dà loro autorità. Ma è chiaro che l’operatività di questi principi appartiene tutta all’azione secolare, umana. Obama evoca le “verità” della Dichiarazione di indipendenza (un testo in cui un “Dio della natura” compare) – che “tutti gli uomini sono creati eguali” e che “sono dotati dal loro Creatore di certi inalienabili diritti”. Ma subito aggiunge: “la storia ci dice che mentre queste verità possono essere self-evident, non sono mai state self-executing”, non si sono mai realizzate da sole. Obama dice che la libertà è un dono di Dio, ma che “deve essere garantita dal Suo popolo qui in Terra”. Dice che non basta essere liberi e eguali agli occhi di Dio ma che bisogna esserlo agli occhi del mondo. Dice che la cura del pianeta ci è affidata da Dio, ma che siamo noi che, appunto, dobbiamo averne cura. Tutto ciò avviene attraverso l’azione politica, il governo repubblicano, la partecipazione, le voci e i movimenti dei cittadini: da Seneca Falls (il movimento delle donne) a Selma (il movimento per i diritti civili) a Stonewall (il movimento, Dio ci scampi, dei “nostri fratelli e nostre sorelle gay”).

 

Categories: Barack Obama, religione

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