Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Il monumento al grande vendicatore nero: una fantasia settecentesca

La fantasia del grande vendicatore nero ha una storia lunga, e almeno un primigenio monumento immaginario. Nella Parigi illuminista e pre-rivoluzionaria della seconda metà del Settecento, la fantasia e il monumento sono evocati dallo scrittore Louis-Sébastien Mercier in un romanzo utopico di grande successo, pubblicato anonimo nel 1771 con il titolo L’An deux mille quatre cent quarante: Rêve s’il en fût jamais. (E’ uno dei best-seller proibiti di cui racconta Robert Darnton.) Il […]

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Ombre nere e ombre rosse

  Sul Foglio di venerdì 12 giugno, un articolo di Maurizio Crippa mi ha stimolato a riflettere su un altro film hollywoodiano uscito nello stesso anno, il 1939, del tanto discusso Via col vento, e cioè il capolavoro di John Ford Stagecoach (da noi Ombre rosse). Crippa accosta e contrappone le due produzioni. Stagecoach, dice, è “un inno rooseveltiano alla società aperta e tollerante”, “il romanzo sociale di tante Americhe diverse costrette […]

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Law and Order! Negli anni Sessanta e oggi?

Pubblicato su treccani.it per @AtlanteUSA2020 del 10 giugno 2020 Agli inizi degli anni Sessanta, a parlare di “legge e ordine” non è, come oggi, il presidente degli Stati Uniti. È piuttosto il Sud razzista, il Sud dell’ala razzista e segregazionista del Partito democratico. Da quelle parti vuol dire “tenere i negri al loro posto”. Tenerli dove i meridionali bianchi li hanno costretti intorno all’anno 1900, segregati ed esclusi dalla vita […]

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Razzismo individuale e, soprattutto, razzismo istituzionale (Carmichael & Hamilton 1967)

Questa è una pagina tratta da Stokeley Carmichael e Charles V. Hamilton, Strategia del Potere Negro, a cura e con introduzione di Roberto Giammanco (Laterza 1968), pp. 38-39. L’edizione originale ha come titolo, Black Power: The Politics of Liberation in America (Random House 1967). Ovviamente nel 1968 era normale, nel titolo e nel testo, tradurre “black” con “negro”. Anche da parte di uno studioso attento e partecipe come Giammanco, che […]

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Confini, frontiere, terre di confine negli Stati Uniti (conferenza in video per Palazzo Blu)

La mia conferenza a Palazzo Blu, che avrebbe dovuto esserci e che invece non ci fu. Qui in un video di 30 minuti, con un po’ di figure – prodotto da Palazzo Blu appunto.     Gli Stati Uniti hanno, come tutti, dei confini statuali. Perché nella loro storia hanno elaborato un’idea di frontiera [Frontier] che sembra contradittoria con quella di confine [border]? Laddove la frontiera indica un’area di mobilità, […]

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Le conseguenze dei race riots

I race riots nelle città americane sono spesso affari piuttosto limitati. I media parlano in genere di qualche migliaio di dimostranti pacifici, ma i partecipanti agli incidenti veri e propri, gli scontri attivi con la polizia, gli assalti a proprietà private e i saccheggi, sono qualche centinaio. Se si guardano con attenzione i video (ricordo di averlo fatto ai tempi della “rivolta” di Ferguson, in Missouri, qualche anno fa, ora a […]

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Una democrazia postale?

In una situazione d’emergenza come quella creata dalla pandemia, il voto per posta sembra una soluzione ragionevole per evitare pericolosi affollamenti di corpi ai seggi elettorali. Nell’ultimo numero della New York Review of Books, David Cole (che è consigliere legale della ACLU e professore di diritto a Georgetown University) invoca la necessità di una “democrazia postale”: per ragioni eminentemente pratiche e contingenti, direi, come molti fanno in queste settimane. E […]

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Per avere un “Hamilton moment” ci vogliono tipi come Alexander Hamilton

Per avere un Hamilton moment ci vuole un tipo come Hamilton. Ci vogliono dirigenti tipo Alexander Hamilton. E qui, sia chiaro, si parla di storia americana. Cioè di come gli Stati Uniti delle origini comincino a trasformarsi da una serie di stati indipendenti legati da un debole patto confederale (frutto e retaggio di una guerra) in una federazione con un governo centrale vigoroso, qualcosa che assomigli a un governo nazionale. Perché […]

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Rinviare le elezioni? Ma no, votare per posta

E allora, se non si può spostare la data delle elezioni, che cosa si può fare per votare in sicurezza nel bel mezzo o magari, chissà, ai margini comunque pericolosi di un pandemia? Il giorno delle elezioni, per come lo conosciamo secondo tradizione, sarebbe un giorno di assembramenti di corpi, di contatti fisici, una festa civica collettiva – che diventerebbe anche una festa per le peggiori intenzioni del coronavirus (sembra che […]

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Rinviare Election Day? Missione improbabile

Donald Trump non può rinviare le elezioni presidenziali. Potrebbe farlo in qualche modo il Congresso, e se lo facesse, superando le incertezze e le complicatezze del caso, ciò potrebbe avere effetti piuttosto paradossali, tipo – una provvisoria presidenza Pelosi? “Crazy Nancy”? “That bad woman”? Ma è fantapolitica, almeno finché non diventa politica reale. La data delle elezioni non è faccenda che riguardi il presidente degli Stati Uniti. Essendo scritta non nella […]

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