Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Sistema politico

Letture (in inglese). Barack Obama e le seduzioni del denaro

Barack Obama terrà un discorso a un evento organizzato da una società di Wall Street – si dice per l’onesto onorario di 400.000 dollari. Proprio come ha fatto Hillary Clinton, come fanno in tanti, come fanno quelli che se lo possono permettere. Ciò rischia di rovinargli la reputazione, in certi ambienti? Chissà. Nel suo libro del 2006, The Audacity of Hope, è Obama stesso a raccontare l’effetto dolcemente corruttivo che […]

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Il People’s Party non era populista

Dal punto di vista della critica alla struttura del sistema politico e istituzionale, e tanto più dal punto di vista di una sua reale trasformazione, l’eredità del Populist Party o People’s Party di fine Ottocento è stata minima o inesistente. E’ stata minima anche perché l’interesse a costruirla era inesistente. I Populisti di allora, a differenza dei movimenti storicamente definiti populisti con la minuscola (negli Stati Uniti e altrove), non […]

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Il sistema americano di eleggere il Presidente – un sistema perverso?

Pubblicato su ytali.com il 13 novembre 2016. In effetti il sistema di elezione indiretta del presidente degli Stati Uniti non è in sé particolarmente perverso. E’ un sistema fra i tanti, con le sue logiche e i suoi bugs. Ha eletto presidenti di tutti i tipi, per più di due secoli. E quando qualcuno si lamenta dei risultati che produce e propone cambiamenti radicali – è un po’ come un tifoso di calcio che, […]

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Il fallimento del suffragio universale, ovvero il governo dell’ignoranza e del vizio (1870s)

Per quanto tempo si può sopportare il voto di tutti prima che venga a noia? Dopo circa mezzo secolo di convivenza con il suffragio universale maschile, prima solo bianco e poi esteso anche agli ex schiavi neri, negli anni settanta dell’Ottocento alcuni intellettuali d’élite americani pensarono che era giunto il momento di metterne in discussione i fondamenti (anche se poi i loro pensamenti non ebbero effetti pratici)…   Con la scomparsa del vecchio Sud schiavista, […]

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Appunti. Clinton, Sanders e il futuro del partito democratico

In un articolo sul New Yorker di questa settimana, Ryan Lizza racconta la storia della grande divisione dentro il partito democratico, quella divisione che oggi si esprime nella competizione per la nomination fra Hillary Clinton e Bernie Sanders. Una storia nota che tuttavia Rizza, da buon cronista, conclude con alcune notazioni da insider, piuttosto interessanti. E che qui riassumo e copio. La storia nota è questa (e la faccio breve, […]

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Al di sotto della politica presidenziale, i democratici americani sono un po’ un disastro

I democratici devono assolutamente vincere le elezioni presidenziali del 2016. Devono mantenere a tutti i costi il controllo della Casa bianca, se vogliono continuare a essere rilevanti nella politica nazionale. Perché al di sotto della politica presidenziale il partito è, per il momento, in uno stato piuttosto disastroso. E rischia di restarlo nell’immediato futuro – in attesa dei cambiamenti demografici che, almeno in teoria, dovrebbero favorirlo nel futuro meno immediato […]

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La scoperta della corruzione e le riforme anti-partito (cent’anni fa)

Centodieci anni fa, nel 1904, il giovane reporter Lincoln Steffens pubblicò The Shame of the Cities (la vergogna delle città), un libro divenuto rapidamente celebre. Il volume era una raccolta di articoli di inchiesta sulla corruzione municipale nel paese, scritti per il mensile McClure’s Magazine. E Steffens apparteneva a una nuova scuola di giornalisti investigativi – che del frugare nel lato oscuro della vita pubblica stavano facendo una professione. Furono […]

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Il partito democratico americano è un’altra cosa

Se vuoi fare il Democrat americano, dimentica subito la faccenda del “partito della nazione”. Forgetaboutit, direbbero a New York o in New Jersey. Suona male, suona totalitario, suona illiberale. O peggio ancora, suona pretenzioso. Un partito è una parte è una parte è una parte: non c’è bisogno di scomodare James Madison, padre fondatore degli Stati Uniti e del Democratic party, per ripetere questo mantra autoevidente. Catch-all party, cioè partito “pigliatutti” […]

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La rappresentanza proporzionale – in America?

Ma ci sono davvero società per loro natura bi-polari o bi-partitiche? Mi sa proprio di no. Ci sono sistemi elettorali che, storicamente, polarizzano. Ci sono sistemi di partito che, storicamente, si costruiscono e auto-costruiscono come bi-partitici. Ci sono sistemi istituzionali che, strutturalmente, favoriscono la competizione a due (per esempio, l’elezione di un presidente). Neanche la società americana è naturalmente binaria. Se cambia il sistema elettorale, esprime anch’essa la pluralità di opzioni […]

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Shutdown: la paralisi del governo federale e la Costituzione

La paralisi del governo degli Stati uniti, che ha portato allo shutdown dell’intero apparato federale, ha radici profonde, built-in nella stessa Costituzione del paese. La quale Costituzione, d’altra parte, potrebbe ben dire, come il procace cartoon di Jessica Rabbit nel film Who Framed Roger Rabbit, “Non è colpa mia, è che mi hanno disegnato così”. Due aspetti dell’architettura costituzionale sono particolarmente rilevanti. Uno è strutturale, esplicito e molto evidente, e […]

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