Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

Politica e storia degli Stati Uniti

Geografie politiche delle primarie americane, seconda versione con più mappe

Schermata 2016-04-27 alle 09.31.24Ripeto un post precedente, facendo delle aggiunte. La distribuzione dei voti delle primarie per contea, cortesia del New York Times, disegna due Americhe diverse per i due diversi partiti. (Un po’ all’ingrosso, lo so, ma il colpo d’occhio c’è.)

Nelle primarie democratiche, fra Hillary Clinton e Bernie Sanders, il paese è diviso in due regioni secondo una linea orizzontale.

Non è difficile trovare mappe esplicative di questa divisione. Le aree in cui è forte Clinton sono anche, con sorprendente precisione, le aree degli afro-americani, degli ispanici, delle diversità razziali.

Blacks_2010

Latinos_2010

Racial_diversity_2010

Nelle primarie repubblicane, fra Donald Trump e tutti gli altri, il paese è invece diviso in tre regioni in senso verticale.

Qui ho più difficoltà a trovare mappe sovrapponibili. La prima che mi viene in mente è quella che distingue contee rurali e contee urbane. E certo l’area in cui ha successo Ted Cruz è un’enorme campagna (molti stati devono ancora votare).

La seconda mappa è politica, e parziale. Rappresenta le vittorie elettorali e quindi l’area di insediamento del vecchio partito populista del 1892, che poi tanto “populista” non era, ma agrario sì. Tuttavia riguarda cose di più di un secolo fa (quando alcuni stati non erano ancora nati), e chissà se serve a qualcosa.

Schermata 2016-04-27 alle 09.32.03

Urban_Rural_Counties_2010UZAs

Populist_1892

E le diseguaglianze economiche? La mappa del coefficiente di diseguaglianza di Gini per contea (qui sotto) sembra spiegare di più la divisione orizzontale democratica che quella verticale repubblicana. Il colore più intenso segnala una maggiore diseguaglianza nella distribuzione del reddito; e sono le aree del sud e quelle urbane del nord in cui vince Clinton. L’indice o coefficiente di Gini varia da 0 a 1, dove 0 corrisponde alla perfetta eguaglianza e 1 alla perfetta diseguaglianza (un individuo prende tutto e gli altri niente). L’indice per gli interi Stati Uniti è 0.467, piuttosto alto (per dire, per l’Italia è intorno a 0.320).

1280px-Gini_Index_US_Counties_2010

Categories: campagna elettorale, Electoral process

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6 replies

  1. Io aggiungerei anche questa mappa:

    A occhio sembra che Trump va meglio dove c’è più disuguaglianza economica!

  2. La mappa del coefficiente di diseguaglianza di Gini per contea sembra spiegare di più la divisione orizzontale democratica che quella verticale repubblicana.

    • In teoria dove c’è più iniquità sociale ci si dovrebbe aspettare il trionfo di Sanders, ma in questo caso la situazione è ribaltata!

      La politica non è sempre cosa razionale, e inoltre neri e ispanici(che in stragrande maggioranza appartengono anche alle classi sociali più povere, e con meno mobilità socio-economica, cioè con meno speranze di miglioramento economico rispetto alla famiglia di origine) per altri motivi votano Clinton.
      Probabilmente questa apparente stranezza (la Clinton, finanziata dai magnati della finanza, e dunque con un programma molto conservatore sul piano economico, che vince nelle contee con più iniquità economica)è anche dovuto al fatto che a quanto pare i poveri negli USA hanno un livello di esclusione politica altissimo, non votano! http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/apr/26/bernie-sanders-is-right-poor-people-dont-vote

      Probabilmente il grosso dell’elettorato di Sanders è composto dalla classe media- bianca che ha paura di estinguersi, cioè da persone che hanno ancora un reddito decente, possono permettersi di studiare e partecipare attivamente alla politica, ma con la crisi economica e con i moderni cambiamenti economici fanno sempre più fatica a trovare lavori ben pagati, e d’altra parte trovano sempre più intollerabile il fatto che pochissime famiglie ricche continuano ad arricchirsi smodatamente, mentre la maggioranza della gente economicamente arranca nella sostanziale indifferenza di tutti i politici(eccetto Sanders)

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  1. Geografie politiche delle primarie democratiche, ora che sono finite: alcune mappe suggestive | Short Cuts America: il blog di Arnaldo Testi

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