Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Archivio tag per ‘Bernie Sanders’

Bernie di nuovo in campo: un paio di riflessioni marginali dal 2016

Bernie Sanders è di nuovo in campo per conquistare la nomination alla presidenza e poi, sperabilmente per lui, la presidenza proprio. Anche se non ama tanto sottolinearlo nei suoi primi annunci e spot elettorali (fateci caso), è ovvio che la nomination a cui si candida è quella del partito Democratico, cioè di un partito che non è il suo. Che non è il suo per militanza, visto che non ne […]

Continua a leggere →

Populismi americani

Pubblicato su L’Espresso del 21 ottobre 2018 “Bene, suppongo che ciò faccia di me un populista”. Così scandiva il presidente Obama un paio d’anni fa mentre incontrava a Ottawa il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, e il primo ministro canadese Trudeau. Peña Nieto aveva appena affermato in conferenza stampa che è difficile risolvere i problemi quando ci sono agitatori che usano il populismo e la demagogia per offrire false […]

Continua a leggere →

L’ala sinistra del possibile (i nuovi socialisti americani)

Pubblicato su L’Espresso del 2 settembre 2018 Tutti questi socialisti democratici o socialisti senza aggettivi o simpatizzanti tali che corrono nelle primarie del partito democratico, e alcuni le vincono pure, e quindi correranno alle elezioni di novembre per la Camera dei rappresentanti o per varie cariche statali, non sono sessantottini in ritardo. Sono giovani donne e uomini, spesso men che trentenni, che parlano e si muovono in un modo tutto loro, […]

Continua a leggere →

Obama sayz: il populismo negli Stati Uniti è cosa mia, mia e di Bernie.

Durante un incontro a Ottawa con il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, e il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, il 29 giugno 2016, l’allora presidente Barack Obama riflette in pubblico sul significato che la parola “populismo” ha nella sua cultura politica e almeno in una parte della cultura politica degli Stati Uniti. Che può essere diverso dal significato che ha per altri, in altri contesti, ovvero in altri […]

Continua a leggere →

Jeremy Corbyn e Bernie Sanders, wild radicals a vocazione maggioritaria

Periodicamente Jeremy Corbyn e Bernie Sanders saltano fuori come esempi da emulare da parte della sinistra più radicale, in vari contesti italiani ed europei. Periodicamente vale la pena ricordare un dato strutturale, non ideologico, che li riguarda. I due saranno anche wild radicals (si fa per dire) ma hanno una caratteristica comune che deriva in parte dai sistemi elettorali dei loro paesi e che ne fa degli strani animali anglo-americani. […]

Continua a leggere →

Appunti. Perché molti americani bianchi hanno votato Trump – contro i loro interessi?

Perché  elettori bianchi non ricchi e magari in difficoltà economiche hanno votato per Trump, pur sapendo che con questo voto avrebbero probabilmente perso i benefici dell’Affordable Care Act, cioè di Obamacare, cioè di un’assicurazione sanitaria tutto sommato decorosa e a buon mercato? Perché, insomma, hanno votato contro i loro interessi? Un recente articolo su Forbes (qui), il business magazine famoso per la lista dei miliardari più miliardari d’America e del […]

Continua a leggere →

Sanders postmoderno contro le primarie chiuse, su Rolling Stone

Nell’intervista dell’altro giorno a Rolling Stone, Bernie Sanders ripete il suo attacco alle elezioni primarie “chiuse”, in cui votano solo gli elettori che si registrano per quel partito. E lo fa con considerazioni che mi sembrano interessanti e curiose se fatte da lui, un socialdemocratico vecchio stile, e non, com’è in genere il caso, dai critici postmoderni della party politics, quelli che vorrebbero che le elezioni primarie fossero aperte, apertissime, […]

Continua a leggere →

Instant coffee, instant gratification, instant revolution

In un post su Facebook di qualche giorno fa, un eminente e solido sostenitore di Bernie Sanders, Robert Reich, dà alcuni consigli sul “che fare” a questo punto della corsa. Il primo è scontato e per il momento inevitabile: continuare a battersi nelle primarie, in particolare in vista di quelle molto succose, ricche di delegati, del New Jersey e della California il prossimo 7 giugno. Il secondo consiglio è più […]

Continua a leggere →

Bernie Sanders negozia con il partito, influenza il programma

Pubblicato su ytali.com il 26 maggio 2016 Quindi, mentre litigavano di brutto in pubblico, dietro le quinte negoziavano da settimane. Com’è ovvio che sia. Voglio dire: le macchine elettorali di Bernie Sanders e Hillary Clinton e la dirigenza nazionale del partito democratico, cioè la (odiatissima dai seguaci di Bernie) chairwoman del Democratic National Committee, Debbie Wasserman Schultz. E negoziavano sulla divisione dei posti, com’è ovvio che sia, sulla composizione degli organi congressuali che […]

Continua a leggere →

Le primarie piacciono aperte, o chiuse, a seconda delle convenienze

La notte delle primarie di New York, a festa finita, Bernie Sanders si è lamentato delle regole del gioco. Nello stato, ha detto, le primarie sono chiuse, sono riservate agli elettori che si registrano come democratici o repubblicani. E così “tre milioni di newyorkesi non sono stati in grado di votare perché si sono registrati come indipendenti. Ciò per me non ha alcun senso”. Qualche ora prima l’aveva messa giù […]

Continua a leggere →